Cerca e trova immobili
AUSTRALIA

Lockdown allargato, a Melbourne scoppiano gli scontri

Proteste anche a Sydney e Brisbane, con migliaia di persone in strada
Lockdown allargato, a Melbourne scoppiano gli scontri
keystone-sda.ch / STF (JAMES ROSS)
Lockdown allargato, a Melbourne scoppiano gli scontri
Proteste anche a Sydney e Brisbane, con migliaia di persone in strada
MELBOURNE - Violenti scontri oggi a Melbourne tra dimostranti e forze dell'ordine dopo l'estensione all'intero Stato australiano di Victoria del lockdown anti Covid che finora era in vigore solo nella capitale. Nelle ultime 24 ore Victoria ha registr...

MELBOURNE - Violenti scontri oggi a Melbourne tra dimostranti e forze dell'ordine dopo l'estensione all'intero Stato australiano di Victoria del lockdown anti Covid che finora era in vigore solo nella capitale.

Nelle ultime 24 ore Victoria ha registrato 77 nuovi casi di coronavirus. Le autorità hanno dispiegato oltre 700 poliziotti aggiuntivi a Melbourne per contenere la protesta, a cui hanno partecipato centinaia di persone, e in alcuni casi - riporta il Guardian - gli agenti hanno usato spray al peperoncino contro la folla.

Sempre oggi, migliaia di persone hanno protestato anche nella capitale del Queensland - Brisbane - contro il lockdown e il programma di vaccinazione anti Covid.

A Sydney, capitale del Nuovo Galles del Sud, la polizia ha dispiegato oltre 1.500 agenti aggiuntivi ed ha vietato ai taxi l'ingresso nel centro della città fino alle 15:00 di oggi. Gli agenti, secondo un video postato su Twitter da un giornalista della ABC, hanno arrestato almeno due persone.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE