«35mila granelli di sabbia»

È stata resa pubblica la lista delle associazioni alle quali SOA il Molino devolverà i 35 mila franchi ricevuti dalla città di Lugano come risarcimento per i danni.
LUGANO - Era stata promessa e puntualmente è arrivata. Stiamo parlando della lista, stilata dal SOA il Molino, delle associazioni alle quali verranno versati i 35 mila franchi - o «35mila granelli di sabbia negli ingranaggi del sistema capitalista» - che la città di Lugano ha pagato agli autogestiti.
Un risarcimento per i danni rientrava nell’accordo, che comprendeva anche il ritiro della denuncia dopo la demolizione parziale dell'ex-Macello.
«Riteniamo importante e urgente - si legge in una nota stampa di SOA il Molino - portare la nostra vicinanza a realtà conflittuali di base dal basso, meno privilegiate, più represse, che praticano una forma di autodifesa collettiva. Realtà che difficilmente ottengono appoggi solidali, sia perché impegnate nel lavoro “sporco”quotidiano, sia perché al di fuori del circuito della solidarietà collettiva o dai finanziamenti istituzionali. Per far sì che il risarcimento ottenuto non rappresenti la chiusura di un capitolo, ma la gemmazione o il sostegno alla continuazione di altre lotte».
E ancora: «Estendiamo la nostra completa solidarietà a tutti i popoli del mondo che si ribellano contro le grandi potenze neocoloniali che vogliono cancellare culture, autonomie e che con determinazione affrontano gli oppressori resistendo e lottando per la libertà. Dalla lotta del popolo palestinese a quella delle comunità curde, ora più che mai, non si può voltare le spalle a chi con le proprie vite si oppone alle guerre e alla crudeltà della società capitalista. Allo stesso modo condanniamo la pesante repressione che colpisce tutte le forme di solidarietà: dagli arresti alle condanne di persone attive per la Palestina in tutta Europa, alla chiusura dei conti di casse solidali contro la repressione, alla tentata criminalizzazione dell’antifascismo e dei suoi valori universali».
È stato inoltre annunciato un presidio «contro la presenza di Trump e dei suoi loschi complici al WEF di Davos» per questa sera, giovedì 22 gennaio, a Lugano.
La lista:
Svizzera:
- Collettivo Antirep Ticino
- “Come la polizia interroga e come difendersi’’. Stampa della traduzione dell’opuscolo di autodifesa, tradotto dalla versione romanda.
- Associazione di Sostegno alle Famiglie delle vittime di violenze di polizia
- Collectif Jean Dutoit
- Solikonto
- Centro Culturale Curdo DEM-KURD Ticino
Italia:
- Campagna di sostegno a Anan Yaeesh
Germania:
- Soli Antifa Ost
Francia:
- Commune Friche
- Collectif Binkadi - Marsiglia
Catalogna:
- Mujeres migrantes diversas
- Grupo de apoyo a presas en el módulo de mujeres del CIE de Barcelona,
- Mariposa Power
Palestina:
- Ospedale Al-Awda, nel cuore della Striscia di Gaza
- Casse di solidarietà ai/alle prigionierx palestinesi.
- Samidoun Palestinian Prisoner Solidarity Network
Messico:
- Codedi (Comitè di Difesa dei Diritti dei Popoli Indigeni in Messico)
- Brigata Callejera
- EZLN (Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale, Chiapas, Messico)
- Appoggio alla lotta contro la persecuzione politica dell'anarchico Miguel Peralta
Argentina:
- Appoggio alla lotta di Moira Millan y mujeres mapuche
- Ammar, sindacato di lavoratric/tori sessuali e “Casa Roja”, Centro de Asistencia integral en Argentina”.
Cile:
- Rete Internazionalista per il popolo Mapuche



