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GAMBAROGNO
30.12.2019 - 15:500

La gestione della Cinque Fonti fa acqua: domande al Governo

Arriva un'interpellanza sulla vicenda dell'allontanamento lampo del neo-direttore della Casa Anziani: «Il licenziamento è da ritenere abusivo e arbitrario?»

GAMBAROGNO - Il sistema di gestione delle case anziani nel Canton Ticino registra «un ennesimo esempio di inadeguatezza» si legge nell'odierna interpellanza di Matteo Pronzini, Simona Arigoni e Angelica Lepori (per il Gruppo MPS-POP-Indipendenti). Il tema è quello delle traversie in corso alla Casa anziani Cinque Fonti di San Nazzaro, raccontate in due articoli da Tio/20Minuti. Una vicenda innescata dal licenziamento lampo del direttore, assunto da soli tre mesi, e dall’uscita di scena di altre figure chiave, tra cui la contabile (che si è dimessa con effetto immediato) e di uno dei tre membri del consiglio di fondazione. La giustificazione ufficiale parla di una non meglio precisata “ristrutturazione della direzione”, ma all’Ufficio degli anziani l’avvocato del direttore ha inviato una segnalazione in cui si ricostruisce l’attacco verbale portato da un altro membro di fondazione allo stesso direttore poi allontanato. La colpa di quest’ultimo? Aver posto una domanda su un presunto conflitto di interessi.

Ad interessarsi ora della vicenda sarà il Consiglio di Stato, cui spetta la ratifica delle nomine (dal momento che la Casa anziani, pur orbitando sotto il cappello della Curia, beneficia di sostanziosi sussidi pubblici). Un Governo chiamato in causa dalle seguenti domande di Matteo Pronzini e compagni.

Le domande al Consiglio di Stato:

1. È al corrente della situazione che si è venuta a creare presso la Casa anziani Cinque Fonti? Se sì qual è, nel rispetto delle disposizioni legali in essere, il suo giudizio complessivo?

2. Ha discusso della situazione con il rappresentante pubblico nel consiglio di fondazione? Qual è il giudizio del rappresentante pubblico?

3. Come riportato da Tio il rappresentante legale del ex direttore chiede all’Ufficio cantonale degli anziani di intervenire per il bene del personale e dei residenti dell’istituto. Cosa metterebbe in pericolo il bene del personale e dei residenti dell’istituto?

4. In base alle disposizioni legali, il direttore di una struttura sociosanitaria riconosciuta ai sensi della Legge Anziani deve possedere la formazione, l’esperienza e le attitudini necessarie al buon funzionamento della struttura. L’ente gestore della struttura procede alla nomina del direttore unicamente tra i candidati ritenuti idonei dall’Ufficio Anziani e la nomina deve essere ratificata dal Consiglio di Stato. Ancora in data odierna sul sito dell’amministrazione cantonale quale direttore della casa anziani Cinque Fonti appare il nominativo dell’ex direttore. Possiamo dunque supporre che la procedura di selezione e ratifica sia stata fatta in base alle disposizioni di legge. Il licenziamento è dunque da ritenere abusivo ed arbitrario? 

5. Corrisponde al vero che la direttrice sanitaria, figlia di uno dei tre membri del consiglio di fondazione,sia anche medico del personale? Sembrerebbe inoltre che il padre, membro del consiglio di fondazione, sia contemporaneamente medico responsabile della casa anziani. Che ne pensa di tutti questi intrecci?

6. Ritiene opportuno che i due membri del consiglio di fondazione abbiamo richiamato in servizio la precedente direttrice che, lo ricordiamo, avrebbe lasciato un clima di lavoro molto pesante?

7. I due membri del consiglio di fondazione sarebbero intenzionati a dare in outsourcing la direzione della casa per anziani. Tale ipotesi è conforme alla legge?

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