SVIZZERA«L'apertura delle nostre stazioni sciistiche la decide l'Italia?»

30.11.20 - 18:27
Lorenzo Quadri chiede lumi sulla possibile ingerenza estera in decisioni che dovrebbero spettare al Governo federale.
Tipress
«L'apertura delle nostre stazioni sciistiche la decide l'Italia?»
Lorenzo Quadri chiede lumi sulla possibile ingerenza estera in decisioni che dovrebbero spettare al Governo federale.

BERNA - Lorenzo Quadri entra nella diatriba tra Svizzera e Italia sull'apertura delle piste sciistiche. E lo fa a piedi pari. «Dall'italia - sostiene il consigliere nazionale leghista - giungono pressioni indebite affinché la Svizzera non apra, rispettivamente chiuda, le proprie stazioni sciistiche». 

Stazioni che, ricordiamo, avevano ricevuto la benedizione di Alain Berset a restare aperte. «Nel nostro Paese i comprensori possono restare aperti con l'adozione di piani di protezione», aveva ricordato il ministro della sanità durante una conferenza stampa svoltasi la scorsa settimana, precisando che i piani «di protezione possono essere adattati se necessario».

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata probabilmente la telefonata di ieri tra il premier italiano Giuseppe Conte e la Presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga. «È intenzione del Consiglio federale - chiede indispettito Quadri - di non cedere alle pressioni dall’estero e confermare inequivocabilmente ai propri interlocutori che l’apertura delle stazioni sciistiche in Svizzera non la decide né l’Italia, né l’Unione europea?». Infine Quadri pretende una conferma da parte di Berna: «Tutte le misure di sicurezza sanitaria - passate e future - siano prese indipendentemente da ogni ingerenza estera».

COMMENTI
 
Don Quijote 2 anni fa su tio
Di norma chi va a sciare gode di buona salute. È più probabile e doloroso frantumare un qualche osso andando a sciare che ammalarsi di CV19, inoltre sono sicuro che la maggior parte delle potenziali vittime preferite dal virus se ne staranno tranquille nelle case di riposo, inoltre le pecore non sciano.
anndo76 2 anni fa su tio
ma questo una giusta nella vita mai ?
Zico 2 anni fa su tio
ci sei già tu che fai le cose giuste nella vita. uno solo al mondo basta e avanza.
Zico 2 anni fa su tio
le cose giuste le fai già tu. che detieni il vaso della verità assoluta. a cosa serve averne 2?
Meck1970 2 anni fa su tio
Chi ordina di chiudere completamente, dovrà poi anche pagare alle strutture il personale al 100%, gli affitti e la manutenzione degli impianti.
anndo76 2 anni fa su tio
... anche la neve artificiale e il vin brule'
anndo76 2 anni fa su tio
... anche la neve artificiale, il vin brule' e la pulenta !!
anndo76 2 anni fa su tio
...anche la pulenta, la furmagella, la neve artifigiale e kpfel
seo56 2 anni fa su tio
Quadri fa no ül furbu! In questo caso condivido la decisione italiana. Le piste devono rimanere chiuse. Già a Lugano siete stati irresponsabili con il via al mercatino di Natale. Basta sostenere la casta e pensare solo all’economia... la salute dei cittadini ha la priorità. Un ex leghista...
chris76 2 anni fa su tio
ma non diciamo idiozie. Una giornata in montagna con tutte le dovute precauzioni è sicuramente meno rischiosa e più salutare di una giornata in centro città o per negozi!
Zico 2 anni fa su tio
l'articolo non tratta se le piste devono rimanere o chiuse. si tratta che come solito l'UE e l'Italia vogliono venire a dirci cosa dobbiamo fare. ma stranamente all'Austria non dicono nulla! tutto qui. se poi la tua opinione è di chiudere vale come la mia che spero invece tengano aperto.
cle72 2 anni fa su tio
Finché uno scia a distanza vero... Ma come la mettiamo nelle lunghe attese agli scilift o ai ristoranti che solitamente sono strapieni, dove si fa fatica a passare e si è ammassati uno sull'altro. Ho sciato per anni ed è sempre stato così. Si vuole scherzare con la salute? In un momento critico come l'inverno dove già l'influenza fa i suoi danni e gli ospedali sono già sovraccarichi per questo. Mah l'idiozia umana non ha confini.
Lore61 2 anni fa su tio
L'idiozia è quella di continuare a scrivere che gli ospedali sono sovraccarichi... Gli ospedali saranno perennemente vicino al collasso tutte le volte che ci sara una MINIMA influenza stagionale o altra calamità naturale, semplicemente perché VOLUTO! O forse molti come te pensano che, specialmente in questa "occasione", da marzo scorso non si potevano formare infermieri specializzati e aumentare i posti letto per cure intense?? Secondo il tuo ragionamento, la popolazione dovrebbe vivere RINCHIUSO una campana di vetro, sempre che non si rompa anche quest'ultima, per scongiurare il pericolo costante della vita quotidiana di farsi male... Tranquilla che se succede qualsiasi disastro naturale, sarai sistemata anche te in qualche campo di fortuna, con quello che paghiamo di cassa malati...XD P.S.ti ricordo che in Cina hanno costruito in 10 giorni un ospedale perfettamente attrezzato per cure intense di 1000 posti letto!
anndo76 2 anni fa su tio
visto che ti ricordi della Cina, come mai , secondo te, 4.600 ( tra medici e infermieri ) in ticino sono frontalieri ?? non abbiamo personale e gente da vendere qui ?? no' fam capi'...
Lore61 2 anni fa su tio
... Prova ad indovinare...
Tato50 2 anni fa su tio
Primo : stipendio 5 volte maggiore ! Secondo: più di 300 di quelli che operavano in Italia sono morti perché non avevano il materiale per proteggersi. Terzo: non vengono presi a pugni o a sassate e qui non si devastano i Pronto Soccorso Metti tu il quarto ;-))
Lore61 2 anni fa su tio
Ciao Tato!...dal lato dipendente indovinato, ma dal lato datore di lavoro(rispetto al residente) : 1 punto e il più importante, risparmio sugli stipendi, maggiore profitto, in più anche all'aumento annuale delle casse malati XD 2 - al minimo contrasto sulle condizioni di lavoro rimpiazzo immediato con due più economici 3 - possibilità di contratto come " apprendista", ma con formazione già completata interamente all'estero... metti tu il quarto ;-))
Tato50 2 anni fa su tio
Il quarto ? Non ho chiesto la nazionalità a quelli che per oltre un'ora e mezzo hanno tentato di tenere in vita il bimbo di 13 mesi di mia figlia morto nell'incidente del 29 settembre. E sento ancora le loro parole "non lasciarci piccolo" poi il silenzio e qualcuno singhiozzare, stremati e delusi uscire da quel box con la tenda bianca e allontanarsi a capo chino !!!!!
NOTIZIE PIÙ LETTE