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MEDIO ORIENTE

Teheran: «I paesi che aderiscono alle sanzioni USA saranno ritenuti nemici»

L'Iran avverte che ogni partecipazione alle restrizioni economiche verrà interpretata come un atto ostile e minaccia ritorsioni contro interessi statunitensi
Teheran: «I paesi che aderiscono alle sanzioni USA saranno ritenuti nemici»
AFP
Fonte ats ans
Teheran: «I paesi che aderiscono alle sanzioni USA saranno ritenuti nemici»
L'Iran avverte che ogni partecipazione alle restrizioni economiche verrà interpretata come un atto ostile e minaccia ritorsioni contro interessi statunitensi

TEHERAN - «Qualsiasi paese che partecipa all'imposizione di restrizioni economiche» contro l'Iran è «considerato un nemico», ha dichiarato Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano.

«Dichiariamo a tutti i paesi che ci circondano e a tutti i paesi del mondo: non unitevi alla guerra economica condotta dagli Stati Uniti», ha affermato Rezaei alla televisione di Stato, dopo che Washington ha annunciato l'intensificazione delle sanzioni economiche volte ad aumentare la pressione su Teheran.

«Non abbiamo ancora attaccato alcun interesse economico americano», e «finora abbiamo preso di mira solo basi militari, ma se vogliono imporci sanzioni economiche, gli Stati Uniti possiedono petrolio e imprese economiche in Iran e altrove, e le colpiremo», ha continuato Rezaei. Se il presidente americano Donald Trump "intraprenderà azioni (contro di noi), il nostro scontro sarà come un terremoto", ha ancora minacciato.

Egli ha anche affermato che lo Stretto di Hormuz «è chiuso e non riaprirà fino a quando gli USA non cambieranno atteggiamento e rispetteranno i loro impegni». «Devono prima compiere azioni concrete», ha aggiunto citato dall'agenzia IRNA.

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