Mercato degli smartphone mai così male dal 2013

Pesano soprattutto le tensioni geopolitiche e la crisi globale dei chip
ROMA - Dopo la flessione dei computer, va giù il mercato degli smartphone e segna un crollo a due cifre, -11%, il livello più basso dal 2013. Si fa sentire la crisi globale dei chip e le tensioni geopolitiche in Medio Oriente che hanno fatto lievitare i costi di petrolio e trasporti. A essere più colpiti sono i dispositivi di fascia medio-bassa, mentre tengono quelli dei big come Samsung e Apple.
«La crisi globale delle memorie ha ormai superato ogni altro fattore, i dispositivi di fascia bassa e media che rappresentano la maggior parte dei volumi globali di smartphone e sono i più esposti all'incidenza dei costi dei materiali non sono strutturalmente insostenibili ai prezzi precedenti - spiega Shilpi Jain di Counterpoint Research, la società di analisi che ha stilato le previsioni del secondo trimestre 2026 - Oltre alla carenza di memorie, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente hanno fatto lievitare i costi del petrolio e dei trasporti, gonfiando ulteriormente i prezzi dei dispositivi. Ciò è coinciso con una più ampia stretta macroeconomica caratterizzata da una crescita globale rallentata, un'inflazione più elevata e una fiducia dei consumatori ai minimi storici, fattori che hanno colpito più duramente gli acquirenti sensibili al prezzo».
Un'altra società di ricerca, la International Data Corporation (Idc), ha certificato che le spedizioni di smartphone hanno perso terreno anche in un mercato importante come la Cina, -4,3% su base annua: anche in questo caso molti produttori hanno alzato i prezzi per compensare l'aumento dei costi di memorie e componenti.
In pratica i produttori dei chip di memoria hanno ridotto le forniture alle società che producono smartphone per dare priorità alle memorie usate nei data center di intelligenza artificiale, un settore più redditizio, facendo salire alle stelle i prezzi dei dispositivi. Al momento tengono Samsung e Apple, con i modelli di fascia alta Galaxy S26 e iPhone 17, ma la situazione è mutevole. Cupertino ha già aumentato nelle scorse settimane fino al 25% in più il prezzo di Mac e iPad, e non è escluso che in futuro potrebbe ritoccare il prezzo del suo prodotto di punta, il melafonino. «Il settore dell'elettronica di consumo sta affrontando una sfida senza precedenti, non avevamo mai visto un aumento dei prezzi dei componenti così rapido e così marcato», ha dichiarato Apple nelle scorse settimane.
Il crollo del mercato smartphone, segue quello dei personal computer che ha subito una contrazione del 4,9% su base annua nel secondo trimestre del 2026. Il dato, pubblicato dalla società di analisi Idc, segna il primo calo dopo oltre due anni di crescita.



