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Il Green Pass che a diversi sta già scadendo e i dubbi sulla durata dell'immunizzazione

Per chi si è vaccinato fra i primissimi non varrà più già da ottobre, e si pensa all'estensione a 12 mesi
Il Green Pass che a diversi sta già scadendo e i dubbi sulla durata dell'immunizzazione
Archivio Keystone
Il Green Pass che a diversi sta già scadendo e i dubbi sulla durata dell'immunizzazione
Per chi si è vaccinato fra i primissimi non varrà più già da ottobre, e si pensa all'estensione a 12 mesi
ROMA - Il focus della campagna vaccinale, soprattutto nelle prime fasi di questo inizio anno, è il presente, ovvero: «Vacciniamo quanta più gente possibile». Ora, dopo diversi mesi, si comincia un po' a pensare il al futuro,...

ROMA - Il focus della campagna vaccinale, soprattutto nelle prime fasi di questo inizio anno, è il presente, ovvero: «Vacciniamo quanta più gente possibile». Ora, dopo diversi mesi, si comincia un po' a pensare il al futuro, ovvero: «Fino a quanto varrà la loro copertura, anche burocratica?».

Se per il primo interrogativo, quello medico i dubbi sono tanti, c'è chi - in Italia - comincia a pensare a cosa si possa fare riguardo al tanto discusso e ormai onnipresente Green Pass. Già perché chi è stato fra i primi a essere immunizzato a inizio anno, rischia di vederselo scadere già a ottobre. La sua validità, infatti, al momento è di 9 mesi (prima era addirittura solo di 6).

Un bel problema, considerando che - al momento - sono documenti abbastanza fondamentali nella vicina Penisola per frequentare tutta una serie di luoghi pubblici al chiuso. Un problema, quindi, e che andrebbe risolto in tempi non brevissimi ma comunque brevi. Stando al Corriere della Sera, una prima possibile "pezza" potrebbe essere la assai probabile estensione della validità del Green Pass a 12 mesi per "scollinare" così almeno nel 2022.

3 mesi di tempo per tentare di capire quanto effettivamente dura la resistenza Covid: «Quanto dura l'effetto protettivo del vaccino lo stiamo imparando progressivamente», ha spiegato al quotidiano l'ematologo del Comitato Tecnico Scientifico Franco Locatelli che spiega come la campagna, anche a livello mondiale, si estremamente giovane. 

Resta comunque un certo ottimismo sul fatto che le cellule "imparino" a reagire al virus, anche se il numero di anticorpi presenti cala. In questo senso, e in particolar modo per la variante delta, vi sarebbero già dati incoraggianti anche dopo i 9 mesi dalla seconda inoculazione. Il periodo di 12 mesi, quindi, sarebbe anche giustificabile.

Uno studio britannico recente, però, sostiene un lieve calo di efficacia di vaccini (-10%) già dopo 6 mesi ma è da prendere con le pinze: da una parte è stato svolto in un contesto epidemico completamente diverso da quello dei prossimi mesi e, in secondo luogo, non tiene da conto la gravità dei sintomi dei contagi che potrebbe essere comunque lieve.

L'eventualità di una terza dose invernale di rinforzo, di cui molto si sta parlando in queste settimane ma che non fa l'unanimità nemmeno all'OMS, pare però ancora lontana. Prima, conferma Locatelli, sarà necessario aumentare la copertura vaccinale della popolazione italiana almeno all'80%. Al momento, riportano i dati ufficiali, si attesta attorno all'68%.

In Svizzera vale già un anno

Al momento il Certificato Covid svizzero vale già 365 giorni, come riportato l'Ufficio federale della sanità pubblica. Per quanto riguarda le persone guarite, invece la validità del loro Certificato è di 180 giorni. A proposito della terza dose, invece, l'opinione dell'Ufsp è di aspettare il 2022, per valutare l'eventualità di un richiamo.

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