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LOCARNESE

Addio a don Giancarlo Riva

Il sacerdote si è spento dopo una lunga malattia. Lascia una grande testimonianza d'amore verso il prossimo.
Fonte foto: catt.ch/ Facebook
Addio a don Giancarlo Riva
Il sacerdote si è spento dopo una lunga malattia. Lascia una grande testimonianza d'amore verso il prossimo.

CUGNASCO-GERRA - Un grave problema di salute aveva messo a dura prova la sua missione di sacerdote a fine 2009. Un intervento al cuore, alcune complicazioni, un ictus. Era iniziato così il calvario di don Giancarlo Riva, spentosi negli scorsi giorni nel Locarnese. Il suo funerale è stato presieduto dal vescovo Alain De Raemy sabato 24 gennaio nella chiesa di Gerra Piano.

Le sue parrocchie – Proprio le parrocchie di Cugnasco e di Gerra Piano avevano rappresentato le sue ultime tappe di servizio pastorale prima della malattia che lo ha costretto al ritiro forzato. In precedenza era stato attivo a Osogna, Preonzo e Moleno, così come a Mendrisio dove aveva anche rivestito il ruolo di vicario e si era distinto nelle sue attività coi ragazzi dell'oratorio.

La sepoltura – Una seconda cerimonia funebre sarà celebrata martedì 27 gennaio alle 10.30 a Ronco Briantino (Italia), suo paese di origine e luogo in cui la sua salma sarà sepolta. 

La lunga riabilitazione – Dopo un infinito periodo di riabilitazione a Brissago e Gordevio, don Giancarlo ormai da tempo era ospite della struttura Solarium di Gordola. 

Docente di educazione fisica al Soave – Classe 1953, persona mite e di cuore, aveva avuto anche un passato nel mondo della scuola. In particolare era stato docente di educazione fisica presso il Collegio Soave di Bellinzona. Coi giovani, che spesso simpaticamente lo chiamavano "Gienchi", don Giancarlo aveva una capacità di dialogo fuori dal comune. 

L'omaggio degli Alpini – In un periodo della sua vita il sacerdote era stato anche vicino agli Alpini. E proprio una nutrita rappresentanza degli Alpini ha accompagnato la sua bara nella chiesa parrocchiale di Gerra Piano durante la celebrazione di sabato.

Con la Madonna nel cuore – Nel corso dei suoi lunghi 15 anni di malattia don Giancarlo Riva si era recato più di una volta, proprio come malato, a Lourdes tramite il pellegrinaggio diocesano. Nota a tutti era la sua enorme fede nella Madonna. 

«Un prete buono» – Di lui resta una grande testimonianza di servizio verso il prossimo. Una testimonianza fatta di amore e di parole semplici. Di sorrisi e di gesti umili. Il sito catt.ch lo definisce «Un prete buono, vicino ai giovani e alle famiglie, apprezzato per la sua semplicità». Molte sono le persone che in questi giorni gli stanno rendendo omaggio nei modi più disparati.

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