Esperti forensi svizzeri per le indagini sulla guerra in Ucraina

Saranno messi a disposizione della Corte penale internazionale da parte del Dipartimento federale degli affari esteri.
BERNA - Ci saranno anche esperti forensi elvetici a contribuire alle indagini su vasta scala della Corte penale internazionale (Cpi) relative all'invasione Russa dell'Ucraina e al «numero crescente di rapporti credibili sui crimini internazionali commessi in diverse località ucraine», riporta una nota del Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae).
«La Svizzera è profondamente preoccupata per la situazione e condanna con fermezza tutte le violazioni del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani. I crimini presunti devono fare l’oggetto di indagini approfondite e, laddove la loro commissione è confermata, occorre perseguire i responsabili. Per questo motivo, nel marzo 2022 la Svizzera, con il sostegno di altri 42 Paesi, ha deferito la situazione in Ucraina alla Corte penale internazionale (Cpi) affinché il Procuratore potesse avviare le indagini», spiega Berna.
«Nell’esecuzione del suo mandato, la Cpi si avvale del sostegno dei Paesi contraenti dello Statuto di Roma, anche nel quadro delle indagini in Ucraina: nel dicembre 2022 l’Ufficio del Procuratore si è infatti rivolto alla Svizzera chiedendo sostegno e l’invio di esperti forensi. La richiesta è stata valutata e approvata dalle autorità federali competenti del Dipartimento federale degli affari esteri e del Dipartimento federale di giustizia e polizia. Le attività degli esperti in Ucraina contribuiranno, in conformità con il mandato imparziale della Cpi, a indagare sui presunti crimini, a prescindere da chi possa averli commessi. Lo scopo dell’invio è di fornire alla Cpi informazioni e prove da utilizzare in giudizio».



