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BELLINZONA

Ebola: "Avevamo gli anticorpi 5 anni fa, si è perso tempo"

Lo afferma Antonio Lanzavecchia, direttore dell'Istituto di ricerca in biomedicine (IRB) di Bellinzona, primo al mondo a trovare un metodo per isolare gli anticorpi dei pazienti
Ebola: "Avevamo gli anticorpi 5 anni fa, si è perso tempo"
Ti-Press (archivio)
Ebola: "Avevamo gli anticorpi 5 anni fa, si è perso tempo"
Lo afferma Antonio Lanzavecchia, direttore dell'Istituto di ricerca in biomedicine (IRB) di Bellinzona, primo al mondo a trovare un metodo per isolare gli anticorpi dei pazienti
BELLINZONA - Nello sviluppo del vaccino per contrastare l'ebola si è perso tempo: lo afferma Antonio Lanzavecchia, direttore dell'Istituto di ricerca in biomedicine (IRB) di Bellinzona, che in un'intervista pubblicata oggi dal...

BELLINZONA - Nello sviluppo del vaccino per contrastare l'ebola si è perso tempo: lo afferma Antonio Lanzavecchia, direttore dell'Istituto di ricerca in biomedicine (IRB) di Bellinzona, che in un'intervista pubblicata oggi dal "Blick" chiama in causa l'industria farmaceutica.

 

"L'IRB aveva già sviluppato cinque anni fa - primo al mondo - un metodo per isolare gli anticorpi dei pazienti che sono guariti di ebola. Con questi anticorpi si può sviluppare un vaccino o un medicamento", spiega Lanzavecchia.

 

"Ebola non era però un tema di scottante attualità. Non c'erano né i soldi, né l'interesse per un'ulteriore ricerca. L'industria farmaceutica vuole prodotti che si vendono. Il progetto è quindi finito in un cassetto".

 

Se si fosse agito allora, oggi vi sarebbe già un preparato efficace. "Produrre un vaccino non è un problema", sottolinea l'esperto. "Gli anticorpi isolati vengono testati su animali e esseri umani. Se fosse successo cinque anni or sono avremmo già il vaccino o un medicinale per guarire la malattia. Si sarebbero potute rifornire subito le regioni di crisi".

 

In questo campo viene investito troppo poco, si lamenta Lanzavecchia. Il mondo - afferma - ha soldi per armi e guerre, ma non per importanti progetti di ricerca come lo sviluppo di un vaccino per una malattia estremamente pericolosa quale l'ebola. Il costo di questi studi è irrisorio se paragonato a quello del materiale bellico, sottolinea.

 

Ora è in corso lo sviluppo del vaccino, che secondo Lanzavecchia potrebbe essere impiegabile in meno di un anno. "Quello che noi potevamo fare nel nostro istituto l'abbiamo fatto. Ora tocca agli altri", conclude lo specialista, autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche e professore al Politecnico federale di Zurigo.

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