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SANT'ANTONINO300 alberi per Caritas e Pirmin Murer Falegnameria

12.05.23 - 08:43
Unite forze e competenze per realizzare un frutteto didattico sul Piano di Magadino
Un futuro di raccolta. Depositphotos (branex)
300 alberi per Caritas e Pirmin Murer Falegnameria
Unite forze e competenze per realizzare un frutteto didattico sul Piano di Magadino
Decine di peri, meli, ciliegi, amareni, susini e altre piante, per un totale di circa 300 esemplari, saranno a disposizione di scuole e persone con disagi socio-occupazionali a scopi formativi

SANT'ANTONINO - Procede senza sosta, all’interno della nuova azienda agricola biologica di proprietà di Caritas Ticino, sita nei dintorni di Sant’Antonino, sul Piano di Magadino, la piantumazione di peri, meli, ciliegi, amareni, susini e altre piante che daranno vita a un frutteto.

Il progetto è il prodotto dalla collaborazione tra l’associazione no-profit attiva dal 1942 e l'azienda ticinese Pirmin Murer Falegnameria SA, presente su tutto il territorio ticinese da oltre 40 anni, con tre sedi dislocate a Mendrisio, Bedano e Camorino: «Centinaia di alberi da frutto raccontano una storia in cui si intrecciano sostenibilità, presente, futuro, amore per il territorio, riscatto sociale e impresa etica».

“Per fare un albero” - Da qualche mese, infatti, le due realtà hanno unito le forze con l’obiettivo prioritario di promuovere una società solidale, dando vita al progetto “Per fare un albero”. Ispirata al celebre brano di Sergio Endrigo e Gianni Rodari, l’attività ha finora visto la piantumazione di circa trecento alberi da frutto, coordinata da esperti agronomi e frutticoltori ed effettuata anche da persone attualmente in stato di disagio socio-lavorativo.

Quello che può considerarsi il primo passo verso la creazione di un frutteto che dovrà diventare, nei tempi concessi dalla natura alla crescita e alla maturazione delle piante in questione, un luogo di aggregazione sociale e in cui le scuole possano realizzare percorsi didattici legati al territorio e all’ambiente.

Occupazione diversificata e didattica - In una mission condivisa di restituzione alla regione che ne ospita gli sforzi, i due partner evidenziano la volontà di coinvolgere sia le generazioni in età da lavoro che i giovani e i giovanissimi in questa consapevolezza. Secondo Giuseppe Crosta, responsabile dei progetti agricoli di Caritas Ticino, «le caratteristiche peculiari di “Per fare un albero” permettono di ampliare e diversificare le attività che l’associazione presenta nei programmi occupazionali, aprendo alla frutticultura, che consente di produrre formazione per le persone che supportiamo, in un quadro non solo di reinserimento, ma anche di empowerment in chiave didattica».

«Un percorso – ha aggiunto Crosta – che estenderemo alle scuole locali, i cui allievi potranno seguire, insieme ai nostri colleghi specializzati, alcuni segmenti del percorso di “produzione” e poi lavorazione delle diverse colture, e quindi comprendere appieno il significato dell’attesa, della cura per le piante, del lavoro e del senso di gratitudine stimolato dalla raccolta dei frutti».

Amore e rispetto verso il territorio - Entusiasta anche Luca Canobbio, direttore e comproprietario di Pirmin Murer Falegnameria SA: «Aiutare Caritas Ticino a realizzare questo frutteto nel Piano di Magadino è, per noi, un modo di esprimere amore e rispetto verso l’area in cui abbiamo messo radici e operiamo tuttora, dal 1982, restituendo, in parte, ciò che preleviamo dalla natura per creare i nostri prodotti. Abbiamo fatto questa scelta, quindi, perché crediamo in un principio chiave: fare impresa significa soprattutto porsi degli obiettivi che abbiano una ricaduta positiva sul tessuto sociale del territorio in cui si opera, aiutare le persone ad avere una qualità della vita migliore e a vivere in luoghi in cui la sostenibilità sia concreta e fattiva».

«Siamo dunque orgogliosi – ha concluso il primo rappresentante della storica falegnameria – di apportare il nostro piccolo contributo al presente e al futuro del Canton Ticino creando un progetto che, dalla nostra particolare prospettiva, vuol dire soprattutto garantire che le scorte di legno non si esauriscano troppo velocemente o troppo lentamente, mediante un percorso di trasparenza e responsabilità estese, che deve partire in primis da noi produttori e utilizzatori industriali».

Per scoprire di più sull’iniziativa e seguirne l’evoluzione nel tempo, è possibile collegarsi al sito www.perfareunalbero.pirminmurer.ch e iscriversi alla newsletter.

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