«Il posto che avrei voluto da ragazzo»

In Ticino apre GZ: il locale dove il gaming diventa socialità. La sfida di Andrea, 21 anni.
In Ticino apre GZ: il locale dove il gaming diventa socialità. La sfida di Andrea, 21 anni.
RIAZZINO - GZ sta per Game Zone o Generazione Zeta? Non è importante. L’obiettivo della sala gaming aperta di recente a Riazzino è diventare un punto di riferimento per i giovani. Portare, quindi, gli sport elettronici, noti soprattutto come eSport, fuori dalla propria cameretta e usarli come un’occasione per socializzare.
Un posto sicuro dove divertirsi
«Il senso - spiega Andrea Pagano al microfono di Tio.ch - è dare ai ragazzi un posto sicuro dove divertirsi. Un luogo che io avrei voluto avere anni fa». Il target sono i giovanissimi, ma non solo. «Frequentano il locale persone di tutte le età, anche se principalmente giovani. Nel pomeriggio arrivano soprattutto ragazzi delle scuole, mentre la sera vengono anche persone tra i 18 e i 25 anni, o più adulte».
Chi viene qui, a poche decine di metri dall’ex discoteca Vanilla, trova chi gioca a Fifa o a Fortnite sugli schermi e attraverso la console (ci sono giochi nuovi ogni mese, scelti tramite un sondaggio tra gli utenti). Altri invece si cimentano nel biliardo o in altri giochi da tavolo. Senza dimenticare l’immancabile e mai passato di moda "futbalino".
Un'occasione per creare relazioni
Andrea, nell’intervista video, spiega il funzionamento della sala. Diverse informazioni, fra cui le regole e i prezzi, si trovano sulla pagina Instagram “gz_ticino”. «Molti vedono il gaming come un’attività che porta all’isolamento, ma io la penso al contrario: qui diventa un modo per incontrarsi, condividere esperienze e stare insieme».
A questo proposito, il titolare sottolinea come i videogiochi possano aiutare a creare relazioni. «Io stesso ho conosciuto amici online con cui poi ho fatto viaggi e vacanze. Se usato nel modo giusto, il videogioco può diventare uno strumento di socializzazione incredibile».
La sfida imprenditoriale a 21 anni
Dietro il progetto c’è anche una storia di sfida imprenditoriale. A questo proposito, Andrea, a 21 anni, ha già bruciato le tappe. «Non è stato facile, ma sono molto felice del risultato raggiunto. Con pazienza questo posto può diventare un grande punto di riferimento per i giovani. È unico nel suo genere in Ticino».
E, in conclusione, gli abbiamo chiesto se GZ sta per Generazione Z. «Esatto - conclude Andrea - Anche se molti lo interpretano come “Game Zone”. Per me vanno bene entrambe le cose».






