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SVIZZERA

La pandemia ci ha resi ancora più digitali

Dai pagamenti ai servizi di streaming: confermate le tendenze emerse lo scorso anno
La pandemia ci ha resi ancora più digitali
20min/Michael Scherrer
Fonte ATS
La pandemia ci ha resi ancora più digitali
Dai pagamenti ai servizi di streaming: confermate le tendenze emerse lo scorso anno
ZURIGO - La pandemia di coronavirus ha modificato il consumo dei media elettronici degli Svizzeri: gli acquisti online, l'uso di social network e piattaforme di streaming sono notevolmente aumentati. La televisione e la radio restano tuttavia molto u...

ZURIGO - La pandemia di coronavirus ha modificato il consumo dei media elettronici degli Svizzeri: gli acquisti online, l'uso di social network e piattaforme di streaming sono notevolmente aumentati. La televisione e la radio restano tuttavia molto utilizzati da un gran numero di persone.

L'epidemia di Covid-19 «è stato il motore della digitalizzazione in Svizzera», stando allo studio annuale Digimonitor pubblicato oggi dalla Comunità d'interessi per i media elettronici IGEM. L'inchiesta condotta nel 2021 conferma le tendenze emerse lo scorso anno.

I pagamenti bancari online, gli acquisti tramite web e i servizi di streaming hanno visto «aumentare notevolmente» il numero di utenti, così come taluni social network. TikTok, Instagram e LinkedIn ne hanno guadagnato ciascuno tra 200'000 e 300'000 e Netflix 500'000.

TikTok va fortissimo tra i giovani - Facebook conta tre milioni di utenti in Svizzera, ma perde terreno tra i giovani che sono particolarmente attratti da TikTok. Quest'ultimo media sociale ha raggiunto i 310'000 utenti di età compresa tra 15 e 24 anni a fronte di 260'000 per Facebook.

Con 500'000 nuovi abbonati, Netflix ha raggiunto quota 2,8 milioni, ovvero il 42% della popolazione ultra 15enne, contro 4,6 milioni per YouTube. Play Suisse, la piattaforma streaming della SSR, conta 690'000 utenti, Disney+ 650'000, Apple TV Plus 320'000 e Amazon Prime 300'000.

Dal canto suo il servizio di streaming musicale Spotify conta 2,2 milioni di utenti, ovvero 200'000 in più rispetto a un anno fa, di cui 1,4 milioni a pagamento. I giovani tra i 15 e i 24 anni privilegiano la versione a pagamento senza pubblicità.

Tv e radio di gran lunga davanti - Tuttavia, questi servizi di streaming sono ancora di «gran lunga dietro» alla televisione e alla radio. Nella classifica dei dispositivi elettronici utilizzati in Svizzera, la tv conta 6,3 milioni di telespettatori e la radio 6,1 milioni di ascoltatori. Due persone su tre accendono il televisore tutti i giorni. Circa un terzo dei giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni la guardano ogni giorno.

Anche la radio resta molto popolare. Su un totale di 6,1 milioni di utenti, 4,1 milioni l'ascoltano ogni giorno. Oltre l'80% degli ascoltatori con meno di 25 anni si sintonizza su una radio e oltre un terzo lo fa ogni giorno. L'ascolto dei podcast è particolarmente diffuso tra i giovani e le persone con «un livello di formazione elevato».

Nei servizi di messaggeria elettronica, WhatsApp rimane il leader con 5,6 milioni di utenti, ma deve far fronte a una forte concorrenza. Telegram (940'000) e Threema (710'000) contano ciascuno tra 400'000 e 500'000 nuovi utenti. Per quanto riguarda il servizio di messaggeria elvetico Threema è essenzialmente usato nella Svizzera tedesca.

Pagamenti e videoconferenza - A trarre beneficio dalla digitalizzazione crescente legata alla pandemia sono stati pure l'app per i pagamenti Twint e i servizi di videoconferenza Zoom e Microsoft Teams con oltre un milione di nuovi utenti ciascuno. Twint ne conta 2,8 milioni, Zoom 2,6 milioni e Microsoft Teams 2,5. Nelle app per i pagamenti, Twint è il leader sul mercato davanti ad Apple Pay (390'000 utenti) e Google Pay (215'000).

Il numero di utenti di servizi bancari elettronici mobili è raddoppiato dal 2019. Circa 2,8 milioni di persone effettuano ormai le loro operazioni bancarie almeno occasionalmente tramite telefonino. L'e-banking via smartphone è più diffuso in Romandia (47%) rispetto alla Svizzera tedesca e alla Svizzera italiana (41%).

Lo studio Digimonitor 2021 è stato realizzato tra inizio aprile e fine maggio. Sono state intervistate 1'016 persone nella Svizzera tedesca, 762 in Romandia e 202 nella Svizzera italiana di almeno 15 anni.

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