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SVIZZERALa morte sui binari

04.02.24 - 20:06
Negli ultimi 3 anni 8 ferrovieri sono morti a causa di incidenti in servizio. Decine i feriti. Le FFS: «Investiamo molto sulla sicurezza».
BRK News
Fonte ats
La morte sui binari
Negli ultimi 3 anni 8 ferrovieri sono morti a causa di incidenti in servizio. Decine i feriti. Le FFS: «Investiamo molto sulla sicurezza».

BERNA - Non meno di 110 ferrovieri sono rimasti vittima di incidenti in servizio sull'arco di tre anni, dall'inizio del 2021 alla fine del 2023, 97 dei quali a causa di errori e di disattenzione: di questi 8 sono morti, 38 sono rimasti più di 24 ore in ospedale, mentre 51 se la sono cavata con un trattamento medico ambulatoriale.

I dati vengono oggi pubblicati oggi dal SonntagsBlick, che ha esaminato i protocolli dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT). I sinistri si sono verificati soprattutto in prossimità dei binari, nelle operazioni di manovra dei convogli o durante il carico e lo scarico di merci.

Secondo Philipp Hadorn, segretario centrale del Sindacato del personale dei trasporti SEV, la penuria di personale può portare a errori. «I dipendenti fanno tutto il possibile affinché i treni possano partire puntualmente: è importante dire loro costantemente che devono mettere in conto i ritardi», afferma in dichiarazioni riportate dal domenicale. Il sindacato sostiene che il personale non ha sufficientemente tempo per espletare i compiti e non dispone di una formazione sufficiente. Sui cantieri sarebbero inoltre attive società private senza esperienza ferroviaria.

Le FFS respingono le critiche: l'azienda fa sapere di investire molto nella sicurezza. «In numeri assoluti ci sono stati più incidenti, ma questo è in primo luogo determinato dal fatto che al momento si sta costruendo tanto», fanno sapere le Ferrovie federali, interpellate dalla testata zurighese. Dopo cinque incidenti mortali avvenuti nel 2022, è stato incaricato un organismo esterno di rivedere la sicurezza: questo ha mostrato che «le FFS possono costruire su una base solida in materia di sicurezza sul lavoro». L'impresa continua a investire nella formazione, nella sensibilizzazione, come pure nell'equipaggiamento del proprio personale e di quello delle ditte terze. «In lavori esposti un rischio residuale non può però essere escluso».

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COMMENTI
 

G&N 2 mesi fa su tio
Ai bei tempi i capi erano quelli che si erano fatti il Mazzo sui cantieri e conoscevano tutti i pericoli, strategie e luoghi. Ora i capi sono quelli che studiano i pericoli, strategie e luoghi sul PC e in cantiere non ci sono mai stati!

Rigel 2 mesi fa su tio
Sulla carta le FFS sono super sicure, è vero che investono molto. Tutto però viene vanificato quando il capo ti dice che il lavoro deve essere fatto per ieri, quando si impiegano ditte esterne con poca conoscenza ferroviaria (bisogna saper "leggere" la segnaletica ferroviaria per esempio). Il consiglio è sempre quello: burocrati, alzatevi dal cadreghino e andate sui cantieri a parlare con gli operai, non limitatevi ad ascoltare i capetti che vi diranno sempre che è tutto ok per fare bella figura.
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