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07.01.2021 - 17:130

Chiasso, tra presente e futuro

Amedeo Mapelli, consigliere comunale PPD Chiasso, membro Commissione della Gestione

Nonostante il periodo tutt’altro che carico di positività, ultimamente vi sono state delle situazioni che hanno rinvigorito la progettualità e lo spirito di fiducia degli abitanti di questo lembo di terra a ridosso del confine. La politica comunale chiassese ha partorito di recenti alcuni documenti attraverso i quali si cerca di superare finalmente l’apatia che ha contraddistinto la legislatura: il voto favorevole al credito plurimilionario per il PalaPenz - nella speranza che quella zona tra Chiasso e Balerna possa divenire veramente una cittadella dello Sport - e il Messaggio Municipale riguardante la riqualifica del comparto Franscini, che dovrà ora passare al vaglio delle competenti Commissioni, possono rappresentare lo spartiacque tra una politica (giustamente) attenta alle casse pubbliche e una politica maggiormente incentrata sugli investimenti lungimiranti.

L’articolo “fuori dal coro” firmato da Giò Rezzonico, apparso verso la fine dell’anno passato su Il Caffè, descrive una Chiasso futuristica, vivace e piacevole in cui vivere, lavorare e studiare. In un ipotetico 2050 l’autore parla, forse con eccessivo entusiasmo, di un Polo unico aggregato del Sud del Ticino; un obiettivo da raggiungere a tappe, ovvero con la creazione dapprima di un Alto e un Basso Mendrisiotto e in seguito un agglomerato unico. Se della parte alta del distretto si vedono già i contorni, lo stesso non si può dire della parte più meridionale dove già solo a pronunciare quella parola – aggregazione – viene (purtroppo, aggiungo io) l’orticaria a più di un politicante locale. Proseguendo lo scritto di Rezzonico troviamo un altro argomento scottante: la mobilità. Viene citata l’autostrada, la stazione e il treno-metropolitana. Nel bel mezzo dell’annus horribilis 2020 vi è stata però una lieta novella, ovvero l’approvazione del credito da quasi mezzo miliardo a favore del trasporto pubblico cantonale. Quest’iniezione di capitali, collegata all’apertura del Ceneri, può segnare un nuovo inizio per il trasporto pubblico. L’aumento del numero delle corse e un miglior connubio tra il trasporto su gonna e il trasporto su rotaia aiuterà a decongestionare le nostre strade e contemporaneamente a migliorare la qualità dell’aria. Vi sarà poi da migliorare e ampliare l’interessante progetto di car sharing e trasporto aziendale, iniziato durante questa legislatura, ma che purtroppo non sta dando ancora tutti i frutti sperati.

Rimanendo in zona stazione, Rezzonico ci ricorda che vi è da concretizzare la famosa “scuola di moda”, istituto che - insieme al Centro Professionale Commerciale - renderebbe la nostra cittadina un vivace luogo scolastico. Attraverso questa nuova scuola, Chiasso potrebbe strizzare l’occhio alla vicina Milano, città con un fascino unico e invidiabile con la quale si potrebbero instaurare dei rapporti accademico-professionali interessanti. A due passi dallo snodo ferroviario sorgerà il nuovo quartiere “Gleis 4”, una zona mista tra cultura, svago, divertimento e artigianato. Un quartiere che finalmente ricucirà la cittadina, da sempre separata da una ferita di binari e capannoni. Il progetto, su cui ripongo una buona dose di fiducia, è molto interessante e tutto da costruire, in cui la convergenza d'interessi tra tutti gli attori coinvolti sarà essenziale. Il nuovo quartiere della città - situato in una zona particolarmente strategica - potrà rilanciare l’immagine di Chiasso da un punto di vista residenziale e commerciale.

L’articolo conclude il proprio volo sulla futura Chiasso citando un fiore all’occhiello della nostra cittadina, ovvero il Centro culturale e in particolare il M.A.X. Museo. Da sempre motore instancabile di promovimento culturale, il Museo cittadino ha proposto per la prima volta quest’anno “l’Esposizione dell’Avvento”. Il pubblico ha potuto ammirare la “Madonna con Bambino” dell’artista fiammingo Rubens oltre alle sempre preziose esposizione del Museo e del dirimpettaio Spazio Officina.

Sognare non costa nulla, dicono i saggi. L’architetta Elena Fontana, con la sua autostrada sotto il Penz, e gli oltre cento studenti dell’Accademia con i loro progetti “Chiasso Ponte Chiasso” - progetti ammirati dai pochi consiglieri comunali che hanno risposto presente all’invito - hanno fatto viaggiare le fantasie di molti chiassesi. Le idee e i progetti per costruire un Comune migliore ci sono e, nella disgrazia quale è stato il 2020, cerchiamo comunque di trarne del buono. Come direbbe Mariana Mazzucato, economista italo-americana, “non sprechiamo questa crisi” e costruiamo qualcosa di migliore tutti insieme.

 

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