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svizzeraLa ristrutturazione di Novartis procede: licenziati in migliaia

19.07.22 - 14:59
Il gigante svizzero della farmaceutica, attivo a livello globale, ha scelto di tagliare i costi riducendo il personale
Keystone
Fonte ats
La ristrutturazione di Novartis procede: licenziati in migliaia
Il gigante svizzero della farmaceutica, attivo a livello globale, ha scelto di tagliare i costi riducendo il personale
La farmaceutica sopprimerà 8000 posti di lavoro sui 108'000 presenti a livello mondiale, mentre la Svizzera ne perderà 1400 su 11'600

BASILEA - La multinazionale rosso crociata si ridimensiona. In un comunicato odierno, in occasione della presentazione dei risultati trimestrali, si legge che l'azienda sopprimerà 8000 posti di lavoro sui 108'000 presenti a livello mondiale; in Svizzera ne andranno persi 1400 su 11'600. La ristrutturazione è dovuta principalmente alla fusione in un'unica unità aziendale dei due comparti Innovative Pharmaceuticals (prodotti farmaceutici innovativi) e Cancer Drugs (preparati oncologici).

Il Ceo dell'azienda Vas Narasimhan, che lo scorso hanno ha guadagnato 11 milioni di franchi, ha affermato: «L'implementazione del nostro modello di affari semplificato sta procedendo bene e si prevede che possa portare a un risparmio di circa 1,5 miliardi di dollari all'anno». La cifra è più alta di quanto finora ventilato: nei mesi scorsi si era infatti parlato dell'obiettivo di economie, entro il 2024, per almeno un miliardo.

Novartis annuncia anche che la revisione strategica di Sandoz - la filiale specializzata nei medicinali generici - procede secondo i piani. "Ci aspettiamo di essere in grado di riferire notizie in merito, al più tardi entro la fine del 2022", fa sapere la società. Come noto l'obiettivo è massimizzare il valore di Sandoz per gli azionisti: la società potrebbe quindi essere venduta.

Il secondo trimestre di Novartis si è chiuso con un fatturato di 12,8 miliardi di dollari (12,5 miliardi di franchi), in flessione su base annua dell'1%. Il risultato Ebit rettificato si è attestato a 4,2 miliardi di dollari (-2%), mentre l'utile netto rettificato è sceso a 3,4 miliardi (-8%).

La reazione della borsa alle novità odierne è stata in un primo tempo indecisa, sulla scia delle opinioni non concordanti degli analisti. Con il trascorrere delle ore il titolo Novartis si è comunque orientato a un solido rialzo di circa lo 0,5%, a fronte di un mercato che in generale arretra di mezzo punto percentuale.

L'azione dell'azienda renana figura peraltro fra quelle che meglio si sono difese dall'ondata di vendite che ha caratterizzato i mercati nel 2022: la performance dall'inizio dell'anno è infatti positiva, pari al +2%. Anche l'andamento sull'arco di 52 settimane (-1%) è di tutto rispetto se comparato con quello di altri valori.

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