Comitato ticinese contro la Legge sul CO2
CANTONE
19.05.2021 - 15:430
Aggiornamento : 16:13

«Ecco perché diciamo “no” alla Legge sul CO2»

Il comitato ticinese contrario all'oggetto in votazione ha presentato la propria posizione

BELLINZONA - «La Svizzera è tra i paesi migliori al mondo nel rispetto dell'ambiente. Un ulteriore miglioramento è possibile attraverso il progresso tecnologico, non con le tasse». È quanto ha detto oggi il consigliere nazionale UDC Piero Marchesi, membro del comitato ticinese per il “no” alla Legge sul CO2. Una Legge che sarà posta in votazione popolare il prossimo 13 giugno.

Il comitato ha quindi presentato oggi la sua posizione in merito al testo in votazione. E lo ha fatto anche parlando di un incremento dei costi: «Questa legge è antisociale, poiché colpisce pesantemente le famiglie ticinesi con un aumento che può arrivare fino a 1'500 franchi all'anno» ha detto il consigliere nazionale PPD Fabio Regazzi, aggiungendo: «I balzelli, i divieti e le imposizioni nel nostro cantone si ripercuoteranno soprattutto su chi vive lontano dai centri urbani e necessita di un veicolo per potersi spostare liberamente».

Per il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri, inoltre, la Legge sul CO2 non avrebbe alcun impatto sul clima globale: «Il 99,9% delle emissioni viene prodotto altrove. L'impatto della Svizzera è praticamente nullo sul clima globale».

Il presidente dei giovani UDC, Diego Baratti, ha infine fornito il punto di vista dei giovani, sottolineando che non tutti sono favorevoli alla legge in questione: «Molti sono consapevoli del fatto che, oltre a un aumento dei costi e a una limitazione delle libertà, la Legge sul CO2 non avrà alcun effetto sulla situazione climatica globale». E ha parlato di sogni che con l'introduzione di tale legge saranno infranti, quali «esplorare il mondo, fondare una startup, acquistare la propria casa, guidare la prima auto e salvare veramente il clima».

Comitato ticinese contro la Legge sul CO2
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Commenti
 
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seo56 4 mesi fa su tio
Oggi già votato un secco NO!
Dantissimo 4 mesi fa su tio
Il signor Marchesi, da politico, dovrebbe sapere che un ulteriore miglioramento del progresso tecnologico è possibile soltanto grazie ai soldi, perché senza di essi la svolta green sarebbe improbabile. Senza soldi, come possono imprese e start up green emergere dal nulla? Chi le finanzia? Da qualche parte i soldi devono pure arrivare. Un modo sono le tasse. Non è assolutamente l'unico, certo, ma è di grande aiuto. Inoltre, non dimentichiamoci che il finanziamento di nuove imprese innovative non fa altro che generare nuovi posti di lavoro. E per chi non fosse ancora convinto, non dimentichiamoci che il petrolio sta finendo. Quindi cerchiamo di inventarci qualcosa prima che sia troppo tardi. E smettiamo di piangere soltanto perché il viaggio alle Maldive costa di più e il SUV bisogna buttarlo via.
seo56 4 mesi fa su tio
@Dantissimo 😂😂 dopo il suo commento felice di aver votato no
Evry 4 mesi fa su tio
@Dantissimo tante esternazioni roboanti provenienti dalla pancia, invito a votare un secco NO, grazie
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