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CANTONE
14.12.2020 - 19:160
Aggiornamento : 22:57

Ministero pubblico: tutto resta uguale (o quasi)

Riconfermati i 19 procuratori pubblici uscenti, anche quelli "bocciati". Al posto di Minesso, eletta Francesca Nicora

MENDRISIO - Infine, dopo mille polemiche, si è arrivati ai 20 nomi del “nuovo” Ministero pubblico per i prossimi dieci anni (fino al 31 dicembre 2030). E cambia poco o nulla. I 19 procuratori pubblici uscenti e ricandidatisi sono infatti stati tutti riconfermati. Al posto di Andrea Minesso (che non si era ricandidato) è stata eletta (con 60 voti) Francesca Nicora.

Erano 27 - compresi i cinque “bocciati” - i candidati in corsa. Niente da fare per sette degli otto nuovi, che non hanno raggiunto la maggioranza dei 40 voti richiesti. I 20 procuratori pubblici dei prossimi dieci anni sono stati eletti al primo scrutinio a maggioranza assoluta.

Il pp a ricevere più voti è stato Moreno Capella (72), seguito da Claudio Luraschi (71) e Petra Canonica Alexakis (70). I cinque procuratori uscenti preavvisati negativamente dal Consiglio della Magistratura hanno tutti ricevuto la fiducia del Parlamento: 48 voti per Zaccaria Akbas, 45 per Marisa Alfier, 47 per Anna Fumagalli, 47 per Francesca Piffaretti Lanz e 46 per Margherita Lanzillo. 

Troppe crocette, tutto da rifare - C'è anche una curiosità attorno al voto dei 20 procuratori pubblici. Al Mercato Coperto di Mendrisio le schede sono state distribuite due volte, perché in quelle iniziali (gialle) «alcuni deputati avevano commesso degli errori, indicando troppe crocette», ha spiegato il presidente del Legislativo Daniele Caverzasio. Sono quindi state ritirate e distrutte e ne sono state distribuite delle nuove. «Ma dai non siamo nemmeno capaci a votare!», ha urlato in aula Pronzini.

Confermato Andrea Pagani - Alla carica di procuratore generale il Gran Consiglio ha confermato Andrea Pagani (unico candidato). Con 81 schede distribuite, la maggioranza assoluta era fissata a 40. Dalle 79 schede rientrate, 57 indicavano Pagani, che risulta pertanto eletto. 21 sono state le schede bianche (1 quella nulla).

Lo scrutinio:

Akbas Zaccaria: 48 voti, eletto

Alfier Marisa: 45 voti, eletta

Balerna Andrea Maria: 59 voti, eletta

Borelli Chiara: 61 voti, eletta

Canonica Alexakis Petra: 70 voti, eletta

Capella Moreno: 72 voti, eletto

Fäh Pablo: 67 voti, eletto

Fumagalli Anna: 47 voti, eletta

Galliano Daniele 68 voti eletto

Garzoni Arturo: 64 voti, eletto

Gianini Andrea: 68 voti, eletto

Lanzillo Margherita: 46 voti, eletta

Luraschi Claudio: 71 voti, eletto

Nicora Francesca: 60 voti, eletta

Pedretti Pamela: 51 voti, eletta

Piffaretti Lanz Francesca: 47 voti, eletta

Respini Nicola: 64 voti, eletto

Rigamonti Raffaella: 61 voti, eletta

Ruggeri Roberto Davide: 67 voti, eletto

Tuoni Valentina 60 voti, eletta

Commenti
 
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vulpus 10 mesi fa su tio
Consiglio della magistratura manipolato e procuratore generale delegittimato. Già non era uno dei primi. Ora vedendo i voti è veramente scarso. Non sarebbe opportuno , per un segnale forte , che lasci il posto e si apra un altro concorso?
don lurio 10 mesi fa su tio
Auguro a tutti i nominati una buana carriera e lavoro. Mi vergogno che il consiglio della Magistratura ha dato un preavviso negativo su alcuni.Se non erano in grado di svolgere il loro lavoro perché hanno aspettato 10 anni per non nominarli."VERGOGNA" Domandiamoci come possono svolgere il loro lavoro in modo professionale e credibile sapendo che i cinque erano stati preavvisati negativamente. Non so se sia il caso di un referedum e revocare tutti i deputati in gran consiglio di stato e le commisioni in quanto sono incapaci di giudicare, intendere e volere.Speriamo che i procuratori non versano una quota annua ai loro partiti.
DE 10 mesi fa su tio
VERGOGNA, perdono meritocrazia e democrazia. E questi personaggi dovrebbero garantire la giustizia???
Nmemo 10 mesi fa su tio
I Partiti che si sono espressi con i loro deputati in GC, hanno mortificato la costituzione cantonale per quanto concerne la separazione dei poteri. La partitocrazia la fa da padrona e spartisce come di regola le poltrone, svilendo il concetto di merito/demerito. Ha delegittimato il Consiglio della magistratura, pure nominato per quote in rappresentanza dei partiti, misconoscendo il compito che la costituzione cantonale le assegna: la vigilanza sui magistrati. Quant’è la quota annua del contributo al Partito che il magistrato è invitato a versare?
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