Cerca e trova immobili
Mondiali 2026FIFA WORLD CUP
SENZA TRUCCO SENZA ING…ARNO

Il Qatar non fa paura

«Massimo rispetto per il Qatar… ma non si può pensare che possa darci problemi»
Imago
Il Qatar non fa paura
«Massimo rispetto per il Qatar… ma non si può pensare che possa darci problemi»
«Vinci, prendi i tre punti, dai spazio ai giocatori che durante la manifestazione saranno utilizzati meno, tieni alto il morale del gruppo...».
MONDIALI 2026: Risultati e classifiche

SANTA CLARA - Questa sera (ore 21), al Levi’s Stadium di Santa Clara, la Svizzera sarà in campo per la prima partita del suo Mondiale. L’avversario sarà il modesto Qatar, selezione che occupa la 56esima posizione del ranking FIFA (la Nazionale è 19esima) e che è già felice di essere presente in Nord America, dopo aver esordito nella fase finale di una Coppa del mondo solo quattro anni fa, nell’edizione casalinga.

I Marroni - dal colore della loro divisa - hanno l’uomo più forte… in panchina: l’ex Spagna, Porto e Real Madrid (tra le tante) Julen Lopetegui. Per il resto accolgono giocatori modesti anche se agguerriti, limitati anche se di carattere. Sembrano insomma solo uno sparring partner accomodante pronto a incassare i colpi e andare al tappeto contro gli uomini di Murat Yakin.

«Una partita del genere per cominciare il nostro Mondiale è il massimo - ha sottolineato Arno Rossini - Vinci, prendi i tre punti, se riesci a chiudere i conti nel primo tempo poi puoi dare spazio anche ai giocatori che durante la manifestazione saranno utilizzati meno, tieni alto il morale del gruppo… Tutto perfetto insomma».

La si fa facile. L’incontro prima va giocato.
«Certo però, e lo dico con il massimo rispetto possibile, non si può pensare che il Qatar ci possa dare problemi. Sarà una sfida facile da affrontare e risolvere. Una formalità insomma, anche meno». 

Ma quella cosa della tensione per il debutto in una grande manifestazione?
«Non contro un avversario del genere, non scherziamo. Tenuto conto della grande differenza di valori tra le due rivali, l’incontro sarà un’amichevole, forse poco più. Non sono sicuro che Xhaka e soci “metteranno la gamba”».

Nessun dubbio?
«Nessuno. I rossocrociati vinceranno sicuramente. Ce la faranno anche in dieci».

Il match “facile” di un girone che sembra comunque non impossibile è un bene che arrivi subito?
«Invece che più avanti? Sicuramente: partire bene, quando il torneo è corto, è fondamentale. Domani la Nazionale potrà svegliarsi da prima del girone e con mezza qualificazione in tasca (passano il turno le prime due e le otto migliori terze di ogni gruppo, ndr). Le sfide alla Bosnia, in programma giovedì 18, e al Canada, fissata per mercoledì 24, si potranno poi affrontare con minor pressione».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE