Ti Press (archivio)
ULTIME NOTIZIE Ticino
CANTONE
9 min
«Il direttore non voleva aiutare il maestro»
FAIDO
18 min
La Muttoni SA chiude i battenti
BELLINZONA
55 min
Posti limitati e costi raddoppiati, i corsi di nuoto in acque agitate
CANTONE
1 ora
Si prevede una stabilizzazione del tasso di disoccupazione
CANTONE
1 ora
TILO, possibili disagi tra Cadenazzo e Locarno
CANTONE
1 ora
«Sapeva dei massaggi intimi, ma ha sminuito i fatti»
BELLINZONA
1 ora
Don Massimo Braguglia è il nuovo amministratore parrocchiale
LUGANO
1 ora
Architetto in "provincia" di Lugano, a mille euro al mese
CANTONE
1 ora
Nuovi corsi per migranti con ACLI Servizi Ticino
CANTONE
2 ore
Cantine aperte, c'è anche Mezzana
CANTONE
2 ore
«Non avevo colto la gravità della situazione»
CANTONE
2 ore
Autopostale, più corse in Verzasca e Onsernone
GAMBAROGNO
2 ore
Vandalismi e minacce di morte: due arresti
CANTONE
3 ore
Maestro di Arbedo, direttore a processo per favoreggiamento
LUGANO
3 ore
Ciclisti attenzione, il marciapiede non è per tutti
LOCARNO
25.04.2019 - 11:560

In città crescono le residenze secondarie

La loro percentuale a fine marzo era del 16.57% contro il 15.2% di un anno fa. Ma, spiega il Comune, sono oscillazioni poco significative

LOCARNO - Dopo l’accettazione da parte di Popolo e Cantoni nel 2012 della modifica dell’articolo costituzionale, dal 2016 è entrata in vigore la Legge federale sulle abitazioni secondarie (LASec, detta Lex Weber) secondo cui non è più permesso costruire nuove residenze secondarie nei comuni dove la loro quota supera il 20% del totale delle abitazioni.

Allo scopo di verificare il rispetto di tale legge, da tre anni a questa parte Locarno procede ad una meticolosa verifica e vengono regolarmente pubblicati i dati relativi alla percentuale di
residenze secondarie. A fronte di 10'823 abitazioni in totale, 7'873 residenze sono primarie e 1’157 secondarie. La percentuale di queste ultime è quindi pari al 16.57%, collocando così la Città ben al di sotto della soglia prevista dalla Lex Weber.

Con lievi oscillazioni dovute probabilmente all’obbligo di includere nel dato anche le abitazioni primarie vuote da più oltre due anni, tale percentuale costituisce un dato stabile confermato anche gli scorsi anni, con un 16.5% nel 2017 e una quota pari al 15.2% nel 2018.

L’attuale risultato della Città si pone in controtendenza rispetto a quanto rilevato nella maggior parte dei comuni limitrofi, dove – eccetto il Comune di Losone – la percentuale delle residenze secondarie supera il 20% (e dove non è pertanto possibile costruire nuove residenze secondarie ma unicamente trasformare l’esistente, come previsto dalla LASec).

Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-05-21 13:16:07 | 91.208.130.86