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SVIZZERA

Procedure d'asilo all'estero? Possibili, ma...

Il Consiglio federale non ritiene che queste soluzioni possano rimpiazzare l'attuale sistema
Depositphotos (Prazisss)
Fonte Ats
Procedure d'asilo all'estero? Possibili, ma...
Il Consiglio federale non ritiene che queste soluzioni possano rimpiazzare l'attuale sistema

BERNA - La delocalizzazione delle procedure d'asilo all'estero e gli allontanamenti in Stati terzi sono teoricamente possibili, ma comportano notevoli ostacoli. Lo afferma il Consiglio federale, dicendosi convinto che queste soluzioni non possano rimpiazzare l'attuale sistema.

La posizione del governo viene riassunta in un rapporto stilato in risposta a un postulato del Consiglio degli Stati. Secondo l'esecutivo, si legge in una nota odierna, è giuridicamente possibile trasferire le procedure d'asilo e l'esecuzione degli allontanamenti.

Tuttavia, ci sarebbero significativi ostacoli e rischi, in particolare per quanto riguarda la garanzia di standard in materia di Stato di diritto e diritti umani, gli elevati investimenti iniziali, nonché la stabilità a lungo termine e l'affidabilità dei potenziali Stati partner. Inoltre, la Svizzera potrebbe diventare fortemente dipendente proprio da uno di questi Paesi. Infine, è difficile stimare il rapporto tra costi e benefici prima di una concreta attuazione.

Il Consiglio federale ritiene peraltro che attualmente Berna disponga di procedure d'asilo e di allontanamento efficienti, in grado di affrontare ampiamente le sfide connesse alla migrazione irregolare. La delocalizzazione di esse o dei centri di rimpatrio all'estero potrebbe, in determinati casi, sgravare il sistema nazionale. Tale esternalizzazione però non potrebbe sostituire il modello attuale, né dispenserebbe la Confederazione dal suo compito di proteggere i rifugiati o eseguire gli allontanamenti.

L'esecutivo assicura in ogni caso di star seguendo con attenzione gli sviluppi a livello europeo. Qualora i modelli di esternalizzazione adottati dai partner dovessero risultare efficaci e rispettosi degli standard dello Stato di diritto, valuterà se adottarli o svilupparne uno proprio.

Negli scorsi anni, diversi Paesi europei - vedasi l'accordo siglato fra Italia e Albania - hanno discusso in merito alla possibilità di svolgere le procedure d'asilo all'estero o trasferire i richiedenti respinti in Stati terzi. Ma questi progetti non sono stati attuati o la loro attuazione si è rivelata inefficace, fa notare il Consiglio federale.

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