Cerca e trova immobili
CANTONE

Altra retata antidroga, altri cinque arresti

Continuano le operazioni di polizia nel Sopraceneri: in manette questa volta un albanese, un italiano e tre svizzeri. Nelle loro abitazioni ritrovato un centinaio di grammi di cocaina e alcune migliaia di franchi.
Tipress (archivio)
Fonte Polizia cantonale
Altra retata antidroga, altri cinque arresti
Continuano le operazioni di polizia nel Sopraceneri: in manette questa volta un albanese, un italiano e tre svizzeri. Nelle loro abitazioni ritrovato un centinaio di grammi di cocaina e alcune migliaia di franchi.

BELLINZONA - Il Ticino è sempre più terra di retate antidroga. E dopo i dieci arresti compiuti a metà ottobre in una decina di località del cantone, negli scorsi giorni ne sono arrivati altri cinque.

«Si tratta - precisano il Ministero pubblico e la Polizia cantonale in una nota congiunta - di un 40enne albanese residente in Albania, di un 23enne italiano e di un 37enne, di una 22 enne e di un 21enne svizzeri, rispettivamente domiciliati in Leventina e in Riviera. Gli accertamenti scaturiscono in parte dall'operazione che nella prima metà di ottobre aveva portato a diversi arresti».

Un centinaio di grammi di coca - I cinque sono sospettati di essere coinvolti a vario titolo in un traffico di sostanze stupefacenti che ha interessato prevalentemente il Sopraceneri. «Le perquisizioni - precisano ancora le autorità - hanno portato al rinvenimento di un centinaio di grammi di cocaina e di alcune migliaia di franchi».

Le principali ipotesi di reato nei loro confronti sono di infrazione aggravata, subordinatamente semplice, e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti.

Le inchieste sono coordinate dai Procuratori pubblici Veronica Lipari e Luca Losa.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE