Aggressione antisemita: arrestato un 40enne

Si tratta di un uomo senza fissa dimora: ha preso a pugni un ebreo ortodosso. È stato fermato da alcuni passanti
Si tratta di un uomo senza fissa dimora: ha preso a pugni un ebreo ortodosso. È stato fermato da alcuni passanti
ZURIGO - Un uomo senza fissa dimora è stato arrestato ieri sera dopo aver aggredito fisicamente un ebreo ortodosso.
Secondo quanto riferito dalla polizia municipale di Zurigo, il 40enne cittadino kosovaro si trovava in strada quando, per motivi ancora da chiarire, ha improvvisamente assalito un 26enne, colpendolo con pugni. Grazie all’intervento di diverse persone accorse in suo aiuto, l’aggressore è stato immobilizzato a terra fino all’arrivo degli agenti.
Neppure la presenza della polizia è bastata a calmarlo: l’uomo ha continuato a pronunciare insulti e frasi antisemite. La vittima ha riportato ferite lievi.
Il 40enne, senza fissa dimora in Svizzera, è stato arrestato. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte delle autorità. Dopo un primo interrogatorio, l’indagato sarà deferito alla Procura di Zurigo.
Secondo quanto riferito dalla Federazione svizzera delle comunità israelite (FSCI), la vittima ha riportato escoriazioni al corpo e al collo ed è sotto shock. L'attacco non sarebbe stato casuale, ma mirato contro una persona ebrea, ha dichiarato la FSCI.
Gli attacchi antisemiti non solo sono diventati più numerosi, ma mostrano anche una crescente intensità, fino a provocare ferite fisiche. Tali atti aumentano in modo significativo il già elevato senso di insicurezza all'interno della comunità ebraica. "La Federazione si aspetta che la violenza antisemita venga perseguita con coerenza e chiaramente definita".
Nel 2024 sono stati segnalati 221 episodi antisemiti in Svizzera, tra cui un tentato incendio doloso in una sinagoga di Zurigo. I dati relativi al 2025 non sono ancora noti. Nel marzo 2024 un 15enne svizzero di origini tunisine ha ferito gravemente con un coltello un ebreo ortodosso in strada a Zurigo. Ha rivendicato il suo atto in nome del gruppo terroristico Stato islamico (Isis).
Il mese scorso il consiglio comunale di Zurigo ha deciso di raddoppiare, da uno a due milioni di franchi all'anno, le spese destinate alla protezione delle istituzioni ebraiche. Il parlamento cantonale ha fatto lo stesso. Anche la Confederazione partecipa ai costi.





Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!