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SVIZZERA

Presunta falsificazione di firme, perquisizioni e interrogatori

Le indagini sono relative a una ventina di iniziative popolari federali diverse
Depositphotos (Gajus-Images)
Fonte Ats
Presunta falsificazione di firme, perquisizioni e interrogatori
Le indagini sono relative a una ventina di iniziative popolari federali diverse

BERNA - Giro di vite nei confronti delle aziende che raccolgono a pagamento firme per le iniziative popolari: il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) e l'Ufficio federale di polizia (Fedpol) hanno condotto ieri una serie di perquisizioni coordinate in Romandia e nella Svizzera tedesca, procedendo a vari interrogatori.

Le indagini, avviate su segnalazione principalmente della Cancelleria federale, vertono attualmente su circa 30'000 firme sospettate di essere falsificate, relative a una ventina di iniziative popolari federali diverse, indica oggi Fedpol. Le prime denunce risalgono all'ottobre 2022 e da allora le autorità ricevono costantemente nuovi reclami.

Nel corso delle attività di ieri gli investigatori hanno ispezionato i locali di diverse organizzazioni di raccolta e hanno sentito numerose persone nella veste di persone informate sui fatti. I procedimenti, aperti sulla base dell'articolo 282 del Codice penale (frode elettorale), vedono al momento indagate persone fisiche identificate e ignoti.

Il comunicato di Fedpol sottolinea le notevoli difficoltà delle indagini. Oltre al volume enorme di materiale da esaminare - per setacciarlo l'autorità ha sviluppato strumenti informatici e di intelligenza artificiale - gli inquirenti denunciano l'assenza di un quadro giuridico che obblighi gli incaricati della raccolta a essere facilmente identificabili. Questa lacuna rende complesso ricostruire la catena di eventuali falsificazioni.

Un ulteriore elemento di criticità è il modello di lavoro stesso del settore: i raccoglitori sono spesso giovani assunti a giornata e domiciliati all'estero, la cui retribuzione è direttamente legata al numero di firme consegnate, un fattore che potrebbe incentivare frodi.

Per gestire la mole di dati Fedpol si avvale di tecnologie avanzate. «Gli strumenti informatici, anche di intelligenza artificiale, servono a una prima selezione e a rendere più efficiente il lavoro», si precisa nella nota, ribadendo comunque che la valutazione finale spetta sempre a specialisti umani.

Le autorità tengono a precisare che la presunzione di innocenza rimane pienamente applicabile a tutte le persone coinvolte. Le indagini, condotte con «tutta la diligenza necessaria» e in un'atmosfera definita di «eccellente collaborazione» tra MPC e Fedpol, proseguono.

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