CANTONE
03.12.2018 - 08:540
Aggiornamento 11:47

Cani bolliti vivi e mangiati: «Presto la prima adozione in Ticino»

Davide Acito e Nadia portano in Ticino il progetto di Action Project Animals: «Ci occuperemo del Festival di Yulin, ma non solo»

LUGANO - Ogni anno ritornano, con l'arrivo dell'estate, le terribili immagini del Festival di Yulin, la manifestazione nel sud della Cina durante la quale migliaia di cani (ma anche gatti) vengono catturati, uccisi e poi mangiati. Il clamore mediatico si riaccende ciclicamente per poi svanire poco dopo. E di queste bestie maltrattate e uccise in modo barbaro ci si dimentica fino all'anno dopo.

C'è chi, tuttavia, continua a lavorare 365 giorni l'anno per contrastare questa mattanza. Davide Acito, presidente di Action Project Animals (italiano di origine, ma da anni residente in Ticino), ha preso a cuore la salute degli animali fino a farne una ragione di vita, una missione. Con la sua associazione è in prima linea e, da pochi mesi, ha creato un distaccamento autonomo anche in Ticino.

Di cosa vi occupate in Ticino?

«Anche qui ci occuperemo di Yulin, ma non solo. Assieme a Nadia, responsabile per il Ticino, porteremo avanti anche dei progetti "local". Lei già da tempo si occupa di volontariato animalista, ora potrà farlo all'interno dell'Associazione».

Come è strutturata la "filiale" ticinese?

«Siamo un direttivo di tre persone. Ovviamente non saranno trascurati quelli i progetti internazionali che l’Associazione già segue. Continuiamo a occuparci di "dog meat trade", il mercato della carne di cani e gatti. Il nostro focus è sulla Cina, anche se quello della carne di cane è un mercato aperto in tutta l'Asia».

Per coloro che ancora non lo sanno cos'è il Festival di Yulin?

«Una festa durante la quale vengono trucidati e uccisi cani e gatti. Gli animali sono bolliti vivi e poi mangiati. Prima di arrivare a questa drammatica fine, però, vengono tenuti in gabbie in condizioni disumane. Trasportati tra escrementi e il loro stesso sangue».

Sembra uno scenario mostruoso...

«Lo è. Al punto che dopo una delle mie ultime missioni sono stato male. Yulin è l’inferno. E non è solo un problema, ma un fenomeno culturale che soltanto il tempo potrà riuscire a sanare. Quello che ho visto mi ha fatto stare male. Poi ho incontrato Pippo, che oggi è qui con me. Salvarlo e ridargli una dignità è stato il motore che mi ha spinto ad andare avanti, a continuare questa missione disperata».

E disperata lo è davvero visti i numeri...

«Purtroppo sì se pensiamo che ogni anno vengono macellati 10/15 mila tra cani e gatti. Ma noi in tre anni siamo riusciti a salvarne un migliaio. Ben 140 solo nell'ultima missione. Siamo inoltre riusciti a realizzare un centro vicino Pechino, l'"Island Dog Village", un vero e proprio ambulatorio veterinario con stanze per la quarantena. All'arrivo dei cani viene subito eseguita una profilassi, mettendo in quarantena gli animali infetti che possono così ricevere le cure necessarie. Qui i cani vengono anche riabilitati psicologicamente».

In che condizioni arrivano?

«Disperate. Sono cani traumatizzati, sotto stress, malati. Sono affetti da Leishmaniosi, totalmente senza pelo. O con il cimurro, che può essere trasmesso alla persone. Si pensi che tra le 2/3mila persone all’anno contraggono la rabbia per questo maledetto Festival».

Le adozioni stanno avendo successo in tutta Europa. A quando la prima in Svizzera?

«Tra dicembre e gennaio arriverà il primo cane adottato in Ticino, da una famiglia di Lugano. Speriamo sia solo il primo di una lunga serie di adozioni».

Come fate a finanziare questo lavoro?

«Siamo molto fortunati. L’Associazione è seguita in tutta Europa. Recentemente le Iene di Italia 1 hanno fatto un bel servizio su di noi e sono arrivati un po’ di aiuti. Diciamo però che questi fondi si concentrano prevalentemente in occasione del Festival. E con quelli cerchiamo di tirare avanti tutto l’anno. Non è facile. Si pensi che per salvare un singolo cane ci vogliono circa 3000 franchi, tra cure e trasporto».

Programmi a breve termine per il Ticino?

«Con Nadia ci occuperemo sia di colonie feline, ma anche di adozioni, preaffidi, sensibilizzazioni sul tema dei circhi e degli zoo, della migrazione dei rospi… Insomma, ci occuperemo della tutela degli animali sul territorio sperando di collaborare anche con altri volontari ticinesi. Collaboriamo già con Casa Orizzonti, una realtà consolidata che ci mette cuore e professionalità in ciò che fa. Il progetto sarebbe concretizzare queste cose e iniziare delle visite nelle scuole per avvicinare i bambini agli animali. Chi fosse interessato ci contatti».

1 anno fa «Ho salvato quattrocento cani dalla pentola»
Commenti
 
matteo2006 1 sett fa su tio
Comunque senza andare contro nessuno e ogni uno faccia quello che vuole anche se non sono concorde ma mi sembra alquanto assurdo andare a "pescare" cani in Cina che hanno avuto moltissime difficoltà e che per essere integrati in una vita normale sarà faticoso e un lavoro impegnativo a vita dell'animale un lavoro anche da parte di gente esperta. Non mi fiderei a lasciare i miei figli con un cane con questa storia alle spalle di violenza e stress oltre al cambio di continente dopo un viaggio importante. Davvero l'impegno è da complimenti ma ci sono centinai di cani nei canili di tutta la svizzera e di tutta europa che cercano casa perchè andare a prendere altri cani in Cina per adozioni quando qui adesso si fatica a dare quelli che ci sono? Bisognerebbe introdurre il divieto di procreazione per i privati e l'obbligo di sterilizzare troppi annunci troppe ricerche di adozione: 6 cani e 5 gatti alla spal di locarno, 14 cani e 13 gatti a Bellinzona, lugano 0 zero ma il sito è in costruzione credo da tempo immemore. :-)
matteo2006 1 sett fa su tio
@matteo2006 E concludo che i cani e gatti da noi in pensione che non trovano casa che fine fanno? ecco! Questo fa schifo e succede in casa nostra non dall'altra parte del mondo.
NADIAPARISE 1 sett fa su tio
In risposta a molti commenti letti, che sinceramente mi fanno sorridere, fatti sicuramente da gente super animalista che non ha neanche letto fino in fondo l'articolo e che non so se è in una posizione tale da commentare negativamente quello che facciamo ....... volevo solo precisare che la nostra vision è promuovere un mondo dove TUTTI gli animali vengano rispettati e tutelati e la loro vita venga onorata. Innanzitutto non mangiandoli.
beta 1 sett fa su tio
Una volta era il Leone il rè della " foresta " ; adesso sono i cani " padroni " degli animali a due gambe ???
pontsort 1 sett fa su tio
Intanto in egitto i randagi li esportano in corea ....
flowerking 1 sett fa su tio
Vabbè, e per lo sterminio dei cani randagi in Ucraina e Russia c'è qualcuno che fa qualcosa? O ci si preoccupa solo per quelli che vengono mangiati in Cina?
jena 1 sett fa su tio
@flowerking solita ipocrisia ... cosa serve salvarli in Cina se poi in altri paesi vendo massacrati o avvelenati...
pillola rossa 1 sett fa su tio
@jena Non si cambia il mondo con un'azione, ma la vita di ogni singolo essere sofferente strappato al dolore cinico e alla morte violenta.
marcopolo13 1 sett fa su tio
Non è che noi facciamo di meglio con maiali, polli, mucche, cavalli, ecc.
NADIAPARISE 1 sett fa su tio
@marcopolo13 buongIorno, solo per chiarire, qui si parla dell'azione in Cina dei CANI, ma ciò non toglie che il nostro stile di vita e le nostre battaglie non siano a favore di tutti gli animali infatti siamo tutti vegani, per cui si, ci battiamo anche contro la morte di TUTTI GLI ANIMALI. compresi maiali polli mucche e cavalli
vulpus 1 sett fa su tio
Ognuno è libero di intrapprendere le iniziative che ritiene più opportune a sua libera scelta e sopratutto a suoi finanziamenti. Bisognerebbe però non andare a creare ulteriori difficoltà: va bene cercare la risonanza mediatica, ma poi se questi cani non sono più gestibili da chi li adotta cosa succede? Vengono soppressi o finiranno ancora una volta a carica di qualche società di protezione animali?Rimaniamo con i piedi per terra!!
NADIAPARISE 1 sett fa su tio
@vulpus i cani vengono seguiti prima e dopo l'adozione, e sopratutto prima di essere adottati vengono supportati psicologicamente. Nessuno creerà ulteriori difficoltà.
vulpus 1 sett fa su tio
@NADIAPARISE Ma suvvia , con tutto il rispetto sono e saranno sempre degli animali. Si enfatizza, ma non sarebbe forse meglio occuparsi degli umani ,con tanto impegno? Vengono segnalati dei "senzatetto" che dormono all'addiaccio: qualcuno dirà che se lo scelgono loro: ma quando arriva il freddo, uno psicologo in meno per i cani cinesi e un tetto in più per qualcuno in casa nostra.
geiger 1 sett fa su tio
Bravo Davide, ti ho conosciuto a Milano lo scorso anno... apprezzo tutto quello che stai facendo, sacrificando tanto di tuo e della tua famiglia. Avanti così... tu qualcosa fai, qui sotto molti commentano negativamente ma non fanno nulla...
matteo2006 1 sett fa su tio
@geiger Se uno commenta in modo negativo è anche perchè ritiene che non si debba intervenire nelle culture altrui laddove si sta sempre parlando di animali, perchè non sarei d'accordo se un cinese venisse qui a criticare me che il primo d'agosto faccio la grigliata con costine e luganighetta o per pasqua viene cucinato il capretto.
geiger 1 sett fa su tio
@matteo2006 il problema é che questi poveri cani vengono uccisi in modo atroce bolliti e spellati ancora vivi......tenuti per settimane in condizioni atroci.. e ci sono tanto di filmati che lo testimoniano.. Certo che anche in alcuni macelli occidentali sono atroci, ma anche di questo ci si occupa...non per questo si deve criticare chi opera in Cina..
matteo2006 1 sett fa su tio
@geiger Qui si parla di salvare degli animali dal macello non cambiare il trattamento cosa che non ha alcun senso se si pensa che allora un qualsiasi animalista esaltato potrebbe andare in un macello qui da noi e comperare con i soldi che recupera dalle donazioni centinaia di maiali o mucche o quant'altro. Ma poi pensi che in cina trattino così solo i cani? gli altri animali chissene vero o forse perchè il cane fa più scena e attecchisce di più sulle persone occidentali poi sotto natale. :-)
pontsort 1 sett fa su tio
Soldi buttati, al massimo dovrebbero investire in strutture che ne migliori la detenzione e fare in modo che si punti su metodi che non fanno soffrire l'animale. Ne guadagnerebbero tutti gli animali ( e non solo i fortunati salvati) e chi li mangia. Ma sembra che ci godano che ci sia gente che prende malattie perché non sano come trattare gli animali. Senza contare che gli unici a guadagnarci sono chi commercializza questi animali visto che oltre a quelli che vengono mangiati possono vendere anche quelli che verranno adottati, ma quelli mangiar e che soffrono non diminuiscono
negang 1 sett fa su tio
Cosa predichiamo noi che facciamo la stessa cosa con aragoste, astici e chi più' ne ha più' ne metta ? I bovini nessuno li ha mai visti quando vengono macellati, stessa cosa per i suini che tra l'altro essendo molto intelligenti capiscono cosa sta' per succedere. Conigli ? Capretti ? Galline ? Cavalli ? Bah ..
jena 1 sett fa su tio
Personalmente la ritengo un'ingerenza in un'altra cultura... quello che vale per i cani dovrebbe allora valere per ogni specie animale,.. perché non andiamo a rompere i maroni a chi mangia le renne?? gli orsi??? i salmoni?? i cammelli??? ....
matteo2006 1 sett fa su tio
@jena pollice in su!
pillola rossa 1 sett fa su tio
@jena Anche un solo animale salvato ne vale la pena. Loro si sono concentrati su questo progetto. Altri si impegnano su altri fronti. Altri ancora criticano e non muovono un dito.
bobà 1 sett fa su tio
@jena Concordo!
toto2 1 sett fa su tio
@jena ma che ragionamento,il cane e'un animale domestico e comunque hanno rotto i maroni per non bollire vive le aragoste nei ristoranti e qui in svizzera le mucche da macello vengono trattate con i guanti bianchi......mangiare gli animali posso anche essere d'accordo,ma trucidati e maltrattati no e tiro in ballo pure la corrida in spagna.
beta 1 sett fa su tio
@jena ... perché da quelli é facile ricevere una palla di fucile nella capocchia ?
jena 1 sett fa su tio
@pillola rossa ripeto !!! ingerenza in altre culture!!! Inoltre fai un giretto nei vari rifugi animali e vedrai le enormi difficoltà che riscontrano solo per affidare i nostri cani abbandonati.
bobà 1 sett fa su tio
@pillola rossa Non sono d'accordo! Io mangio di tutto, carne, pesce, pasta, verdure, crostacei, ... e nel rispetto della nostra cultura me desidero continuare a farlo. Ripeto, nel rispetto della nostra cultura! In India non si mangiano bovini perché sacri, da noi si. In Cina si mangiano cani da noi no, Negli USA non si mangiano cavalli, da noi si. In Israele non si mangia maiale, da noi si. Nei paesi arabi c'è l'usanza di mangiare carne provenienti da animali morti per dissanguamento, da noi no. In Asia si mangiano insetti da tempo, da noi era proibito, ora non più. È tutta una questione di cultura. Se lei non vuole mangiare animali, libera di mangiare solo vegetali, ma non venga ad imporre ciò a me.
pillola rossa 1 sett fa su tio
@bobà Dove io ti avrei imposto quache cosa? Io stimo queste persone e il lavoro che fanno e convivo anche con chi non è d'accordo senza imporre nulla. Rifletti...
BRA_Zio 1 sett fa su tio
@bobà Ma non hai capito che il discorso non è quello. Il capretto che mangiamo pascolava fino a pochi settimane prima. Era trattato bene. Qui si parla di migliaia di animali tenuti a macerare prima di fare il bollito vivo. Tu metti una mucca a bollire viva? E allora... Dai...
NADIAPARISE 1 sett fa su tio
@bobà qui nessuno impone niente. è un articolo giornalistico, come lei difende il rispetto per la tua cultura (???) noi difendiamo il rispetto per gli essere viventi. non per un sostantivo.
pillola rossa 1 sett fa su tio
@jena Che ci sia di mezzo la cultura è un dato di fatto. Per me un animale salvato è meglio che nessun animale salvato. Conosco le difficoltà che citi, rimane per me grande rispetto per chiunque e in qualsiasi modo si adopera per salvare un essere indifeso e maltrattato.
Svizzeraefieradiesserlo 1 sett fa su tio
Non serve a niente adottare tutti i cani del mondo, se poi in Cina non cambiano mentalità.
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Ultimo aggiornamento: 2018-12-13 15:05:09 | 91.208.130.86