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23.09.2018 - 13:020
Aggiornamento : 20:31

La scuola che… non verrà

Il 56,7% dei cittadini ha bocciato il credito per la sperimentazione della riforma scolastica. Il rammarico del Governo. La Lega: «Aspettiamo un nuovo progetto». Partecipazione al 40%

BELLINZONA - La sperimentazione della riforma scolastica è stata bocciata. Il 56,7% dei cittadini (con una partecipazione al 40%) ha infatti respinto il credito quadro di 6,73 milioni di franchi previsto per il test di tre anni del progetto “La scuola che verrà”.

Il referendum - Il credito per la sperimentazione era stato approvato dal Gran Consiglio con 51 voti contro 19 e 5 astensioni. Contro tale decisione era stato promosso un referendum, riuscito con 9’414 firme.

Le sedi che erano coinvolte - La sperimentazione della riforma sarebbe dovuta partire nel settembre 2019 in sette sedi scolastiche: quattro cantonali (Acquarossa, Biasca, Caslano e Tesserete) e tre comunali (Cadenazzo, Coldrerio e Paradiso).  Il “no” ha prevalso in quasi tutti comuni interessati dalla fase di test. Soltanto la Capriasca (che comprende Tesserete) ha detto “sì”, con una percentuale del 51,7%.

Pro e contro - Per il Cantone, il progetto mirava a rafforzare «buone pratiche» e introdurre «innovazioni che permetteranno ai docenti di essere più vicino agli allievi». Secondo i contrari si trattava invece di «una risposta sbagliata» alle sfide educative dei prossimi anni. E parlavano di «metodo scolastico fallito all'estero e non previsto in nessuno degli altri cantoni svizzeri».

La reazione del Governo - «Questa decisione comporta l'impossibilità di sperimentare il progetto “La scuola che verrà”». Lo ribadisce il Consiglio di Stato, che «accoglie con rammarico il risultato della votazione odierna, che impedisce di dare una dimensione pratica alla riflessione sul futuro del sistema educativo ticinese». Nelle prossime settimane il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS) deciderà dunque come procedere «per assicurare che l'innovazione del sistema scolastico ticinese non subisca una battuta d'arresto».

Lega: «Grande soddisfazione» - La Lega dei ticinesi, che assieme all’UDC e a La Destra aveva lanciato il referendum, ha subito preso atto «con grande soddisfazione» dell’esito dell’odierna votazione. «Il voto odierno dimostra che i cittadini ticinesi hanno capito che approvare la sperimentazione avrebbe significato approvare la riforma tout-court, e che un’approvazione della riforma avrebbe comportato pesanti conseguenze per i giovani, per la società, per il mercato del lavoro del nostro cantone, e anche per le tasche del contribuente». Per la Lega non si tratta comunque di un “no” a qualsiasi riforma: «Si attende dunque un nuovo progetto che sia condiviso a livello di società, rispettoso della professionalità dei docenti, e che miri a elevare il livello della scuola ticinese invece di trasformarla in un servizio sociale».

UDC: «Pericolo scampato, decisione saggia» - Dal canto suo l'UDC ringrazia i ticinesi per la «saggia decisione» di affossare una sperimentazione «dal sapore sessantottino» elaborata »poco curandosi del parere contrario di parecchi degli attori coinvolti». Per i democentristi, a rendere ancora più netto il risultato ha probabilmente contribuito anche «il tono cattedratico e arrogante» assunto durante la campagna di voto da Bertoli e da diversi suoi sostenitori, «in pratica quegli stessi che, considerando quella degli insegnanti una casta intoccabile, avevano altrettanto invano contrastato due anni fa l’iniziativa per l’insegnamento della civica». 

PLR: «C'era da aspettarselo» - «È venuto a mancare il sostegno popolare, c'era da aspettarselo». È questa la reazione del PLR cantonale. «Nonostante il grande lavoro svolto dal PLR - si legge nella presa di posizione - per inserire nella sperimentazione un modello di scuola più aderente alla realtà e, soprattutto, meno votata all’ideologia, l’insistenza e la testardaggine dei vertici dipartimentali hanno condotto al prevedibile naufragio dell’intero progetto». Il partito parla dunque di «un vero peccato, soprattutto perché nel modello PLR erano contenuti aspetti quali la differenziazione in base alle competenze (e non alla causalità) in alcune materie che avrebbero certamente contribuito a dare alla nostra scuola una spinta verso il futuro considerando adeguatamente i percorsi professionali».

PS: «L'immobilismo non risolve i problemi» - Il PS sottolinea che l'esito della votazione sulla riforma scolastica «obbliga l'insieme dell'arco politico a ripensare una riforma volta a migliorare la scuola pubblica ticinese». E per ora, lo ricorda, all'orizzonte non c'è nessun progetto: «Non è di certo l'immobilismo che potrà risolvere i problemi della scuola».

L'associazione per il “sì”: «Affermazioni ingannevoli» - Nella sua presa di posizione, l'associazione “Sì alla scuola di tutti” parla di «affermazioni ingannevoli» e «critiche infondate» rispetto al progetto. Manifestando «grande rammarico» per il risultato della votazione, ricorda che «alla base del progetto risiedeva la necessità di rinnovare la scuola dell'obbligo ticinese affinché essa potesse svolgere al meglio le sue funzioni e fornire ai giovani un'educazione che rispondesse alle loro esigenze individuali e a quelle di una società e di un mondo del lavoro in continua evoluzione». L'associazione afferma dunque che continuerà a impegnarsi «affinché la scuola ticinese venga rinnovata il prima possibile».

Verdi: «Un referendum su Bertoli?» - I Verdi si dicono amareggiati per la bocciatura della sperimentazione della “Scuola che verrà”: «L’impressione è che la campagna elettorale su questo tema sia stata abilmente trasformata in un referendum sul consigliere di Stato a capo del dossier, evitando di discutere seriamente di visioni che avrebbero potuto portare benefici alle future generazioni e di conseguenza alla nostra società».

Partito comunista: «Sconfitta pesante» - Per il Partito comunista quella presa dai cittadini sulla “Scuola che verrà” è «una decisione politicamente pesante». E invita i vertici del DECS «a porsi qualche domanda autocritica sui propri metodi di lavoro, poiché da essi sono scaturiti parecchi solamente eufemistici "mugugni" fra studenti e docenti».

MPS: «Sconfitta annunciata per il Decs» - Per l'MPS si tratta di una sconfitta «senza appello» per il Decs di Manuele Bertoli. Un risultato che però «non sorprende» per tre ragioni: l'opposizione di fondo degli insegnanti al progetto, l’aggiunta della variante PLRT «che ha reso pessimo un progetto di sperimentazione che era già cattivo» e una comunicazione « per nulla chiara su natura e ragioni del progetto». Infine, per l'MPS Bertoli ha «raccolto quanto seminato in questi anni» e lo invita a «riflettere e a trarne le conseguenze politiche».

Commenti
 
vulpus 1 anno fa su tio
Il giorno dopo.....Da tutti i commenti e interviste, sembra che l'unico che non abbia voglia di darsi una mossa per rivedere questo progetto sia il DECS. Per ora sono solo i dilettanti della politica ( la commissione scolastica) che stà tentando di rilanciare il discorso: ma se Bertoli vuole veramente cambiare quello che non funziona dovrebbe forse iniziare subito a dare la scossa ai suoi collaboratori.
moma 1 anno fa su tio
Per me va bene cosi. La scuola attuale tutto sommato va bene, perciò avanti cosi e niente salti nel buio come si voleva fare. Però, costatare che il 40% deve decidere per tutti, è grave. E di sicuro, quelli che reclamano di più sono quelli nascosti tra il 60%.
Hardy 1 anno fa su tio
Il progetto non mi convinceva.
F.Netri 1 anno fa su tio
Stando a uno studio del WEF, da qui al 2025, la tecnologia porterà alla soppressione di 27 milioni di posti di lavoro, ma 133 milioni ne verranno creati. Tuttavia, per creare questi 133 milioni di posti di lavoro, la scuola deve assolutamente cambiare. Già dalle scuole dell'obbligo. E non è certo introducendo un progetto vecchio di 30 anni spacciandolo per novità, che si contribuirà a formare i lavoratori e i dirigenti del futuro.
Mattiatr 1 anno fa su tio
Bello vedere come la maggior parte dei commentatori qua dia la colpa del fallimento di questa iniziativa all'ignoranza e alla stupidità. Io a questo giro non ho potuto votare visto che per due mesi ancora non ne ho il diritto. Tutti a gridare al complotto della lega per mantenerci idioti e razzisti.¶ Proprio venerdì sera mi sono ritrovato al bar con degli amici ed è saltato fuori il tema. Posso già dire che potete accusarmi di essere contro il PS visto che né io né loro sono dei simpatizzanti dei socialisti, ma malgrado questo pregiudizio (che in realtà sono solo delle vostre pippe celebrali) di chi ha proposto la Scuola che verrà non ne abbiamo parlato.¶ Abbiamo parlato noi come studenti (io apprendista, uno liceale, uno universitario e uno meccanico da un mese dal diploma) su cosa avremmo voluto dalle medie e dalle nostre attuali scuole, e di cosa non va bene nell'oggetto del voto. In primo luogo l'impiego di questi 6 milioni non era quello che tutti pensavano, uno dei miei compagni di chiacchierata mi ha detto di aver analizzato tutto il malloppo concernente la scuola che verrà e la maggior parte dei fondi non andava nelle scuole ma bensì in studi e studi degli studi. Si può quindi evidenziare il fatto che la chiarezza da parte dei promotori non era così presente come si pensava, ben 5 milioni in studi mi sembrano fin troppi. Già qua per questioni etiche il progetto era da seppellire, si sentiva la puzza di fregatura che in genere nel cantone porta allo scandalo di turno.¶ Forti della nostra voglia di discussioni accese abbiamo proseguito sul tema bocciando una dopo l'altra tutte le componenti della scuola che verrà ritenendo che gli allievi non siano adatti e tanto meno i docenti. Infatti io essendo il più giovane del gruppo ho potuto descrivere con maggiore precisione i laboratori. Ho portato esempi di anarchia e casino che di produttivo hanno ben poco, come posso dimenticare la lezione intera di battute a educazione sessuale, gli alimenti che volavano a cucina, le battaglie con le righe e via così. Premetto che io ero solo un chiacchierone e che delle sopra citate azioni non ne ho svolta nemmeno una. Tutti quelli che pensavano che creare maggiori libertà agli allievi probabilmente non frequenta le medie da troppo tempo. Fra gli studenti più giovani sono ben pochi quelli che sono in grado di mantenere una buona condotta per tutte le ore di scuola, pertanto concedere maggiori libertà avrebbe abbassato il loro rendimento. In secondo luogo i livelli, per me necessari, per un mio amico un po' meno (giusto per chiarire il fatto che non siamo solo contro Bertoli). Io trovo che i livelli siano il giusto compromesso per permettere a degli allievi che vanno bene di ''viaggiare'' e di sfruttare le loro capacità e di non essere rallentati da dei compagni che per mancanza di voglia o per reale difficoltà con la materia. Stessa cosa per quelli che hanno un po' di problemi che non riceveranno pressioni da docenti o da compagni perché rallentano il progredire delle lezioni. In pratica eliminando i livelli otteniamo due possibili situazioni: 1) i ragazzi adattano i livello verso il basso per far sì che anche il peggiore riesca a seguire, con un conseguente calo dell'apprendimento per i migliori. 2) SI farà una media fra i due programmi rendendo quindi i ragazzi da livello B molto svantaggiati rispetto a ora, con il conseguente rischio che rimanendo indietro e non capendo perdano le speranze e inizino a cazzeggiare. Il mio amico, invece più in dubbio sulla mia idea e un po' favorevole per l'eliminazione dei livelli, richiamava il fatto che il problema di questo sistema sorge dopo le scuole, molti datori e molte scuole considerano molto i livelli per le assunzioni e quindi i ragazzi da B hanno più difficoltà a trovare posto per il futuro.
matteo2006 1 anno fa su tio
@Mattiatr Come oggi anche ai nostri tempi chi non aveva voglia di andare a scuola faceva lo stupido a lezione, ma qui sta nell'abilità ed esperienza del maestro per gestire queste situazioni e far appassionare gli allievi. Anche tu hai trovato a memoria mia dei docenti dai tuoi post che ti hanno affascinato e questo può succedere a chiunque anche all'allievo che uno crede incorreggibile. Solo battute durante la lezione di educazione sessuale, cibi buttati durante cucina e la battaglia di righe ma stai parlando di medie o elementari? ;-) Questi ragazzi a 16 anni possono bere birra, si sta pensando di permettergli di guidare e magari votare; decisamente insufficienti, se il livello è questo gliene ne servono almeno 20, io pensavo che nel 2018 il livello anche grazie alla maggiore informazione fosse meglio di come eravamo noi. Poi salti fuori tu, un 17enne, una voce un pò fuori dalla norma che va bene il giorno prima faceva parte dei quattro moschettieri armati di righe (su su l'abbiamo fatto in tanti non c'è mica da vergognarsi, dopo 20 anni ci ridi su per quanto eri imbecille a scuola almeno io me la rido ancora a pensarci) ma ha comunque un pensiero di tutto rispetto e che si interessa della vita del proprio paese. Non è stata la miglior proposta che il decs poteva fare? Si. Poteva essere una buona base di partenza e da li sviluppare con dati tangibili sul territorio ticinese una nuova visione della scuola? Si. Secondo me un tentativo ci poteva stare. Parlando poi dei 5mio lasciamo stare, hai ragione, vedere dove vanno quei soldi... credo inoltre che giustamente dove vengono spesi e per cosa questi soldi andava spiegato da parte del decs in maniera precisa se non franchetto per franchetto ma almeno i bigliettoni da mille andava fatto per correttezza.
Mattiatr 1 anno fa su tio
@Mattiatr Io ne ho conosciute di persone che hanno dovuto cambiare i propri piani per questo motivo ma malgrado ciò resto imparziale nella mia posizione, mi pare ovvio che chi vuole svolgere una maturità o chi un liceo debba iniziare a lavorare prima. Per chi invece ha delle vere difficoltà potrebbe semplicemente trattarsi di un avvertimento, se le difficoltà che hai avuto alle medie si ripercuotono anche nelle scuole successive il rischio di bocciare aumenta e quindi aumenta il rischio di avere delusioni.¶ Detto quanto penso sul progetto vorrei proseguire con le idee che abbiamo proposto, ovviamente sono molto generiche e visto che per ora sono delle proposte che resteranno tali. Ricordo che sono basate su esperienza attuali e recenti e non di vecchi ricordi e infinite teorie.¶ Uno dei problemi che abbiamo rilevato è la possibilità che il docente possa provare delle simpatie o delle antipatie verso gli studenti. A parere mio questo viene tradotto in un maggior potere dovuto alle troppe libertà che vengono concesse agli insegnanti. Loro hanno unicamente un programma da seguire e tutte le libertà di sto mondo (oltre agli orari), a volte passano le lezioni a trattare temi a loro piacimento (per esempio italiano) con un legame, sottile o meno con il programma. Spesso possono esserci delle preferenza, seppur sottili per degli allievi rispetto ad altri, in terza media la mia docente di inglese (il primo anno quindi decisivo) faceva lezione solo a metà classe perché andavano meglio, in quarta abbiamo cambiato insegnante ma con lui parlavamo di indiani e altri temi a lui cari, inglese qualche volta. A matematica sono stato il peggiore della classe per gli ultimi due anni, al test cantonale fui il migliore della classe e i prediletti del professore furono quasi tutti insufficienti. Uno dei miei sopracitati amici ha rifatto 3 volte una classe del liceo, bocciato sempre per la stessa materia e per lo stesso docente, ha cambiato scuola e ora va benissimo in quella materia. Sono solo alcuni fatti che fanno presagire troppa libertà dei docenti. Su questo tema il mio amico ripetente avrebbe reso anonimi tutti i test per poi risalire al proprietario alla consegna dopo la correzione tramite un codice. Io piuttosto inserirei dei test a livelli cantonale (2 o 3 per semestre) che siano uguali per tutti e coretti da terzi non coinvolti con i docenti. Questo permetterebbe di valutare lo stato delle classi e paragonarli con altre scuole cantonali e permetterebbe agli allievi di avere delle note imparziali basate sulle loro reali capacità e non sulla loro simpatia oltre alle normali note. Si vedrebbe inoltre se i docenti stanno seguendo il programma e permetterebbe di segnalar loro eventuali mancanze così che possano correggere il tiro. Per i cambiamenti più radicali io punterei alle lingue, sono essenziali, sopra tutto in Ticino e in una nazione che campa di mercati internazionali. Io anticiperei il tedesco e l'inglese già alle elementari iniziando queste materie già dalla seconda. La terza media è troppo tardi per iniziare inglese, in un'anno non si combina nulla, bisogna concedere più tempo a queste materie vitali, non siamo più dei contadini che possono permettersi di parlare il solo dialetto (altra materia che renderei obbligatoria :-D). Per le materie più scientifiche vorrei chiedervi di recuperare i miei vecchi commenti perché per ora ho scritto fin troppo.¶ Io per ora ritengo che sia vero che qualcosa debba esser fatto, ma come ho già detto va fatta la cosa giusta e non quella che passa al convento. Se un fiume esce dal letto a ogni pioggia non bisogna fare degli argini in sabbia perché tanto è meglio che niente, bisogna intervenire con una struttura solida ed efficiente.
matteo2006 1 anno fa su tio
@Mattiatr Le lingue che problema in Svizzera, guarda te nei grigioni hanno bocciato l'iniziativa di insegnare come seconda lingua solo l'inglese. Lo spauracchio di perdere la propria identità ha fatto breccia a scapito di minoranze come quella italofona che imparerà il francese e il tedesco e poi l'inglese. L'identità svizzera la si apprende a casa con la famiglia principalmente non a scuola. A scuola serve focalizzare l'impegno degli allievi su materie che gli daranno un futuro, insegnare l'inglese il prima possibile ai ragazzi non il francese o il tedesco che seppur lingue svizzere non sono importanti come l'inglese al giorno d'oggi che piaccia o meno se sai l'inglese hai molte più strade aperte con il francese o il tedesco molte porte rimarranno chiuse.
Mattiatr 1 anno fa su tio
@matteo2006 Il tedesco nella mia professione e in molte altre è molto importante. Avere contatti con la Svizzera interna è vitale, il nostro baricentro economico è situato lì. Per quanto riguarda il francese sono combattuto, può servire come può non servire, io personalmente un minimo di comunicazione anche in quella lingua la insegnerei. Per quanto riguarda l'inglese non la reputerei mai importante quanto una seconda lingua. È indiscusso che serve moltissimo ma in ogni caso io darei più importanza al tedesco, poi l'inglese e infine il francese. Questa sempre per una questione territoriale, per usare molto l'inglese bisogna già esser parte di mercati internazionali mentre il tedesco servirebbe pure a mio padre che è muratore. Quello che dà più fastidio quando parliamo di lingue ovviamente è la Svizzera interna, loro l'italiano lo imparano solo al liceo come lingua facoltativa (da noi il latino se non erro) e il francese lo volevano togliere del tutto. Mi parre illogico che noi ci dobbiamo fare un culo a stelle e cerchi per comunicare con loro e i sciüru a Zürich non si degnino nemmeno di provare a ricambiare. Le lingue sarebbero molto meno importanti se pure loro avessero gli stessi programmi di noi con tutte le lingue nazionali. Infatti lo si vede bene quando vengono a fare i turisti, in italiano non provano nemmeno a salutarti.
matteo2006 1 anno fa su tio
@Mattiatr Andrebbe allineata l'istruzione in tutta la confederazione quindi TUTTI imparano tedesco italiano e francese oppure eliminiamole da lingue secondarie io sono di questo avviso. Non ha senso che noi impariamo il tedesco e francese quando in svizzera tedesca e romanda imparano il francese/tedesco e l'inglese. Allora che anche in ticino si metta almeno l'inglese prima e dopo il francese senza attaccarsi al francese solo perchè lingua nazionale. Che poi il tedesco che parliamo noi quanto serve davvero in Svizzera? a zh è quasi impossibile se non trovi una persona più che ben educata e con voglia di impegnarsi a parlare il buon tedesco lasci stare e gli proponi l'inglese.
vulpus 1 anno fa su tio
Come mai quelli che erano a favore in gran consiglio ,poi hanno cambiato idea ? Se poi riascoltiamo il commento del presidente PLR c'è da rabbrividire : viene il dubbio che tutta la faccenda possa anche essere stato un mercanteggiamento, viste le posizioni recenti di Bertoli: Il PLR sostiene la riforma scolastica e Bertoli sostiene il pacchetto fiscale di Vitta. Ma poi sotto qualcosa potrebbe non aver funzionato, e il banco è saltato....
Mat78 1 anno fa su tio
@vulpus Beroli con il suo atteggiamento e quello di tutto il suo dipartimento "occupato" si è infilato in un vicolo cieco. Il PLRT l'ha capito ed ha pensato bene di usare la situazione in maniera molto furba per ottenere un vantaggio politico: screditare e danneggiar l'immagine del consigliere di stato socialista...dei liberali si può dire tutto, ma on che non siano furbi...PS molto ingenuo e vittima della sua stessa ideologia...
Nmemo 1 anno fa su tio
E stato scritto in prima battuta:: "non gioco più, se non si fa come vuole lui”. A prescindere dalla voglia di “schiacciare su chi ha perso la faccia”, non è buono infierire su ci ha perso. Lui, ci deve dormire sopra, e magari domani spiazzerà tutti, dando le dimissioni.
beta 1 anno fa su tio
@Nmemo Si schioda soltanto se trova ed é molto difficile, l'antidoto .... " scolla cadrega " .
roma 1 anno fa su tio
...non capito bene cosa si votava...
Mattiatr 1 anno fa su tio
@roma Un credito di 6 milioni a un test per rinnovare la scuola. Rinnovare con una soluzione anni '80 con un milione e usarne 5 per studi e studi degli studi.
limortaccituoi 1 anno fa su tio
La scuola che verrà era una buona idea, all'avanguardia e ben pensata. Non capisco come mai i ticinesi non abbiamo voluto nemmeno sperimentarlo. Detto questo Bertoli dovrebbe dimettersi in quanto molto del lavoro svolto in questi anni verteva proprio su questo progetto. Morisoli e i pedagoghi leghisti invece adesso dovrebbero proporre una nuova e svizzerissima proposta.
sedelin 1 anno fa su tio
@limortaccituoi non capisci i ticinesi? in ticino la maggioranza parteggia per lega e udc. questi ticinesi NON pensano, seguono i pastori ciecamente seguendo la pancia anziché usare il cervello :-(
gabola 1 anno fa su tio
@limortaccituoi Preciso,non voto lega,visto i vari commenti,comunque credo che la parola sperimentare,magari va bene x l'educazione dei suoi figli,x i miei preferisco qualcosa che mi dia una sicurezza,e di sicuro qualcosa deve cambiare,ma qualcosa che serva ai nostri figli
Bacaude 1 anno fa su tio
@limortaccituoi Limortacci buongiorno, Io, che non sono certo un elettore di Lega e UDC ho votato NO. Ho votato NO perchè era una cattiva riforma che pesva intermanete sulle spalle dei docenti e, pur cercando di includere, non riusciva effettivamente a vedere i peggioramenti per quelig studenti che vogliono alzare un pò l'asticella. Ho votato NO perchè le scuole dedicate con professori specializzati che seguono non vedenti, non udenti e ragazzi con problemi di altra natura, sono state una grande conquista degli anni '60-'70. L'UDC parlava di costi maggiori ma sono balle (sappiamo che l'UDC non è che brilli per intuizione). In realtà siandava a smantellare tutti quegli Istituti dedicati. Il co-teaching (finta diminuzione del numero di allievi x docente) è un problema. Se vai d'accordo col tuo collega fila, ma se non vi piacete è un serio ostacolo. Inoltre la spesa (zampino di Vitta?) x le supplenze era un capolavoro. Ora una sede, dopo 3 giorni, deve trovare un supplente. Col co-teaching l'altro docente presente in classe farà da solo. Risultato? molte meno spese x supplenze. Che dire poi dei livelli? forse l'unico punto condivisibile ma controbilanciato dall'assurdità dei blocchi d'insegnamento. Insomma se l'80% dei docenti era contrario un motivo c'è. Con stima. Ciao
Mat78 1 anno fa su tio
@limortaccituoi Non fare lo spiritoso limortaccitua...siete stati ASFALTATI! Il modello è stato estrapolato da un pedagogo torinese che del Ticino, del suo attuale modello, delle esigenze e peculiarità confederali, non sapeva e non sa una beneamata cippa! Questa era una riforma da regime comunista, imposta e calata dall'alto, senza coinvolgere i docenti, in vero spirito sovietico ed autoritario! Ci mancava sola la figura del commissario politico... Per fortuna che il sovrano ha capito che è molto meglio nessuna riforma che una pessima riforma... PS: se pensi che un socialista molli la cadrega perché un progetto ideologico è stato affossato ti sbagli di grosso... Sono i cittadini ad essere ignoranti, populisti ed incapaci di comprendere la bontà della riforma (perché intellettualmente inferiori) , mai loro del DECS ad aver sbagliato approccio...
MIM 1 anno fa su tio
@limortaccituoi E per i socialisti che hanno votato contro, cosa proponi?
limortaccituoi 1 anno fa su tio
@Mat78 Primo, non ho dato a nessuno dell'ignorante. Secondo, facevo presente che molti dei contrari a questa iniziativa si sono opposti perché "era una riforma da regime comunista (...) in vero spirito sovietico ed autoritario" che, scusa se te lo dico, ma non vuol dire una cippa. Se vogliamo parlare dei temi, sono qui. Se vuoi ripetere slogan letti la domenica mattina su qualche giornalaccio, allora ciao.
limortaccituoi 1 anno fa su tio
@gabola Secondo il suo ragionamento, oggi i suoi figli (e non le sue figlie) a scuola imparerebbero come accendere il fuoco e dove raccogliere le bacche migliori. La sperimentazione fa parte del progresso. I risultati dimostrano che il punto non è se dobbiamo cambiare il nostro sistema educativo, ma come dobbiamo cambiarlo.
Dioneus 1 anno fa su tio
@sedelin Solo la pancia sanno usare, del resto. Tutto in linea con il terrorismo politico che ormai si è impossessato del Ticino
Mattiatr 1 anno fa su tio
@sedelin Il bello di uno stato come la Svizzera è che ognuno ha il diritto di votare e scegliere quello che vuole senza dover (per ora) temere delle ripercussioni. Se uno vuole ha tutto il diritto di votare sia la lega che l'UDC, TU invece non hai il diritto di giudicarli stupidi solo perché la pensano in modo diverso dal tuo.¶ Fatta questa precisazione vorrei farti notare che la scuola che verrà in primo luogo è un modello vecchio e quindi inefficace. Dava per scontato che gli allievi delle scuole dell'obbligo vadano volenterosi in aula e che siano lì per apprendere, che sia il loro obbiettivo primario. Beh aggiornamento da uno che in classe alle medie ci andava poco tempo fa e che ora è allo step successivo, GLI STUDENTI NON HANNO VOGLIA DI FARE UN CA**O, ai tempi pure io facevo il minimo indispensabile e solo ora me ne pento. Vorrei tanto alle medie aver sviluppato un sistema di studio migliore, malgrado oggi me la cavi abbastanza bene. Serve maggior selezione nelle bocciature, con il sistema attuale quasi tutti passano, i docenti pensano che se li fanno passare si levano il peso e poi le scuole e gli apprendistati successivi rimedieranno alle loro lacune. Ho visto ragazzi che rischiavano l'espulsione per i richiami di condotta passare tutti i 4 anni senza problemi con note attorno al 3.5-4 senza nemmeno pensare di impegnarsi. Servono dei test che siano uguali per tutti gli allievi del cantone che vanno corretti da terzi imparziali. Io avevo un docente in 3° e 4° alla quale stavo sulle balle in maniera assurda, ero il peggiore della classe, a fine 4° abbiamo svolto il test cantonale di mate e io fui la nota più alta della classe e tutti quelli che lui elogiava non raggiunsero nemmeno la sufficienza. Ho dovuto fare i salti mortali per fare in modo che valutasse quella nota visto che a parere suo era da scartare perché danneggiava la classe intera, invece nel mio caso mi ha salvato da una nota negativa a fine anno. Per questo servono dei test con la quale si possa valutare il reale stato delle classi e fare un paragone, con il secondo vantaggio di avere delle note imparziali che non sono soggette a simpatie o antipatie dei docenti. In secondo luogo le LINGUE, servono nel nostro cantone come l'acqua pulita, bisogna iniziare già alle elementari con inglese e tedesco, la 2° e la 3° media è troppo tardi, io sono il primo che avrei voluto una possibilità del genere perché ancora oggi non riesco a colmare le lacune di un paio di docenti svogliati alle medie. Per le altre materie mi sono già espresso in un altro Blog e non ho il tempo di riscrivere tutto.¶ Questo progetto era fallimentare per la struttura e pure per il costo, 6 milioni di cui 1 per le scuole e 5 per gli studi. Sarai d'accordo con me che qua non sono solo i leghisti a esser stati stupidi, situazioni del genere non vengono mai a guadagno del popolo e dei ragazzi ma ai classici amici dei sciüri in governo, e di casi simili in Ticino ce ne sono stati fin troppi.¶ Che bisogni fare qualcosa è innegabile, ma non vuol dire che si debba fare la prima cavolata che passa al convento.
Libero pensatore 1 anno fa su tio
Tornate tutti a scuola dalle suore ??
volabas 1 anno fa su tio
ennesima sconfitta annunciata, ne azzeccassero almeno una ogni tanto, macchè, hanno raccolto quello che hanno seminato
Gus 1 anno fa su tio
Mi spiace perché ho votato SI, ma Bertoli, con la sua orribile "corte dipartimentale socialista - e unicamente socialista", ci ha messo molto del suo. Comunque, poniamoci la domanda a sapere chi ha interesse a mantenere il popolo ignorante? Soprattutto un partito. E qualcuno dice: "probabilmente anche una chiesa". Che abbia ragione, visto l'atteggiamento di un altro Partito e del suo sindacato?
Mat78 1 anno fa su tio
@Gus 1) Bertoli è troppo arrogante per rendersi conto della cosa... 2) In quanto al popolo ignorante...non sono i conservatori ed essere contro la democrazia diretta "perché il popolo è ignorante e non in grado di autogovernarsi", ma i socialisti (paternalismo rosso)... Come diceva Totò: "Ma mi faccia il piacere..." se non era per la chiesa oggi non conosceremmo quasi il mondo classico, per non parlare del ruolo avuto nella scolarizzazione tra 800 e 900... Memoria corta la vostra...
Loki 1 anno fa su tio
Repulisti totale: CS e alti funzionari! La scuola nuova non ha perso per i suoi contenuti ma per chi li ha proposti. Un esame di coscienza è d’obbligo ora per CS e alti funzionari!
Esse 1 anno fa su tio
@Loki Hai ragione ...ed è triste avere a che fare con concittadini incapaci di decidere quel che è bene per loro
pardo54 1 anno fa su tio
Attendiamo ora con ansia le nuove proposte di chi ha voluto affossare un nuovo modello di scuola. Ma come sempre se ne guarderanno bene dal rimboccarsi le maniche. Evviva il Medioevo.
Logico 1 anno fa su tio
@pardo54 speriamo davvero in un progetto nuovo e non uno copiato concettualmente e fallito all’estero
sedelin 1 anno fa su tio
@pardo54 chi ha affossato la sperimentazione non ha proposte, soltanto un atteggiamento distruttivo. andiamo...indietro e aspettiamo che i giovani si salvino da questo periodo oscuro.
sedelin 1 anno fa su tio
@pardo54 da chi ha affossato la sperimentazione nessuna proposta, soltanto critiche distruttive. hai ragione: il nuovo medioevo (nme).
streciadalbüter 1 anno fa su tio
Adessso buona parte del gran consiglio dovrebbe dimettersi perché non rappresenta piu`la maggioranza dei ticinesi.
VISIO 1 anno fa su tio
Ponderata e giusta bocciatura, i veri Ticinesi non vogliono mettere a disposizione i propri figli come cavie a chi non vuol capire che in CH ci sono molti sistemi d‘insegamento validissimi!!! Bertoli e i suoi ora devono piegarsi e rispettare la decisione del Sovrano e vergognarsi!
Dioneus 1 anno fa su tio
@VISIO ahaha certo le cavie da laboratorio. Sorprendente come questa visionaria fantasia abbia davvero attecchito. Che livello :)
matteo2006 1 anno fa su tio
@VISIO I veri ticinesi sono meno del 40% degli aventi diritto? pori nüm siamo rimasti davvero in pochi.
Dioneus 1 anno fa su tio
Si continuerà così dunque, la campagna del Terrore ha funzionato. Evidentemente mi aspetto che non arrivino più critiche ai docenti se, per logica di cose, non possono offrire ai studenti le attenzioni che meritano e che la Scuola che Verrà avrebbe potuto garantire. Un cantone rimasto indietro di 100 anni. Peccato
sedelin 1 anno fa su tio
@Dioneus puoi ben dirlo: terrore diffuso da gente retrogada!
matteo2006 1 anno fa su tio
@Dioneus Magari proprio da quei genitori che non si sono degnati di andare a votare.
Mat78 1 anno fa su tio
@Dioneus Spero che nella scuola di domani almeno insegnino meglio le preposizioni articolate...Ma forse a te no, "perché hai altre attitudini"...
Nicklugano 1 anno fa su tio
Nessun problema, Bertoli avrà vinto comunque perché i votanti, come al solito, non hanno capito bene cosa erano chiamati a votare….
Logico 1 anno fa su tio
@Nicklugano esatto, stupidi votanti ... probabilmente il ministro chiederà di rivotare
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