Ex Macello, ordinata una nuova perizia

Il pp Pagani vuole chiarire se la polizia avesse alternative alla demolizione del dormitorio avvenuto nella notte tra il 29 e il 30 maggio
Il pp Pagani vuole chiarire se la polizia avesse alternative alla demolizione del dormitorio avvenuto nella notte tra il 29 e il 30 maggio
LUGANO - Si dilatano tempi per la chiusura dell’inchiesta bis sulla demolizione parziale dell’ex Macello, avvenuta nella notte tra il 29 e il 30 maggio 2021. Secondo quanto riportato dal Cdt, il procuratore generale Andrea Pagani ha infatti ordinato una nuova perizia per verificare se, quella notte, la polizia avesse alternative all’abbattimento del dormitorio (stabile F) del centro sociale autogestito. L’indagine mira a chiarire se sarebbero state possibili misure diverse, come il presidio dell’area o la chiusura degli accessi, per impedire il rientro degli occupanti dopo l’occupazione temporanea dell’ex Vanoni.
Resta aperta la questione delle masserizie: dopo il dissequestro dei detriti e l’accordo tra Città e autogestiti - che ha portato al ritiro di una querela e a un risarcimento di 35 mila franchi - lo scorso 9 febbraio il Consiglio comunale aveva approvato un credito di 527 mila franchi per lo smaltimento. Tuttavia sono ancora presenti nel sedime: materiali ingombranti come palchi per concerti sono ancora lì e saranno eliminati come previsto dalla Città e per cui l'Esecutivo dovrà approvare un ulteriore credito. Ultimi lavori che costeranno alcune decine di migliaia di franchi.




