Keystone
SVIZZERA
19.05.2021 - 15:590

Per comprare bio, gli svizzeri sborsano quasi il doppio dei vicini

Spesa particolarmente pesante rispetto a Germania e Austria, rileva uno studio. Più concorrenza potrebbe aiutare.

ZURIGO - In Svizzera, a livello di bio, ci sono prezzi e prezzi. Recentemente, un'indagine di K-Tipp ha per esempio confermato che, in questo settore, Migros e Coop sono molto più care di Aldi e Lidl. La Svizzera nel suo complesso, però, è a sua volta molto più cara dei Paesi vicini. I prodotti in vendita nella Confederazione, infatti, costano quasi il doppio che in Germania e in Austria. Ma non solo: i consumatori tedeschi e austriaci che comprano biologico spendono persino meno di uno svizzero che acquista non bio.

Queste indicazioni emergono da un confronto realizzato per la Neue Zürcher Zeitung dall'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) su un paniere di 19 articoli come frutta, verdura, latticini, uova, farina e carne. Dall'analisi emerge che chi va al supermercato in Germania paga per i prodotti bio l'88% di quanto sarebbe chiamato a sborsare se comprasse gli stessi articoli non bio in Svizzera. Per l'Austria il dato è del 91%.

Nel raffronto diretto fra soli articoli bio, il consumatore elvetico è chiamato a sopportare un costo dell'88% superiore a quello che avrebbe in Germania e del 79% maggiore di quello austriaco. La NZZ definisce notevole la differenza perché quelli venduti oltre i confini svizzeri non sono alimenti di scarsa qualità: si tratta di merce che soddisfa i criteri bio dell'Ue in materia ambientale e di protezione degli animali.

A titolo d'esempio, in Austria la bistecca di carne di manzo di "Ja! Natürlich" (un marchio con requisiti elevati che vanno al di là del semplice bio Ue) costa 30 euro al chilo, mentre l'analogo prodotto di Coop (Naturaplan) viene venduto a 99 franchi.

«Gli standard bio sono uguali in tutto il mondo», sostiene l'esperto del settore Urs Niggli in dichiarazioni riportate dalla NZZ. «Questo è un grande successo del movimento biologico e, allo stesso tempo, rende i prodotti bio abbastanza intercambiabili e comparabili a livello internazionale, molto più di quanto non accada con gli alimenti prodotti in modo convenzionale».

La testata giornalistica indaga poi in dettaglio sui motivi del maggior costo dei prodotti sostenibili in Svizzera, lavorando su quattro assi: costi di produzione, dazi su prodotti agricoli importati, severi requisiti imposti dai marchi bio e margine di guadagno dei grandi distributori. Secondo la NZZ i prezzi elevati degli alimenti in Svizzera non sono una legge di natura: potrebbero calare se vi fosse maggiore concorrenza nel Paese e se fossero eliminati i dazi di importazione, cosa che però metterebbe in difficoltà i contadini elvetici.

Commenti
 
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pillola rossa 6 mesi fa su tio
Favorire gli anti crittogamici di sintesi non è comunque la soluzione
Ro 6 mesi fa su tio
L’avevo scritto “ secoli fa “ Bio significa in poche parole: “ che se sei ricco mangi bio e cioè “ naturale “ se sei povero mangi “quello che ti passa il convento “ Congratulazioni A parte il fatto che sapere cosa è bio e cosa non lo è già un bel dilemma.
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