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SORENGO
30.09.2020 - 07:000

«L'agopuntura può essere efficace contro la nausea da chemio»

L'agopuntura è una terapia di supporto sempre più riconosciuta nelle cure oncologiche, ma ovviamente non le sostituisce

Il Dr. med. Alexandre Christinat, specialista in oncologia alla Clinica Sant'Anna: «In caso di radioterapia e chemioterapia può essere efficace contro gli effetti collaterali»

SORENGO - È una pratica millenaria, ma il suo campo d’applicazione non è ancora stato sondato del tutto. Parliamo dell’agopuntura che sta acquisendo nella medicina integrativa un ruolo, negli ultimi anni, sempre più importante. In particolare nella cosiddetta “Oncologia Integrativa”, ormai riconosciuta come «valido approccio a supporto delle cure oncologiche non solo dai pazienti ma dallo stesso mondo scientifico». Affrontiamo il tema, che il 3 ottobre alle 10 sarà al centro di una conferenza pubblica alla Clinica Sant’Anna di Sorengo, con uno dei relatori, il Dr. med. Alexandre Christinat, specialista in Oncologia, membro FMH.

Dottor Christinat, cosa si intende con oncologia integrativa?
«L’agopuntura fa parte di queste cure complementari e integrative. In molti avranno magari sentito parlare di vischio, Qi Gong, piuttosto che di una nutrizione particolare. Rientrano tra quelle terapie che possono aiutare il paziente ad affrontare le cure oncologiche e in taluni casi favorire anche la cura del tumore. Magari è più difficile da dimostrare dati alla mano, ma abbiamo riscontri positivi per pazienti di tutte le età e lo dico da medico più orientato al convenzionale. Va comunque sempre sottolineato che si tratta di terapie di supporto e complementari, ma non di cure sostitutive».

Le prime notizie di utilizzo dell’agopuntura in campo oncologico a quando risalgono?
«L’agopuntura data di quasi duemila anni, mentre l’oncologia è ovviamente più recente. I primi studi su questo tipo di applicazione risalgono ad alcuni decenni fa, ma il cambiamento sta nella democratizzazione di questa tecnica tra la popolazione. Il dato interessante è che il 90 per cento dei pazienti oncologici hanno richiesto anche una terapia alternativa complementare alle cure convenzionali. Spesso senza che l’oncologo lo sappia».

Da qui anche l’importanza di promuovere un’agopuntura sotto osservazione medica. Che giovamenti può dare nei pazienti?
«In caso di chemioterapia può essere efficace contro gli effetti collaterali. Ad esempio, contro la nausea o la stanchezza legata alle cure a lungo termine. Ma l’agopuntura può portare benefici anche nella radioterapia. In particolare mi riferisco ai problemi di secchezza nei tumori alla gola».

Perché presentare al pubblico questo complemento alle cure?
«È importante sapere che ci sono specialisti diplomati che hanno esperienza in campo oncologico. Purtroppo non è sempre una cura riconosciuta dalle casse malati. Ciò può essere un problema per quei pazienti che non hanno la complementare. Anche per questo, alla Sant’Anna, la Fondazione Genolier può sostenere questi pazienti».

Si arriverà un giorno a disporre di una chemioterapia che non abbia effetti collaterali?
«Le cure recenti vanno in questa direzione. Come l’immunoterapia che sostiene le difese del corpo nella distruzione delle cellule tumorali. Ci stiamo avvicinando con queste terapie che sono prive degli effetti collaterali della chemio, come la nausea, il vomito o la perdita dei capelli. Abbiamo fatto progressi anche se il campo di applicazione resta ancora limitato a tumori particolari e predisposti a rispondere a queste cure».

Per ragioni organizzative gli interessati alla conferenza (a ingresso libero) devono iscriversi a events@clinicasantanna.ch o allo 079 513 26 79.

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