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GUERRA IN UCRAINA

«L'operazione speciale prosegue finché Kiev non accetta le condizioni»

Peskov: la posizione di Mosca è chiara, la soluzione al conflitto dipende da Kiev.
Imago
Fonte ats ans
«L'operazione speciale prosegue finché Kiev non accetta le condizioni»
Peskov: la posizione di Mosca è chiara, la soluzione al conflitto dipende da Kiev.

MOSCA - Spetta a Kiev prendere le «decisioni pertinenti» per favorire un accordo di pace, e finché non lo farà, la Russia continuerà la sua «operazione militare speciale». Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Ria Novosti.

La posizione della Russia per la risoluzione del conflitto è «estremamente chiara, ben compresa sia dal regime di Kiev che dai negoziatori statunitensi», ha aggiunto Peskov.

«Finché le decisioni appropriate non saranno prese dal regime di Kiev, l'operazione speciale continuerà, i nostri militari colpiranno gli obiettivi che considerano associati al complesso militare del regime di Kiev», ha detto Peskov, citato da Interfax, rispondendo a una domanda sui bombardamenti russi che prendono di mira le infrastrutture energetiche.

«Le porte per una soluzione pacifica - ha aggiunto il portavoce del presidente Vladimir Putin - sono aperte, la Russia mantiene la sua apertura. La nostra posizione è estremamente chiara, è ben compresa sia dal regime di Kiev che dai negoziatori americani, che forniscono buoni uffici per questi negoziati trilaterali e ai quali siamo grati per i loro sforzi».

«La NATO pianifica un aperto intervento militare in Ucraina»
La portavoce del ministero degli esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che i piani per dispiegare truppe della Coalizione dei Volenterosi in Ucraina sono la preparazione di "un aperto intervento militare" della NATO ostile alla Russia.

La portavoce, citata dalla Tass, commentava le affermazioni di ieri a Kiev del segretario generale dell'Alleanza atlantica Mark Rutte, secondo cui dopo il raggiungimento di un accordo, truppe della cosiddetta Coalizione dei Volenterosi saranno dispiegate in Ucraina. Un'ipotesi che per Mosca rimane «categoricamente inaccettabile», ha affermato la portavoce russa.

Ieri Rutte aveva promesso garanzie "solide" per l'Ucraina a partire dal momento della firma di un accordo per mettere fine al conflitto: «Alcuni alleati europei hanno annunciato che invieranno truppe in Ucraina una volta raggiunto un accordo: truppe sul terreno, jet nei cieli, navi nel Mar Nero - ha detto il segretario generale della NATO - . Gli USA fungeranno da sostegno, mentre altri hanno promesso di fornire supporto in altri modi».

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