A Solduno si tagliano le palme e «le famiglie piangono»

Protestano i residenti contro il «disboscamento» in corso in via Bastoria. La Città si difende: «L’intervento è contro questa pianta invasiva»
Protestano i residenti contro il «disboscamento» in corso in via Bastoria. La Città si difende: «L’intervento è contro questa pianta invasiva»
SOLDUNO - Non solo per gli svizzeri tedeschi. Anche per gli abitanti di Solduno la palma è un’icona del paesaggio ticinese. Per questo hanno accolto con dispiacere la decisione del Municipio di Locarno di sradicare una delle specie vegetali più invasive del territorio e a cui il Cantone - da tempo - ha dichiarato guerra. I residenti di via Bastoria hanno infatti richiesto «la sospensione dei lavori», inviando lettere alla Città per manifestare «l’opposizione alle opere di disboscamento in corso», sottolineando pure l’impatto emotivo della decisione. «Le famiglie piangono la perdita delle palme che caratterizzavano il nostro orizzonte. Non si tratta di un semplice disagio estetico: è un danno sociale ed emotivo che riduce le opportunità ricreative e formative dei minori e il benessere quotidiano».
Interpellata da tio.ch, la Divisione logistica e territorio (DLT) della Città di Locarno conferma gli interventi, precisando che si tratta di opere «strettamente legate al contenimento della Palma di Fortune, in un comparto sensibile e vicino a zone già trattate negli scorsi anni». Gli interventi fanno parte del progetto di lotta alle specie neofite invasive approvato dal Consiglio comunale, con lo stanziamento del credito necessario. La Città ribadisce che «l'intervento non può essere assoggettato minimamente a un disboscamento, non essendo infatti la palma una pianta, men che meno una specie ai sensi della legge federale sulle foreste».
L’azione è funzionale a preservare «i risultati ottenuti negli scorsi anni lungo il Fiume Maggia e sui suoi argini, dove le squadre di operatori di Caritas Ticino hanno eradicato manualmente e smaltito 137,4 quintali di palme». Gli abbattimenti - prosegue - riguardano solo «piante secche o pericolanti, potenzialmente pericolanti»: «Gli interventi selettivi mirano a garantire la sicurezza delle persone».
Non sono previsti, tuttavia, nuovi progetti di piantumazione. Questo perché «non vengono abbattute piante e le aree vengono lasciate alla loro dinamica naturale, favorendo la ricostituzione di un sottobosco di specie indigene ora quasi assente a causa della predominanza della palma».
Quanto alla presunta mancanza di informazione, la Città precisa: «Il Municipio ha previamente informato per iscritto tutti i proprietari confinanti con l'area di intervento, offrendo loro la possibilità di collaborare con le squadre incaricate. Essendo un intervento approvato dal Consiglio comunale per la tutela della collettività, una consultazione specifica più allargata non è stata ritenuta necessaria». L’azione mira a tutelare la collettività, «il benessere generale e la salute dei cittadini», nonché «la biodiversità».








