Nei guai il leader dei coronascettici

Nicolas Rimoldi, presidente di Mass-Voll, ha realizzato foto e video di propaganda per il suo movimento all’interno di Palazzo federale.
Nicolas Rimoldi, presidente di Mass-Voll, ha realizzato foto e video di propaganda per il suo movimento all’interno di Palazzo federale.
BERNA - In Svizzera l’emergenza pandemica è terminata ormai da oltre due anni. E con essa le restrizioni che tanto ci hanno fatto penare. Il leader dei coronascettici rossocrociati, Nicolas Rimoldi, sembra però voler a tutti i costi continuare a far parlare di sé.
Negli ultimi mesi, riporta il Blick, il co-presidente del movimento Mass-Voll ha infatti utilizzato il suo badge speciale d’accesso* a Palazzo Federale (concessogli dal consigliere nazionale Erich Vontobel) in maniera illecita, fotografandosi e filmandosi al suo interno mentre brandiva la bandiera del movimento coronascettico.
Foto e video sono poi state pubblicate sugli account social di Nicolas Rimoldi e di Mass-Voll con varie didascalie propagandistiche, tra le quali spicca: «Dopo più di tre anni di ribellione contro lo Stato antiliberista e il suo violento dispotismo Nicolas Rimoldi ha portato la bandiera della libertà nel Parlamento svizzero. Non ci arrenderemo MAI. LIBERTÀ!».
Manovre, queste, che hanno però fatto storcere il naso alla presidenza del Consiglio Nazionale. «Il fatto che gli ospiti utilizzino in questo modo la Sala dei passi perduti (la sala in cui i parlamentari si incontrano, discutono e rilasciano interviste ndr.) è una novità», ha detto al quotidiano zurighese il presidente del Consiglio nazionale Eric Nussbaumer. «Probabilmente dovremo inviare a tutti i parlamentari un promemoria sul fatto che le campagne non possono essere svolte in Parlamento. È importante rispettare la dignità di Palazzo federale».
I movimenti di Rimoldi sono stati catturati dalle videocamere di sorveglianza, specifica Nussbaumer, «e già in primavera ho ricordato a Erich Vontobel il regolamento. Lui ha quindi cercato un dialogo con il signor Rimoldi». Nussbaumer ha precisato infine che il tema sarà messo all'ordine del giorno della prossima riunione della Delegazione amministrativa.
Rimoldi, sentito da CH Media, riferisce dal canto suo che quando ha ricevuto il badge di accesso a Palazzo federale gli è stato consegnato anche un documento di due pagine con il regolamento, e che in quest’ultimo non viene esplicitato nulla sul appendere o brandire striscioni. Rimoldi ha infine accusato Nussbaumer e la leadership parlamentare di cercare scuse «perché non gradiscono la mia presenza e le idee che rappresento».
🇨🇭 Nach über drei Jahren Rebellion gegen den freiheitsfeindlichen Staat und seine gewalttätige Willkür, trug @narimoldi nun die Flagge der Freiheit in das Schweizer Parlament. Wir werden NIEMALS weichen. LIBERTÉ! ✊🏻💜 https://t.co/8DaLiGkfAi
— MASS-VOLL! (@mass_voll) July 17, 2024
*La Legge sul parlamento stabilisce che tutti i parlamentari possono farsi rilasciare, per due persone da loro designate, una tessera ciascuna che, per una durata determinata, le autorizza ad accedere alle parti non aperte al pubblico del Palazzo del Parlamento. I nomi e le funzioni di queste persone devono essere iscritti in un registro pubblicamente consultabile.




