La protesta digitale contro l'hotel che ospiterà Vannacci

Il messaggio è corso sui canali di messaggistica e le conseguenze si stanno vedendo sotto forma di voti bassi sulle piattaforme online
MENDRISIO - Negli scorsi giorni è circolato, sui social e sui canali di messaggistica come WhatsApp e Telegram, un appello a protestare contro la presenza dell'eurodeputato italiano Roberto Vannacci a Mendrisio, il prossimo 28 gennaio.
Le ragioni della protesta - Il messaggio contiene l'indirizzo e-mail e il numero di telefono dell'Hotel Coronado di Mendrisio, che ospiterà l'incontro organizzato dalla sezione locale dell'UDC. I destinatari del messaggio sono invitati a contattare la struttura alberghiera «per chiedere spiegazioni, indignarsi, protestare, con parole proprie o copiando e incollando il testo» che completa la comunicazione. Ne riportiamo alcuni stralci: «Ritengo estremamente grave che la vostra struttura scelga di offrire spazio a un fiero sostenitore di Benito Mussolini e il suo regime. È ben noto come Vannacci abbia espresso sostegno a varie figure e simbologie legate al fascismo. Inoltre, nel suo libro Il mondo al contrario e nelle sue molteplici dichiarazioni pubbliche, si è reso protagonista di affermazioni intrise di omofobia, sessismo, negazionismo, razzismo e nostalgie autoritarie».
La minaccia alla dirigenza - Si arriva a una minaccia di boicottaggio: «Desidero informarvi che segnalerò pubblicamente questa vostra scelta a tutte le persone e realtà possibili affinché sia chiaro quali valori la vostra struttura decide di sostenere. Inoltre, mi impegnerò a lasciare recensioni negative su tutte le piattaforme da voi utilizzate, affinché chi desidera prenotare presso di voi sia adeguatamente informato delle vostre posizioni e responsabilità». L'intento dei promotori della protesta è quello di suscitare una presa di posizione della dirigenza del Coronado, con annullamento dell'evento.
Le recensioni negative - La richiesta di boicottaggio dell'evento sta avendo le prime conseguenze materiali. Al momento della pubblicazione dell'articolo erano sei le recensioni su Google che assegnavano una stella su cinque all'hotel. «Io preferisco alberghi che si limitano all’ospitalità e non alla normalizzazione dell’estremismo. Cercavo un hotel, non una sala conferenze per nostalgici del Novecento peggiore». Un altro utente scrive: «Come turista, eviterei decisamente un posto che sostiene esplicitamente retoriche razziste e xenofobe, perché troveresti un ambiente ostile alla tua identità e verresti considerato inferiore a seconda della tua etnia o provenienza...». Recensioni negative si trovano anche su Tripadvisor. Ma c'è anche chi assegna il punteggio massimo al Coronado, proprio in virtù della futura presenza del generale Vannacci.
La posizione dell'UDC - Abbiamo chiesto per due volte, tramite contatto telefonico ed e-mail, una presa di posizione alla dirigenza dell'Hotel Coronado. Finora non abbiamo ricevuto una risposta. Si è invece espresso Lucio Lorenzon, presidente della Sezione UDC di Mendrisio nonché primo cittadino in carica. «In Svizzera abbiamo la libertà di espressione: ognuno è libero di fare quello che ritiene più opportuno e non sarò io a impedire queste azioni. Ma trovo che questa sia una campagna vergognosa. Non vedo cosa ci sia da contestare all'organizzazione dell'evento: il Coronado è una struttura privata che fa il suo business e mette a disposizione gli spazi per un evento, che è privato». Lorenzon conclude: «Ribadisco che noi accettiamo le opinioni di tutti, al contrario degli altri che vogliono imporre a tutti le proprie».



