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CANTONE
15.03.2021 - 15:530
Aggiornamento : 16:15

Due procuratori in più, ma per alcuni è solo “un cerotto”

Il Gran Consiglio ha approvato il rapporto della Commissione giustizia per potenziare la Magistratura

«Vogliamo portare avanti una seria riorganizzazione interna del Ministero pubblico - ha spiegato la relatrice Sabrina Gendotti -. Alla fine del corrente anno potremo portare delle nuove proposte concrete».

BELLINZONA - Si passerà da 20 a 22 (oltre al procuratore generale). Il Gran Consiglio ha votato oggi l'assunzione di due procuratori pubblici aggiuntivi, perché «la Magistratura è sottodotata» e va potenziata. Un punto su cui i deputati si sono dimostrati d'accordo. Il rapporto della Commissione giustizia e diritti (relatori Sabrina Gendotti, PPD, e Marco Bertoli, PLR) sul potenziamento della Giustizia è stato approvato con 81 "sì", 1 "no" e 1 astenuto. È stato bocciato, invece, l'emendamento di Più Donne che chiedeva l'aggiunta di tre (e non due) pp.

Il Procuratore generale Andrea Pagani, sentito dalla Commissione, aveva parlato della necessità «assolutamente essenziale di dare ossigeno al Ministero pubblico» con gli incarti (aperti) che si attestano a 12'000 all'anno. «Le conseguenze del sovraccarico di lavoro si vedono nel ritardo che si accumula e nell'insoddisfazione delle parti e dei patrocinatori (imputati, vittime, avvocati)». Il direttore del Dipartimento delle istituzioni (DI), Norman Gobbi, dal canto suo ha detto oggi in aula: «La semplice equazione "più risorse = più incarti evasi" non è sempre valida».

Negli interventi dei deputati - ritornati a Bellinzona, ma divisi da plexiglass e mascherine - si è sentita tante volte la stessa espressione: l'aggiunta di due pp equivale solo a "mettere un cerotto" ai problemi del settore della Giustizia. «Non è nemmeno un cerotto, perché la ferita è talmente larga che non riesce nemmeno ad avvicinare i due lembi di pelle», ha rincarato la dose il socialista Nicola Corti. «Accetto la critica del cerotto - ha risposto dal canto suo il presidente del Consiglio di Stato -, ma non può essere svincolata a una migliore gestione dell’orgnizzazione interna. Una cosa che noi abbiamo sempre chiesto al Consiglio della Magistratura che è però sfuggito alla richiesta di maggiore trasparenza e consapevolezza per capire se ci sono migliori soluzioni».

Gobbi si è anche pure tolto un sassolino dalla scarpa in merito agli spettacoli poco edificanti a cui si è assistito durante la nomina dei pp (scelti infine il 14 dicembre). «Vi ricordo che siete voi a decidere le nomine, in quest'aula».

Qualcosa, comunque, deve cambiare. Lo scorso dicembre il plenum ha infatti approvato la proposta di risoluzione della Commissione giustizia e diritti di «approfondire le problematiche in seno al Ministero pubblico», per «una vera riorganizzazione». Il rapporto approvato oggi non accantona quindi la proposta di reintrodurre la figura dei sostituti procuratori pubblici, così come l'attribuzione di maggiori competenze ai Segretari giudiziari. «Alla fine del corrente anno potremo portare delle nuove proposte concrete», ha aggiunto Sabrina Gendotti.

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