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SVIZZERAUn (probabile) sì da Berna per la “proposta Rösti” di un canone da 300 fr.

19.06.24 - 10:02
La bolletta Serafe “potata” verso il basso dovrebbe essere vidimata oggi dal Consiglio Federale. Le critiche, però, non mancano.
20 minuti/Shanice Bösiger
Il ministro dei Media Albert Rösti vuole ridurre il canone Serafe di 35 franchi a 300 franchi.
Il ministro dei Media Albert Rösti vuole ridurre il canone Serafe di 35 franchi a 300 franchi.
Un (probabile) sì da Berna per la “proposta Rösti” di un canone da 300 fr.
La bolletta Serafe “potata” verso il basso dovrebbe essere vidimata oggi dal Consiglio Federale. Le critiche, però, non mancano.

BERNA - Tagli ai finanziamenti della SSR in vista? Già a novembre, il ministro delle comunicazioni Albert Rösti aveva avanzato la proposta per ridurre il canone Serafe di 35 franchi in due fasi, portandolo a 312 franchi nel 2027 e infine a 300 nel 2029.

La proposta del consigliere federale mira a prendere in contropiede l'iniziativa popolare “200 franchi bastano” (del quale è peraltro primo firmatario) che ha ottenuto un consenso trasversale e relativamente ampio. Una volta in carica nell'Esecutivo federale, il democentrista, aveva apertamente criticato la suddetta iniziativa che solo in Ticino aveva raccolto 30mila firme.

Tra le altre proposte della “modifica Rösti”, l'esenzione del pagamento per le piccole imprese (una “concessione”, questa, agli imprenditori che avevano inizialmente mostrato interesse nel sostenere l'ipotesi dei 200 franchi) con un fatturato annuo fino a 1,2 milioni di franchi.

Per la SSR questo significherebbe una riduzione del budget tra i 150 e i 200 milioni di franchi. Stando a quanto riportato dal Blick, il Consiglio federale adotterà la relativa modifica dell'ordinanza nel suo incontro settimanale, in programma per questo mercoledì.

Perché Rösti vuole tagliare i fondi della SSR? - Il taglio del Serafe è soprattutto la risposta dell'Esecutivo all'iniziativa sul dimezzamento del canone radio-tv, su cui la Svizzera voterà probabilmente nel 2026: i promotori chiedono un taglio ancora più drastico, ovvero a 200 franchi.

Dal canto suo, Berna respinge la proposta e vuole giocare d'anticipo diminuendo sì il canone, ma in misura minore. Inoltre, si vuole garantire che la SSR possa far fronte alla concorrenza delle aziende mediatiche private, in particolare nei settori dello sport e dell'intrattenimento.

Dove risparmiare - Sorge quindi spontanea una domanda: dove si può tagliare per ridurre l'importo del canone? La licenza che stabilisce il mandato della SSR, sarà rivista solo dopo i tagli al budget e il voto sull'iniziativa sul dimezzamento del canone. Tuttavia, Rösti ha già detto che i settori dell'intrattenimento e dello sport saranno ridimensionati e che saranno garantite solo quelle aree non coperte da altri fornitori.

La SSR dovrebbe inoltre concentrarsi maggiormente sui contributi audio e video, mentre gli articoli scritti dovrebbero tendere a essere meno numerosi e più brevi sull'online. D'altra parte, la cronaca in tutte e quattro le regioni linguistiche della Svizzera dovrebbe continuare a essere coperta.

Dipendenti preoccupati - Secondo quanto riferito, l'umore dei dipendenti della SSR è teso. Dopo i numerosi tagli degli ultimi anni, il timore per un'altra riduzione del personale è palpabile. A novembre Rösti ha dichiarato di aspettarsi «diverse centinaia di posti tagliati».

Anche il fatto che alcuni settori siano già molto efficienti e altri ancora sovraccarichi di lavoro è causa di risentimento. Invece di coprire l'intero spettro con meno risorse, molti vorrebbero vedere dichiarazioni più chiare da parte dei politici sull'esatto mandato della SSR e su ciò che non dovrebbe più essere fatto.

Il pensiero degli iniziativisti e gli oppositori della proposta di Rösti - L'iniziativa “200 franchi bastano” è stata accolta lo scorso agosto con più di 126mila firme (delle oltre 127mila) riconosciute. Il popolo svizzero dovrebbe quindi dire la sua (verosimilmente) nel 2026.

E, a quanto pare, i promotori non sono entusiasti di quanto prospettato da Rösti. I tagli annunciati dal Consiglio federale non sarebbero sufficienti e vorrebbero essere solo «una manovra plateale, pensata con il chiaro scopo di influenzare l'elettorato».

Anche gli oppositori dell'iniziativa sono delusi dai piani del Consiglio federale. Temono che la spirale negativa dei media continui. Tuttavia, entrambi gli schieramenti sono d'accordo: la rinegoziazione della licenza avrebbe dovuto avvenire prima e solo dopo si sarebbe dovuto determinare il budget necessario.

Con questa motivazione, la commissione competente del Consiglio nazionale si è espressa all'unanimità contro il taglio previsto. Tuttavia, trattandosi di un adeguamento a livello di ordinanza, il Consiglio federale può attuarlo senza coinvolgere il Parlamento.

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COMMENTI
 

Zeno 3 sett fa su tio
Semplicemente VERGOGNOSO !!! Per le prestazioni, 60% di repetizioni e filmati... , bastano 200.-- CHF !!!!

Voilà 3 sett fa su tio
Risposta a Zeno
Stai sbagliando canale... Dimmi quali sono le ripetizioni che vedi... Per il resto informazione, inchieste, approfondimenti, sport, documentari, film. magari stai seguendo i mondiali di calcio o hai seguito i mondiali di hockey... I cartoni animati li fanno solo il sabato!

Voilà 3 sett fa su tio
Risposta a Zeno
I ticinesi farebbero un bel autogoal... A fronte di 45 milioni di canone, in Ticino ritornano 200 milioni, denaro che non va solo al personale della RSI, che comunque abita in Ticino e paga le tasse qui, ma va anche ad artigiani e fornitori, oltre che in eventi culturali.

F/A-19 3 sett fa su tio
Risposta a Voilà
Anche questo è vero ma a me girano le scatole che devo pagare per ogni mia società più di 600 franchi all’anno, ma dov’è la logica, questa è una imposizione ingiusta!

Voilà 3 sett fa su tio
Risposta a F/A-19
D'accordo, questa rivendicazione sarebbe stata accettata in parlamento se non fosse stata avversata dai sostenitori di 200 bastano.

Panoramix il Druido 3 sett fa su tio
Bello vedere i primanostristi di 'sta ceppa che scalpitano per far fuori una delle poche aziende che impiegano praticamente solo residenti!

vulpus 3 sett fa su tio
Rösti è un opportunista e spinge per una facciata politica. Essendo stato lui che a suo tempo si è scorticato per tagliare la SSRG, ora , che dovrebbe operare nell'interesse ,ma dall'altra parte, viene con questo taglio, che leva risorse all'azienda, ma che al cittadino cambia praticamente nulla. Il canone è annuale e non mensile. Ma si sa che dietro a queste manovre ci stanno i media privati che scalpitano

Voilà 3 sett fa su tio
Risposta a vulpus
Infatti, oggi ha detto che la SSR deve lasciare spazio alle reti private per intrattenimento e sport. Quanto costano i canali sportivi, quanto costa noleggiare un film e quanto costano reti tipo netflix... Alla fine rimpiangeremo i 365 Fr..

Rosso Blu 3 sett fa su tio
200.- B A S T A N O ...... Si prendono tutto il tempo per discutere e bla.... bla.... bla ... 300.- SONO TROPPI e la gente è stufa

Voilà 3 sett fa su tio
Risposta a Rosso Blu
Tu sei stufo...

gabola 3 sett fa su tio
tra qualche pro e parecchi contro opterei di attendere la votazione per vedere cosa dice il popolo e che il resto ce lo metta la confederazione invece di continuare a buttare soldi in summit inutili e nel pozzo senza fondo dell' Ucraina,forse è ora di fargli capire al mondo che il paese del Bengodi è finito

Rosso Blu 3 sett fa su tio
Risposta a gabola
Ben detto

nuska 3 sett fa su tio
con questa proposta hanno ammesso che il canone attuale é spropositato. Fr 200 é più che sufficiente.

Voilà 3 sett fa su tio
Risposta a nuska
Magari stai seguendo gli europei di calcio, hai seguito i mondiali di hockey o la coppa Spengler, lo sci, il motociclismo, la formula uno... Tutto compreso nel canone di 365 Fr. l'abbonamento a MySports, per il solo campionato di hockey, costa 29.90 al mese, o 15 Fr. per un giorno... Forse da qui capisci quali interessi stanno dietro ai promotori di 200 bastano...
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