Riunione a Chiasso: trasporto aziendale e condivisione dell’auto non decollano

Matteo Maschietti – Municipale – sentinella dell'ambiente
CHIASSO -
Ho partecipato alla riunione indetta dal Municipio e dal Dipartimento del Territorio. La stessa voleva fare il punto sulla partecipazione delle aziende del Mendrisiotto per quanto concerne il trasporto aziendale e la condivisione dell’auto per andare al lavoro.
L’ultima riunione su questa tematica si è svolta 8 anni fa. Purtroppo le cose non sono cambiate e le aziende che hanno adottato in modo adeguato il trasporto aziendale sono poche. Bisogna dire che quelle che l’hanno fatto si sono impegnate e il risultato è molto soddisfacente.
Anche i comuni di Chiasso, Balerna e Novazzano, che hanno introdotto la condivisione dell’auto, hanno segnato un progresso costante.
Qui nel Mendrisiotto il traffico è infernale. Basta solo un piccolo incidente sull’A2 perché tutto si blocchi e le colonne si intensifichino causando forti disagi. Non va sottovalutato che l’estate è alle porte e la via delle genti, il San Gottardo, attira una miriade di vacanzieri che aumentano ulteriormente il traffico in modo significativo causando colonne e disagi.
Secondo il mio parere, le aziende devono darsi da fare per organizzare i propri dipendenti all’uso del mezzo pubblico, alla condivisione dell’auto e, non da ultimo, a organizzare un trasporto aziendale degno di questo nome.
Da parte mia, ho ribadito che l’accordo italo-svizzero sul cabotaggio deve essere introdotto subito al fine di ridurre il traffico dei lavoratori frontalieri.
Ho portato un esempio: dal valico di Brusata di Novazzano entrano giornalmente 20'000 auto. Dall’Olgiatese alla Svizzera non esiste alcuna linea che assicuri un trasporto dei lavoratori frontalieri.
Con l’introduzione del cabotaggio, organizzare un trasporto per questi lavoratori significa ridurre notevolmente il traffico. Per questo motivo ho invitato i funzionari presenti del Dipartimento del territorio a darsi da fare e trovare le soluzioni atte a introdurre al più presto il servizio di cabotaggio italo-svizzero.
Capisco che non è facile trovare soluzioni condivise sia dalle aziende sia dai lavoratori frontalieri, ma non è impossibile. Da parte mia continuerò a dialogare con tutti affinché nel Mendrisiotto si possa vivere meglio, senza un traffico infernale.



