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CANTONEGiornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo: una ricorrenza da celebrare, comunque

26.03.20 - 20:35
Le famiglie confrontate con questo disturbo vivono difficoltà particolari in questo periodo d'emergenza.
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Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo: una ricorrenza da celebrare, comunque
Le famiglie confrontate con questo disturbo vivono difficoltà particolari in questo periodo d'emergenza.
Le associazioni attive sul territorio vogliono esserci con YouTube, antenne, WhatsApp e una richiesta alle istituzioni.

GIUBIASCO - Il prossimo 2 aprile si ricorda la Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo. Per forza di cose, il programma della ricorrenza ha dovuto essere completamente rivisto a causa dell'emergenza coronavirus, ma le associazioni che si occupano di questo disturbo sul territorio non vogliono perdere l'occasione per sensibilizzare su questa condizione, che pone le famiglie davanti a sfide ancora più complesse proprio in questo periodo di confinamento e scuole chiuse. 

Eventi virtuali - L'associazione asi, in collaborazione con la Fondazione ARES, l’Associazione Ciao Table e la Città di Lugano, fa sapere che sfrutterà il suo canale YouTube per mostrare i lavori che i partecipanti ai suoi atelier hanno realizzato durante gli incontri domenicali e i lavori eseguiti dagli ospiti dei centri diurni che hanno aderito alla proposta di allestire una mostra per la Giornata mondiale per la consapevolezza sull’Autismo. Inoltre, attraverso lo stesso canale, sarà possibile scoprire l'esperienza dell’atelier "Cantiamo insieme" condotto da Alex Gasparotto, un progetto d'inclusione e condivisione sulle note de "Il Re Leone".

Associazioni all'ascolto - In questo momento di grave difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus, le famiglie di persone con disturbi dello spettro autistico (DSA) sono confrontate con la difficoltà di occuparsi dei loro figli per l’intera giornata, data la chiusura dei centri diurni e delle strutture educative, nonché la sospensione delle attività terapeutiche. È stata perciò attivata un’antenna che si aggiunge alle altre già attive sul territorio che si rivolgono ai familiari e alle persone con disabilità. L'obiettivo è raccogliere i loro bisogni e orientarle verso possibili risposte. Più sotto i recapiti. È stato inoltre attivato un gruppo Auto Aiuto WhatshApp per scambiarsi esperienze, domande o anche solo un saluto, così da potersi sentire vicini anche se a distanza. Settimanalmente nel gruppo viene proposto un video con interessanti suggerimenti e consigli. È possibile annunciarsi al numero 079 337 00 73.

Una richiesta alle istituzioni - «È il mese di marzo del 2020 e tutte le mattine Michele si presenta dalla mamma con il suo zainetto di scuola e chiede di uscire. Ogni giorno all’ora di pranzo Elena reclama la presenza dei suoi compagni del Centro Diurno perché, se non è con loro, non si siede a tavola. Il pomeriggio poi, le mamme ci raccontano di svariate strategie da inventare ogni giorno per dare sollievo a chi, abituato a una routine indispensabile per la propria stabilità e non capendo la ragione di un’interruzione, manifesta problemi di comportamento che diventano sempre più difficili da affrontare e placare»: questo è uno spaccato delle problematiche con cui le famiglie di persone con DSA si trovano confrontate in questa fase emergenziale.

Per questo, la Fondazione ARES chiede a tutte le istituzioni coinvolte di mettere in campo ogni possibile sforzo, per non lasciare sole le persone con DSA e le loro famiglie: «Siamo consapevoli del fatto che nello scenario che si è venuto a creare occorre far fronte a innumerevoli difficoltà per trovare soluzioni alternative già per gli allievi delle scuole regolari. Abbiamo ben chiaro il fatto che gli operatori debbano necessariamente essere protetti e che la chiusura dei centri diurni e delle attività di laboratorio fossero decisioni dovute», premette l'organizzazione in un comunicato. E continua: «Cionondimeno teniamo a sottomettere una richiesta specifica alle istanze preposte per garantire, per quanto possibile, servizi e supporti alternativi anche alle famiglie di persone con DSA. Sia che si tratti di servizi a distanza o, ove necessario, una presenza a domicilio per donare sollievo ai famigliari curanti, l’attenzione e la vicinanza in questo momento difficile sarà di grande conforto alle famiglie che stanno dispiegando enormi forze per far fronte alle difficoltà qui raccontate». 

«Una celebrazione da ricordare» - «La Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo del prossimo 2 aprile rappresenta un momento di riflessione importante, a maggior ragione in questo momento di emergenza collettiva», fa notare dal canto suo la Città di Lugano in un comunicato. «Per questo motivo, la Città di Lugano sostiene l'Associazione asi e la Fondazione ARES nel ricordare questa celebrazione», aggiunge, ricordando come Lugano sia «attiva da anni nel settore della promozione del volontariato, conscia del fatto che i volontari contribuiscono a promuovere la sostenibilità sociale creando partecipazione e benessere collettivo».   

I recapiti delle diverse associazioni
asi 091 857 99 33 o patrizia.berger@autismo.ch
Fondazione ARES 091 850 15 80
UNIS 091 815 21 51
Pro Infirmis 058 775 38 70
Atgabbes 091 972 88 78

 

 

 

 

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