SVIZZERAAuto: vendite stabili nel 2021, ma inferiori al periodo pre-pandemia

03.01.22 - 14:55
Tuttavia la domanda è aumentata notevolmente rispetto al 2020
Reuters
Fonte ats
Auto: vendite stabili nel 2021, ma inferiori al periodo pre-pandemia
Tuttavia la domanda è aumentata notevolmente rispetto al 2020

BERNA - Le vendite di automobili in Svizzera sono rimaste stabili nel 2021, restando ancorate a valori sensibilmente inferiori a quelli pre-pandemia: sono state immatricolate 238'481 vetture nuove.

Rispetto al 2020 si registra un aumento dello 0,7%, ma nel confronto con il 2019 va messa a referto una flessione del 23,4%, emerge dai dati pubblicati oggi dall'associazione degli importatori Auto-Svizzera.

L'organizzazione ricorda come il 2021 sia stato caratterizzato da difficoltà di consegna, a causa della carenza di componenti elettronici nella produzione di veicoli e delle restrizioni ai trasporti internazionali. Il bilancio presenta però anche aspetti positivi: per esempio la domanda è aumentata notevolmente rispetto al primo anno della pandemia.

La quota delle motorizzazioni ibride o alternative ha fatto un balzo al 45%, contro il 28% dell'anno precedente. Contemporaneamente i propulsori a benzina sono calati dal 50% al 42% e i diesel dal 22% al 14%. Si conferma peraltro l'amore degli svizzeri per la trazione integrale: la quota delle vetture 4x4 si è attestata al 48%, solo lievemente più bassa del 50% dell'anno prima.

«Dall'inizio della crisi dei chip i produttori e gli importatori di veicoli hanno costantemente favorito i modelli a trazione elettrica nella produzione e nella consegna», osserva Christoph Wolnik, portavoce di Auto-Svizzera, citato in un comunicato. «Questa strategia ha dato i suoi frutti negli ultimi mesi e si riflette ora anche nelle cifre annuali». Le immatricolazioni di vetture con trazione alternativa hanno raggiunto per la prima volta un numero a sei cifre, 106'149.

Inoltre per la prima volta le auto puramente elettriche hanno superato il 10%, issandosi al 13,3%: una percentuale che, stando a Wolnik, pone la Svizzera sicuramente fra i primi dieci paesi europei nel campo e forse anche tra i primi cinque. Ora bisogna assicurarsi che l'espansione delle opzioni di ricarica possa tenere il passo con l'elevato tasso di crescita: è anche una sfida per il mondo politico, sostiene l'addetto stampa.

Come sempre interessante è la classifica dei singoli marchi: primeggia Volkswagen (26'400 vetture vendute nei dodici mesi), davanti a Mercedes (21'600), BMW (20'900), Skoda (18'700), Audi (17'000), Seat/Cupra (12'800), Toyota (10'600), Renault (8800), Ford (8400) e Hyundai (8200). Segue il marchio forse più conosciuto nel settore dell'auto elettrica, Tesla (6500), che presenta una crescita annua del 7%, superata comunque - fra i principali attori del mercato - da Hyundai (+29%), Toyota (+21%) e Audi (+15%).

Riguardo al 2022 Auto-Svizzera spera che si possano superare i problemi di consegna. «I tempi lunghi e le relative incertezze stanno causando difficoltà all'intero settore», spiega Wolnik. «Non siamo abituati al fatto che la domanda di veicoli nuovi sia significativamente più alta dell'offerta». L'associazione ritiene comunque che la situazione potrebbe migliorare al più tardi nella seconda metà del 2022. Questo permetterebbe anche un ulteriore aumento delle immatricolazioni di vetture a trazione alternativa, cosa che è un obiettivo dichiarato di Auto-Svizzera.
 
 

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