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Docente arrestato per abusi: «La comunicazione è stata adeguata»

Carobbio risponde all'interpellanza MPS: «Tono e stile adattati ai diversi destinatari, così da assicurare adeguatezza del linguaggio».
Ti-Press
Docente arrestato per abusi: «La comunicazione è stata adeguata»
Carobbio risponde all'interpellanza MPS: «Tono e stile adattati ai diversi destinatari, così da assicurare adeguatezza del linguaggio».

BELLINZONA - «Pur riconoscendo che in quest’ambito vi è sempre il margine per migliorare, riteniamo che la comunicazione verso famiglie e opinione pubblica sia stata adeguata». A dirlo è la consigliera di Stato Marina Carobbio, in risposta alle domande contenute nell’interpellanza MPS (primo firmatario Pino Sergi) sul caso del docente di Giubiasco arrestato per abusi sessuali.

Le sette domande
Nelle sette domande ci si chiede come sia possibile che, «per circa un decennio, un docente abbia potuto agire indisturbato nonostante comportamenti predatori siano osservati e commentati da più allievi».

Si sottolinea come la direzione scolastica abbia comunicato agli allievi che il docente «era assente “per malattia”, pur sapendo che era stato arrestato». E ancora: «Tale comunicazione è stata concordata con il DECS? Quali alternative sono state valutate? Come si giustifica una scelta che ha contribuito a un clima di sfiducia e percezione di copertura istituzionale?»

«Assente per motivi personali»
«Nelle comunicazioni inviate al plenum dei docenti - ha continuato Carobbio - e nelle indicazioni fornite per le comunicazioni con la classe, la direzione dell’istituto ha esplicitamente chiesto di dire che il docente era assente per motivi personali». Non quindi per malattia.

Il 2 aprile veniva detto alle famiglie che «il Consiglio di Stato aveva ricevuto dal Ministero pubblico la notifica dell’apertura di un procedimento penale a carico di un docente dell’istituto, precisando che gli accertamenti erano stati avviati dopo una segnalazione da parte dei servizi del DECS».

«Comunicazione adeguata»
E ancora: «Il tono e lo stile delle comunicazioni sono stati adattati ai diversi destinatari, così da assicurare adeguatezza del linguaggio. Pur riconoscendo che in quest’ambito vi è sempre il margine per migliorare, riteniamo che la comunicazione verso famiglie e opinione pubblica sia stata adeguata».

Carobbio ha anche sottolineato l’importanza della costruzione di una «cultura del rispetto e del consenso, essenziali per una società più giusta. In questo percorso la scuola ha un ruolo centrale». Per quanto riguarda gli strumenti messi a disposizione degli allievi, oltre ai canali già presenti («e che funzionano»), il Governo intende rafforzarli. È allo studio anche l’introduzione di questionari anonimi.

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