SVIZZERA/QATARAnche Credit Suisse "boicotta" "Qatar 2022"

13.11.22 - 12:04
Il main sponsor della nazionale svizzera non sfrutterà i Mondiali per una campagna di marketing. E non è il solo
reuters
Anche Credit Suisse "boicotta" "Qatar 2022"
Il main sponsor della nazionale svizzera non sfrutterà i Mondiali per una campagna di marketing. E non è il solo

ZURIGO - Nello spot di Credit Suisse per i Mondiali di calcio di quattro anni fa, i giocatori della nazionale imparavano il russo tra i banchi di scuola. Quest'anno, però, non assisteremo a nulla del genere.

In occasione dell'evento "Qatar 2022", il colosso bancario - da trent'anni sponsor principale della nazionale svizzera di calcio - non realizzerà nessuna campagna di marketing. Un caso più unico che raro se si guarda al passato. Solo quattro anni fa - sottolinea il TagesAnzeiger - erano stati realizzati spot televisivi prima di tutte le partite della nazionale svizzera, eventi per i clienti, promozioni nelle filiali e sei elaborati cortometraggi pubblicati sui social media in cui Granit Xhaka e Breel Embolo imparavano la lingua russa.

Non solo Credit Suisse - Anche Coop e Migros, che non sono sponsor della nazionale ma solitamente sfruttano l'evento calcistico per le loro campagne pubblicitarie, saranno più accorte rispetto ai tornei passati. «A causa delle controverse discussioni che circondano questa Coppa del Mondo, siamo più cauti», afferma un portavoce di Coop.

Una questione (anche) "meteorologica", spiega invece Migros: «I grandi tornei di calcio possono certamente essere rilevanti per il business, ma soprattutto se connessi con il bel tempo, che favorisce la vendita di carne per grigliate e delle bevande», sottolinea un portavoce.

Persino nel Regno Unito, in cui il fanatismo per questo sport è noto, non ci si attende un balzo delle vendite. Secondo il Guardian, oltre alla stagione inadatta, entra in campo l'elevata inflazione che sta spingendo molte aziende a tenere il piede sul freno per quanto riguarda le spese per il marketing.

Eventi "concorrenti" - D'altronde, come spiega Moritz Schneider, amministratore delegato di Mediaschneider (una delle più grandi agenzie di comunicazione del Paese), in concomitanza con i Mondiali avremo il "Black Friday" e il fisiologico calo delle vendite pre-natalizio. «Molti dei nostri clienti devono decidere se fare pubblicità per Natale o per i Mondiali. Nella stragrande maggioranza dei casi, optano per la collaudata campagna natalizia», afferma Schneider.

Danno d'immagine - Come se non bastasse, sta diventando sempre più palese il rischio di un danno d'immagine nell'appoggiare un evento dichiaratamene omofobo e che ha già fatto discutere sia per lo scarso rispetto dei diritti umani, sia per le pessime condizioni di lavoro sui cantieri, nei quali hanno perso la vita migliaia di operai.

Amnesty International ha recentemente chiesto al Qatar e alla FIFA di risarcire i lavoratori e di garantire che le persone LGBTIQ+ non siano discriminate o molestate ai Mondiali.

Per marchi come Credit Suisse, che intendono dare di sé un'immagine progressista su questi temi, "Qatar 2022" rappresenta quindi un rischio. Nel 2013 il gruppo ha lanciato il "Credit Suisse LGBT Equality Index", il primo indice che mostra la performance azionaria della società con linee guida LGBT-friendly. Ed è anche sponsor dello Zurich Pride, il più grande evento LGBTIQ+ in Svizzera.

COMMENTI
 
volabas56 2 mesi fa su tio
Alla FIFA e agli emiri non interessa un fico secco dei 6500 morti. Ci sono tante cose nel mondo che bisognerebbe boicottare , ma poi bisogna essere coerenti e farlo davvero. E' facile fare i soliti discorsi da bar. Mi piace lo sport in generale, ma nel mio piccolo, questo mondiale non lo seguiro'.
cle72 2 mesi fa su tio
Giusto boicottare questo mondiale. Personalmente non lo seguirò. Buffonata!
ZioG. 2 mesi fa su tio
Bella scusa, per non dire: siamo in profonda crisi e non abbiamo piú un ghello. Credit Suisse dillo: non abbiamo piú soldi da investire, “altrimenti come lo spiegheremmo alle migliaia di collaboratori che stiamo licenziando e alle succursali che saranno presto chiuse?”
NonilTicineseMedio 2 mesi fa su tio
Che modo strano di dire che non hanno più soldi per pagare i contributi
Sarà 2 mesi fa su tio
La FIFA dovrebbe usare le "bustarelle" incassate per assegnare i mondiali al Qatar. E l'emiro, poverino, non ha il denaro per risarcire le famiglie dei 6'000 morti, ha però 660 milioni di Euro per pagare un calciatore.
Gus 2 mesi fa su tio
Una banca, il cui valore delle azioni si avvicina sempre di più a ZERO e che quindi ha nuociuto a tanti piccoli investitori, potrebbe almeno tacere!
Milite Ignoto 2 mesi fa su tio
Basta rientrare adesso e speculare l’onda… vedo solo vantaggi
Renaxferreira 2 mesi fa su tio
Boicotta i mondiali ma poi sponsorizza le multinazionali più inquinanti di questo pianeta!!Patetici!!
F/A-19 2 mesi fa su tio
Ma credit suisse è L ‘ultima società che deve indignarsi, con tutte le pu......te che ha fatto
adri57 2 mesi fa su tio
Mondiali solo per p
Um999 2 mesi fa su tio
Lo scoop degli sponsor è scaricare per le tasse, se poi si vede il logo cambia poco.
Lucia69 2 mesi fa su tio
e cosa vuole pubblicizzare cosa sé è al limite della banca rotta!
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