A Lugano l'ex ministro di Pinochet, i Giovani Comunisti reagiscono

Gioventù Comunista
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La Gioventù Comunista ha lanciato un appello pubblico con l’intento di dichiarare Josè Piñera, l'ex-ministro cileno del regime di Pinochet, persona non gradita.
Questo appello ha riscontrato e sta riscontrando tuttora, ad una settimana dalla sua pubblicazione, un grande numero di adesioni da parte di gruppi antifascisti e di cittadini, fra le quali vorremmo fare notare personalità conosciute della politica cantonale, nazionale e internazionale, della cultura e dell’arte, nonché di tanti esiliati cileni in Svizzera e cileni che hanno vissuto sulla loro pelle la tirannia fascista di Pinochet, del quale Piñera era complice e che continua a difendere fieramente.
La Gioventù Comunista inoltre esprime la propria stima nei confronti della Fondazione Diamante per il grande impegno civile dimostrato nell'annullare l’evento al Canvetto Luganese, dove inizialmente era previsto.
Il Fascismo non è un pensiero, ma un crimine, che come tale non va tollerato! In questo senso sosteniamo la decisione inoltre del Partito Comunista di segnalare il suddetto personaggio al Ministero Pubblico della Confederazione.
Foto d'apertura: Keystone / AP Marco Ugarte





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