Matteo Muschetti
L'OSPITE
17.03.2020 - 16:000

Coronavirus e cosa è successo nel 1959

Matteo Muschietti

Qui nel Mendrisiotto siamo già stati testimoni di una situazione come quella che stiamo vivendo.

Era l’anno 1959 quando imperversava una famosa epidemia, quella portata dal ceppo influenzale conosciuto come “Asiatica “. In quel tempo avevo 10 anni e frequentavo la scuola elementare a Coldrerio. Mi ricordo che le classi, composte da 25 allievi, si erano ridotte a una decina di componenti a causa di questa pandemia.

La vita scorreva senza troppi problemi e le informazioni su questa pandemia erano scarse, sia da parte delle Autorità che da parte dei medici di famiglia. L'Asiatica contaminava giovani, meno giovani, ma soprattutto anziani. Si trattava di una forte influenza che colpiva le vie respiratorie causando forti febbri (sino a 40), indebolendo tutti i muscoli e costringendo chi la contraeva a letto per settimane. Io l'ho vissuta in prima linea perché mia mamma era infermiera e aveva un gran da fare ad accudire le persone affette con i farmaci e i pochi mezzi a disposizione a quei tempi.

Mi ricordo che anche le funzioni religiose, sempre ben frequentate a Coldrerio, registravano un forte calo della partecipazione dei fedeli, che a volte si potevano contare sulle dita delle mani. Ci furono molti decessi, soprattutto di persone anziane che già affette da altre malattie non ce l’hanno fatta. Mi ricordo che ogni settimana vi era un funerale sino all’inizio del mese di maggio, quando il virus scomparve per le alte temperature.

Giocoforza la presi anch’io perché sempre in prima linea ad aiutare l’allora parroco Don Santino, e sostituendo in parte il sacrestano pure lui colpito dall’asiatica.

A Coldrerio tutti ne parlavano ma nessuno ne faceva il dramma che la disinformazione odierna ci propina, animata sovente (non sempre) da giornalisti sciacalli e decerebrati a caccia di scoop. Ci si ammalava, si stava a letto una o due settimane e poi la vita riprendeva come prima. Memori di come raccontavano gli anziani che avevano subito la famosa "Grippe" che fece a Coldrerio 20 morti, soprattutto giovani, una certa paura si era diffusa.

Oggi siamo confrontati con questo nuovo virus e dobbiamo scrupolosamente osservare tutto quanto detto dalle nostre Autorità, in primis rimanere a casa tutti e adottare le misure di profilassi necessarie a combatterlo seriamente.

Cari ticinesi, non abbiate paura, abbiamo superato quanto accaduto nel 1959, senza informazioni come oggi. Avanti compatti che tutto a questo mondo passa…fuorché l’eternità.

 

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