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CANTONELa canicola non è ancora finita. Ma il peggio è alle spalle

23.07.22 - 13:55
Ieri il picco. Poi i temporali. Il punto con Guido Della Bruna di MeteoSvizzera: «La fine? Forse a metà settimana»
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La canicola non è ancora finita. Ma il peggio è alle spalle
Ieri il picco. Poi i temporali. Il punto con Guido Della Bruna di MeteoSvizzera: «La fine? Forse a metà settimana»

LUGANO - Oggi una giornata di tregua, figlia dei temporali che hanno attraversato i cieli della Svizzera italiana la scorsa notte. Ma se da un lato sappiamo che il caldo rialzerà la testa a partire da domani (e così resterà per alcuni giorni), dall'altro possiamo dire che il peggio di questa lunga ondata sembra essere finalmente alle spalle.

«Il massimo lo abbiamo toccato probabilmente ieri, superando i 36° in un paio di stazioni», ci conferma Guido Della Bruna di MeteoSvizzera. In quel di Stabio in particolare, con 36.5°, è stata raggiunta la temperatura più alta in Ticino dall'inizio delle registrazioni. Oggi invece, «grazie ai temporali notturni e al soleggiamento più limitato dovremmo fermarci attorno a 31-32°. E anche le minime sono scese di alcuni gradi sotto la soglia dei 20. Un po' di tregua», anche se resta probabile, ci spiega, che la media a fine giornata si attesterà comunque al di sopra dei 25°.

La fine della canicola? «Forse per metà settimana»
Al contrario, per domani le colonnine torneranno a issarsi a quote più elevate. Le massime saranno di nuovo dirette verso i 35° e le minime superiori ai 20°. Lo stato di allerta - attualmente al livello 4 - resta quindi in vigore almeno fino a lunedì sera.

Ma cosa si intravede all'orizzonte? C'è la possibilità che venga prolungata ancora l'allerta? «Per ora va fino a lunedì. Ne ridiscuteremo domani con i nuovi dati. Ma sembra abbastanza sicuro che ci sarà un calo delle temperature a partire da martedì», ci spiega il meteorologo. «Al momento, appare probabile che scenderemo di livello. Non più al quarto, ma al terzo. Più in là è difficile spingersi. Ma potrebbe finire per metà settimana». In ogni caso, serviranno i dati a breve termine per poter confermare la previsione.

Anticiclone più debole, perturbazioni più vicine
Un calo delle temperature però - come detto da Della Bruna e come si evince anche dall'ultimo bollettino di MeteoSvizzera - è quasi certo. E lo si deve all'indebolimento dell’anticiclone. «Questo significa che le perturbazioni atlantiche riescono a transitare più vicine a noi e, ogni tanto, anche a passarci sopra. Quindi non abbiamo più quel forte anticiclone che ci portava aria dal Nordafrica, oltretutto riscaldandola. E con queste perturbazioni in arrivo il ricambio di aria è più facile».

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