L'attentatore di Trump in tribunale: «Ha tentato di assassinarlo»

Incriminato formalmente Cole Tomas Allen
Cole Tomas Allen, l'attentatore della cena di gala dei corrispondenti della Casa Bianca, è stato accusato formalmente del tentativo di assassinio del presidente statunitense Donald Trump. Apparso oggi in tribunale per la prima volta dopo gli eventi drammatici di sabato, gli sono stati contestati altri due capi d'accusa nella breve udienza preliminare: il trasporto di arma da fuoco e munizioni con l'intento di commettere un reato grave e l'aver sparato nel corso di un crimine violento.
L'ingegnere californiano, 31 anni, è apparso in aula con una tuta blu, ha prestato giuramento davanti al giudice distrettuale di Washington, Matthew J. Sharbaugh, accettando di avvalersi dell'assistenza dei difensori d'ufficio Tezira Abe ed Eugene Ohm. L'uomo ha ascoltato le argomentazioni dei procuratori Jocelyn Ballantine e Charles Jones, che hanno consegnato diverse foto delle armi che avrebbe portato a Washington in treno dalla California. "Il 25 aprile ha tentato di assassinare il presidente degli Usa, Donald J. Trump", ha affermato la procuratrice per la sicurezza nazionale, Ballantine.
L'accusa ha richiesto che Allen rimanga in custodia cautelare, in quanto rischia l'ergastolo qualora venisse riconosciuto colpevole del tentativo di assassinio del presidente, ma l'udienza di merito su sua richiesta è stata fissata per giovedì.
La procuratrice distrettuale di Washington, Janine Pirro, nel corso di una conferenza stampa ha dichiarato che a carico di Cole Tomas Allen saranno formulati ulteriori capi d'accusa.



