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La frana era caduta all'inizio dello scorso aprile.
CAMEDO/RE
04.05.2018 - 08:030
Aggiornamento 08:26

Ogni giorno rischiano la vita "scavalcando" la frana

Decine di frontalieri giocano col fuoco pur di non allungare (di molto) il tragitto casa-lavoro. Lasciano l’auto sulla strada e ne recuperano un’altra nella zona oltre lo smottamento

CAMEDO/RE – Rischiano la vita ogni santo giorno, aggirando quella frana che non li lascia più percorrere il tragitto casa-lavoro in tempi accettabili. Decine di frontalieri stanno giocando col fuoco nella frazione di Meis, tra Re e Camedo. Lì, lo scorso primo aprile, la montagna ha tolto la vita a una coppia di locarnesi. E da lì, a oltre un mese di distanza, è ancora impossibile passare. Sia con l’auto, sia col treno. Ecco perché c’è chi, pur di non allungare esponenzialmente il percorso per recarsi a lavorare, decide di sfidare la natura. Nonostante i chiari cartelli che indicano una situazione di persistente pericolo.

Incubo Cannobina – Costretti a fare i salti mortali a causa delle inadempienze delle autorità. «Lascio la macchina da una parte. E poi mi faccio venire a prendere da un amico dall’altra – racconta un frontaliere – è l’unica soluzione. Altrimenti ci metterei un’ora in più ad arrivare al lavoro. E già ci mettevo parecchio senza la frana». In tanti vogliono evitare la Cannobina. E il conseguente traffico sulla litoranea di Brissago. C’è addirittura chi si è ingegnato con due auto proprie. Una lasciata da una parte. L’altra parcheggiata sul lato opposto alla frana.

Tre modi per mettersi in pericolo – Il vero problema è che per raggiungere tale scopo, sono tre le possibili alternative: o attraversare direttamente il luogo della frana, o passare dalla zona dei binari, altrettanto pericolante, oppure attraversare una mulattiera nei boschi, nella zona della frazione di Olgia. «Siamo a conoscenza dei fatti – ammette il sindaco di Centovalli, Ottavio Guerra – tuttavia, questo fenomeno si verifica su suolo italiano. Non è dunque di nostra competenza».

La segnaletica è chiara – Tocca al sindaco di Re, Oreste Pastore, inquadrare la situazione. «È vero. C’è chi sta attuando simili stratagemmi, per non allungare ulteriormente il percorso casa-lavoro. Ed è un problema, perché tutta la zona al momento è ancora a rischio. Queste persone si mettono in pericolo. Soprattutto nei giorni di pioggia. La segnaletica parla chiaro. Ma non possiamo nemmeno mandare i carabinieri tutti i giorni a controllare che i frontalieri non rischino la vita».

Disagio e imbarazzo – Pastore non nasconde il proprio imbarazzo. «Tutta questa storia mi mette a disagio. Si sarebbe dovuto intervenire molto prima. Adesso stiamo pagando le conseguenze di quello che non è stato mai fatto in precedenza. I nostri operai lavorano ininterrottamente per ripristinare la situazione. Forse verso fine maggio la strada potrebbe essere riaperta. Per la ferrovia, invece, non si sa. Ci sono tanti problemi a cui fare fronte. Quello dei frontalieri che si mettono in pericolo attraversando la frana è solo uno di questi. Cosa dovremmo fare? Chiudiamo un occhio, puntando alle priorità e sperando che, per colpa di questi temerari, non capiti una nuova tragedia».

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Commenti
 
chico2017 9 mesi fa su tio
noto che non hai colto l'ironia ...
Helen Bertozzi Diesel-mala 9 mesi fa su fb
Ragazzi.. ma che sia giusto o sbagliato a voi cosa importa?? Ogni uno e libero di fare ciò che vuole.
Nadia Peverelli 9 mesi fa su fb
Uno scandalo che dopo un mese ... tutto è ancora come il giorno della tragedia.... ?
Daneo Azzoni 9 mesi fa su fb
Vogliamo parlare di coloro che continuano a passare sotto la frana che minaccia di staccarsi sopra Gordola???? Così tanto per mettere a confronto incoscienti di Paesi diversi.....
Vitor Cardoso 9 mesi fa su fb
CIAO. SCUSAMI SOPRA GORDOLA DOVE DI PRECISO. GRAZIE PER DARMI DELLE INFO
Daneo Azzoni 9 mesi fa su fb
Ma non sai che si sta monitorando la montagna per un distaccamento del terreno? Dove di preciso non so, hanno parlato solo dei monti sopra Gordola, e al radiogiornale dicevano persino di case minacciate dalla possibile frana.
Sara Mattinelli 9 mesi fa su fb
Daneo Azzoni ... A confronto Svizzera e Italia.... Hai scritto una parola che chiarisce benissimo la differenza fra i due paesi...qui stanno monitorando la situazione!
Lorenzo Cerutti 9 mesi fa su fb
Signori vi invito a fare il giro dalla cannobina e poi ditemi se anche li nn si “gioca col fuoco” se abbiamo un governo di cacca e siamo dimenticati da tutti dovete farne una colpa a noi??? Noi siamo normali lavoratori che vorrebbero che le cose funzionassero come da voi... e se dopo 24 anni nn è cambiato niente dovete farne una colpa a noi se siamo stufi di questa situazione? Invece di insultarci come ho letto sopra informatevi sui motivi e poi parlate buona serata????
Sara Mattinelli 9 mesi fa su fb
Nn vedo insulti onestamente... proprio no! Sono stati solo riportati dei fatti...e dall'articolo si capisce che il problema è il governo!
Noemi Patritti 9 mesi fa su fb
Non siamo dementi Monica Ca....siamo solo gente che sgobba come asini.....punto....
Serena Giedemann 9 mesi fa su fb
Qualcuno è andato a vedere la frana? Non si può scavalcare, si può solo passare dalla mulattiera che da Olgia arriva a Camedo in 20 minuti a scendere e 40 min per rientrare in Italia. Altrimenti scendere verso la fermata del treno centovallina/ Vigezzina Olgia 2 e risalire dal sentiero oltre la frana. Dunque non si può parlare di scalvalcamento. Basta andare a guardare invece di sparare zero su la disinformazione.
Elisa Minelli 9 mesi fa su fb
Ho sentito dire che chi è causa del suo mal deve piangere se stesso...
Ornella Rima 9 mesi fa su fb
Egoisti!!
Laurentino Scholes 9 mesi fa su fb
Quando fa questo lavoro.... c'è muratore nel disoccupazione e può lavorare nella frana....
Monica Ca 9 mesi fa su fb
Monica Ca 9 mesi fa su fb
Sé sono dementi.
Bandito976 9 mesi fa su tio
Un bel muro alto di cemento armato con tanto di filo spinato e mine. Vuoi venire a lavorare in svizzera? Vieni a vivere qui e paghi quello che c'é da pagare, cassa malati compresa! É ora di finirla con questo trend di traffico , inquinamento, abusivismo e sfruttamento.
Gabriele Boffa 9 mesi fa su fb
Ara Pez Ci sono poche possibilità che chi ci dovesse lasciare la pelle venga a piangere dopo
Riccardo Andreoli 9 mesi fa su fb
(Incoscienti) Da una parte però li capisco perché fare il giro della canobina lé lunga , ANAS se ne sono sempre sbattuto le balle adesso si pagano le conseguenze e sarà sempre peggio, pora Italia ?
Ara Pez 9 mesi fa su fb
Chi rischia la propria pelle non deve venire a piangere dopo se succede qualcosa ! Se vi è un divieto non vi è la possibilità di punirli in qualche modo ? E se semplicemente mettere lì un poliziotto come sorveglianza x fermarli ? O in Italia è pure complicato fare tutto ciò ?
Cinzia Cattaneo Airaghi 9 mesi fa su fb
Così rischia di lasciarci la pelle anche l'agente di polizia ? No, grazie. Piangeranno dopo. Non pensano che la vita vale di più di mezz'ora di strada.
skorpio 9 mesi fa su tio
prima di tutto cavoli loro, se succede qualcosa però non vadano a reclamare dalle autorità. Secondo: 2 auto.... ? certo che si guadagna bene come frontaliere.... :-;
Naomi Benedetti Zuppa 9 mesi fa su fb
Mah.......?
Anto Ferrari 9 mesi fa su fb
Fate vobis
Athena Bozzini 9 mesi fa su fb
Ma che poi devi avere 2 auto ?
Kevin Cescotta 9 mesi fa su fb
E beh con i soldi della Svizzera possono permettersele ???
Manuela Quattropani 9 mesi fa su fb
ogniugno è responsabile di sè stesso- si vede che loro alla vita non ci tengono poi tanto!giocare con il fuoco ci si puo'anche bruciare!!
Cristian Bonzani 9 mesi fa su fb
Manuela Quattropani chi invece è responsabile della tua grammatica ?
Manuela Quattropani 9 mesi fa su fb
Cristian Bonzani l'ortografia è importantissima ma non si rischia la morte!!!
Sara Mattinelli 9 mesi fa su fb
Sara Mattinelli 9 mesi fa su fb
Bravissima!
Kevin Cescotta 9 mesi fa su fb
Si vede che hanno più peso 60 minuti di auto di una vita intera... Mi spiace per chi purtroppo ci è morto non volendolo, non cercandosela, per colpa del destino.
chico2017 9 mesi fa su tio
Un paese di artisti e del savoir-faire, dopotutto...leur choux!
clay 9 mesi fa su tio
@chico2017 un paese di artisti !!??........io direi di menefreghisti....governo latitante......provincia a "chi l`ha visto".......gente comune (operai frontalieri) temerari ed incoscienti al 100%.......giusto!...cavoli loro, ma se succede ci vanno di mezzo le famiglie di questi "deficienti" che attraversano la frana.
KilBill65 9 mesi fa su tio
E sempre la solita storia...Trovo che purtroppo dalla parte Italiana dormano troppo su gli allori, il bello che dopo arriva lo scarica barile dei colpevoli!!!....Ma penso si chiedano tutti, ma fate sti benedetti controlli e lavori se vanno fatti, prima che succeda una disgrazia!!...
GI 9 mesi fa su tio
Importante è "essere coscienti" e non lamentarsi qualora....
Mattiatr 9 mesi fa su tio
@GI Hanno la possibilità e il diritto di fare quello che vogliono no? Se avessi la passione per l'arrampicata dovrei finire sul giornale con titoli tipo ''pazzo incosciente e disgraziato rischia la morte salendo da un pendio''. Rischiavo più io da bocia a scalare le piante rispetto a loro. Ci si preoccupa troppo per questioni futili, se fossero passati per la frana con la dinamite sarebbe stata tutta un'altra storia visto che avrebbero messo in pericolo la ferrovia, ma finché ci vanno quando non piove non vedo alcun problema.
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Ultimo aggiornamento: 2019-02-19 00:28:46 | 91.208.130.85