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«Allegri resta al 50%. Se arriva Conte, rimane Ibra e rischiano di uscire Furlani e Moncada...»

Cristiano Ruiu, volto noto delle trasmissioni di Telelombardia, sul futuro del Milan: «Conte lo vedrei bene in rossonero»
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«Allegri resta al 50%. Se arriva Conte, rimane Ibra e rischiano di uscire Furlani e Moncada...»
Cristiano Ruiu, volto noto delle trasmissioni di Telelombardia, sul futuro del Milan: «Conte lo vedrei bene in rossonero»
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MILANO - La sofferta e risicata vittoria ottenuta domenica sul campo del Genoa ha restituito un filo di positività al Milan degli svizzeri Athekame e Jashari. I rossoneri, per gran parte della stagione stabilmente tra il secondo e il terzo posto, nel finale hanno davvero rischiato grosso. E ora? A meno di un clamoroso passo falso domenica contro un Cagliari già salvo, torneranno a competere nell’Europa che conta. «Genova era una partita decisiva per la storia del Milan - ci ha detto Cristiano Ruiu, noto giornalista di Telelombardia - Se non avesse vinto in Liguria, Allegri sarebbe andato via al 100%, anche se questo non significa automaticamente che ora resterà».

A questo punto, quanta percentuale c'è che Allegri rimarrà?
«Direi 50%. Sul piano contrattuale, con la qualificazione in Champions scatterebbe un bonus da un milione e il rinnovo fino al 2028, per un totale di circa 14 milioni netti: cifre che giocano a suo favore. Dal punto di vista tecnico, però, è consapevole che l’attuale rosa non ha i mezzi per ripetersi, rischiando addirittura un'annata disastrosa. Con il doppio impegno, questa squadra potrebbe andare incontro a grosse difficoltà. Inoltre, Allegri vuole incidere sul mercato, cosa che quest’anno non è avvenuta. In un contesto in cui, all’interno del Milan, ognuno sembra agire per conto proprio, sa che fare bene anche il prossimo anno sarebbe complicato. Vuole una società compatta al suo fianco, ma oggi il club è diviso in tre anime: da una parte Moncada e Furlani, dall’altra Ibrahimovic e, infine, Tare».

Di panchine appetibili, in vista della prossima stagione, ce ne sono due: la Nazionale e il Napoli...
«La pista più concreta porta al Napoli. Allegri a Milano sta bene, ha la fidanzata a Lugano dove trascorre molto tempo. Ma a livello societario oggi lavorare in Campania è più semplice che al Milan. La situazione, alla fine, potrebbe dunque anche sfociare in un clamoroso scambio di panchine. In Nazionale, penso andrà Mancini, anche per il rapporto strettissimo che c'è fra lui e Malagò, il probabile futuro presidente della FIGC».

Ma Conte lo vedresti bene a lavorare a Milanello?
«Penso di sì. Percepirebbe un ingaggio importante e ha un buon rapporto con Ibrahimovic. Una scelta del genere potrebbe portare all’uscita di Furlani e Moncada, perché Conte difficilmente accetterebbe di non avere voce in capitolo sul mercato. Sul piano del gioco inoltre il Milan probabilmente guadagnerebbe qualcosa, anche se non è più il Conte di una volta. A ogni modo, l’allenatore rossonero del prossimo anno sarà o Conte o Allegri: con il primo salterebbero Furlani e Moncada, con il secondo sarebbe Ibra a fare un passo indietro».

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Eppure certi comportamenti di Ibrahimovic...
«Il fatto che Ibrahimovic sia vicino a Cassano, che quotidianamente con il suo gruppo attacca Allegri, non ha certo aiutato il clima interno. Ad ogni modo, allo svedese incidere sul mercato non interessa: vuole evitare complicazioni, tanto che sarà impegnato anche come telecronista per Fox Sport durante il Mondiale. Questo la dice lunga... Una gestione del genere, per Conte, sarebbe però ideale visto che tanto del potere decisione cadrebbe su di lui. Il fatto poi che abbia rescisso consensualmente con il Napoli fa pensare che abbia già una panchina pronta: difficilmente si rinuncia a cuor leggero a 8-10 milioni».

Due parole, infine, su Atekhame, una delle note liete del Milan di quest'anno...
«Ovviamente non è Cafu... Ho visto però una crescita importante: rispetto all'inizio della stagione è un altro giocatore per determinazione, concentrazione e posizione. Nel match di Genova, decisivo per le sorti della squadra, ha giocato molto bene. Pensare però che possa essere titolare in un Milan di alto livello direi di no, ma in una rosa con il doppio impegno può starci. A livello di svizzeri mi convince molto meno Jashari e, se Modric dovesse andare via, sarei molto preoccupato. Arrivando con un costo di 40 milioni, in Italia devi essere titolare e decisivo. Tuttavia quest'anno, in quella posizione, ha fatto meglio Ricci...».

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