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ZURIGO«Il Governo federale sta agendo di nuovo in ritardo»

06.07.22 - 17:43
Ufsp e Cfv sconsigliano la seconda vaccinazione di richiamo fino all'autunno. La politica è divisa
tipress
«Il Governo federale sta agendo di nuovo in ritardo»
Ufsp e Cfv sconsigliano la seconda vaccinazione di richiamo fino all'autunno. La politica è divisa
Da una parte c'è chi crede che i correttivi comunicati ieri siano pochi e tardivi, dall'altra c'è invece chi trova corrette le nuove misure e ritiene che un booster per tutti sia inutile adesso.

QUARTA DOSE

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

ZURIGO - Martedì, l'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) e la Commissione federale per le vaccinazioni (Cfv) hanno aggiornato le raccomandazioni di vaccinazione per l’estate astenendosi dal raccomandare già da subito un altro booster per tutti e limitandosi a consigliarlo solo agli over 80.

Secondo l'Ufsp, la protezione attraverso l'immunizzazione di base e il primo richiamo (terza dose) è attualmente sufficiente per la popolazione "normale". Per l'autunno, invece, la raccomandazione vaccinale sarà estesa a tutta la popolazione adulta. Per fare un confronto: la Commissione permanente per le vaccinazioni in Germania sta già raccomandando il secondo richiamo per tutti coloro che hanno più di 70 anni, per i residenti, e per coloro che sono assistiti nelle case di riposo e di cura per anziani, oltre che per le persone che rischiano di sviluppare un grave decorso della malattia.

Scettici al Centro - Il gruppo del Centro è scettico riguardo la strategia di Berna. «Il Governo federale sta nuovamente reagendo con ritardo. Ha aspettato che il numero dei casi e dei ricoveri fosse di nuovo in aumento, prima di formulare nuove raccomandazioni. A quanto pare, non ci si aspettava che il numero dei casi tornasse a crescere», sostiene il consigliere nazionale Humbel Ruth. Inoltre, il limite di età di 80 anni sembra essere stato deciso in modo abbastanza arbitrario. «Credo che i medici, in particolare coloro che forniscono cure primarie, dovrebbero essere coinvolti di più. Conoscono i pazienti vulnerabili che devono essere vaccinati anche se non hanno ancora 80 anni», afferma.

Con l'approccio comunicato dalla Confederazione, la palla è ora tornata nelle mani dei Cantoni. Ciò preoccupa il consigliere nazionale Lorenz Hess (PBD). Se prima dell'autunno si verificassero gravi problemi, come ad esempio ricoveri o decessi in aumento, Hess teme che nessuno dei Cantoni deciderebbe per primo di prendere le misure del caso.

I favorevoli - Chiaramente c'è anche chi sostiene il Governo federale: il consigliere nazionale Marcel Dobler (PLR) è infatti soddisfatto dell'approccio dell'Ufsp e del Cfv. «È corretto che il Consiglio federale non abbia spinto per un booster già dall'estate. La protezione creata sarebbe svanita di nuovo a settembre o ottobre». «Se si viene infettati ora, non vi è il rischio di malattie gravi, ospedalizzazioni o morte. In questo modo è possibile ottenere un'immunizzazione nella popolazione, che ha dimostrato di proteggere meglio della vaccinazione», afferma Dobler. Inoltre, secondo il consigliere nazionale, l'approccio ha senso perché offre ai Cantoni più tempo per prepararsi.

Per una volta, i socialisti la vedono esattamente come il PLR. La consigliera nazionale Barbara Gysi (PS) condivide l'opinione di Dobler. «Facciamo bene ad attendere, arriverà il vaccino più adattato. Ci troveremmo altrimenti a dover fare un vaccino ora e di nuovo un altro in autunno».

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