Rischi e infezioni dietro la nuova ossessione social sull'eterna giovinezza

Dalle palestre ai social: il pericoloso trend dei peptidi, tra miracoli promessi e gravi effetti collaterali.
Rischi e infezioni dietro la nuova ossessione social sull'eterna giovinezza
Dalle palestre ai social: il pericoloso trend dei peptidi, tra miracoli promessi e gravi effetti collaterali.
Rischi e infezioni dietro la nuova ossessione social sull'eterna giovinezza
L'influencer Noah Jay assicura che il peptide Bpc-157 lo abbia guarito da un infortunio alla spalla, permettendogli di tornare ad allenarsi cinque giorni a settimana. Anche Jack Sarginson, altro giovane tiktoker, ha iniziato ad iniettarsi un cocktail peptidico chiamato 'Wolverine stack', assicurando di essersi ripreso da un infortunio nel giro di due settimane “letteralmente senza alcun effetto collaterale”. Dopo cinque settimane, “non avvertivo più dolore, potendo fare cose che non riuscivo a fare da un bel po' di tempo (...) So che ci sono punti di vista diversi, e per alcuni iniettarsi questo può sembrare davvero estremo, ma penso che, dal Covid in poi, le persone stiano trovando il modo di prendere il controllo della propria salute”. Sono molte le celebrities che affermano di fare uso di peptidi, tra queste l'attrice Jennifer Aniston che ha dichiarato di sottoporsi ad iniezioni settimanali di questi composti per migliorare l'aspetto della pelle, e ciò “li renderà sempre più mainstream”, come affermato su Associated Press News news da Kay Robins, infermiera clinica presso Pure Alchemy Wellness. Tra coloro che stanno pericolosamente contribuendo a sdoganare l'uso di tali composti vi è, cosa ancora più grave, il ministro della salute statunitense Robert F. Kennedy Jr che ne promuove pubblicamente i benefici promettendo di fare “guerra alla Fda”, l'organo di controllo dei farmaci negli Stati Uniti, che ne ostacola l'utilizzo. Tra i fan del ministro spicca Gary Brecka, che si autodefinisce “esperto di longevità” e che vende peptidi iniettabili, cerotti e spray nasali nel suo sito al costo di 600 dollari ciascuno.
GettyAlla ricerca dell'eterna giovinezza - Quelli citati sono alcune delle tantissime persone che pubblicizzano sui social gli effetti benefici dei peptidi: chi li trova miracolosi contro l'invecchiamento cutaneo, chi, come visto, li ritiene responsabili di prodigiose guarigioni, chi ancora li utilizza per migliorare le proprie performance sportive o per migliorare il proprio aspetto fisico. I peptidi sono la moda del momento, e se è comune trovarli nelle creme cosmetiche che promettono di ridurre le rughe più superficiali, meno normale sembra la facilità con cui li si inietta a favore di telecamera.
Non è consentito per gli umani, ma Katie non lo sa - Katie, ad esempio, una influencer di cui ha parlato la Bbc in un suo recente articolo, si inietta nel gluteo una siringa di GHK-Cu, un peptide con un atomo di rame, che ritiene stia contribuendo a migliorare l'aspetto della sua pelle e dei capelli anche se, come si evince dalla sua etichetta, “non è consentito per uso umano”, dato che manca una seria sperimentazione scientifica in merito. Si tratta di composti sperimentali che promettono, come visto, di risolvere una serie di problemi legati al trascorrere del tempo, come un rallentato recupero fisico o la perdita di tonicità., ma che non sono approvati dalle autorità competenti mancando di una sperimentazione sull'uomo.
GettyPeptidi, questi sconosciuti - È bene ricordare che i peptidi sono una classe dei composti chimici formati da brevi catene di aminoacidi legati da un legame peptidico. Servono come messaggeri cellulari, stimolando la produzione di collagene ed elastina, la regolazione ormonale, la trasmissione nervosa e la riparazione dei tessuti, migliorando la funzionalità cellulare e contribuendo alla formazione di proteine. Il primo uso farmacologico dei peptidi risale al 1923 quando venne messa in commercio l'insulina, un peptide isolato nel 1921, e necessario per coloro che soffrono di diabete di tipo 1 e, in forma avanzata, di tipo2. Ad oggi sono oltre un centinaio i farmaci peptidici legalmente commercializzati, quali la semaglutide, meglio conosciuto come Ozempic e Wegovy, assunti per i problemi di diabete ma anche per agevolare la perdita di peso.
L'abuso in palestra - I peptidi che invece hanno iniziato a circolare, prima in maniera più nascosta nelle comunità di appassionati di fitness, e poi in quello delle beauty influencer sono stati sperimentati sugli animali ma non sugli uomini. Studi recenti hanno messo in evidenza che, nel 2014, solo l'8,2% di coloro che frequentano delle palestre usava dei farmaci per migliorare le proprie prestazioni, mentre nel 2024 la percentuale era salita al 29% : una cifra in rapida ascesa a causa dell'influenza esercitata dai social media sul tema.
Deposit“Wolverine stack”: Il cocktail di peptidi che promette di riparare il corpo come nei fumetti - Un peptide di cui si discute molto sui social media è il Bpc-157, la cui sperimentazione sugli animali ha dimostrato avere la capacità di riparare dei tessuti danneggiati in ogni parte del corpo, come tendini, denti, ed gli organi preposti alla digestione, senza rilevanti effetti collaterali. Come scritto su The Conversation da Adam Taylor, professore di anatomia e direttore del Centro di apprendimento dell'anatomia clinica della Lancaster University, “il composto sembra aiutare le cellule a spostarsi nelle aree danneggiate ed incoraggia la crescita di nuovi vasi sanguigni, portando nutrienti ed ossigeno ai tessuti che necessitano di riparazione”. Un altro composto di cui si discute molto è il TB500, una versione sintetica della timosina beta-4, un frammento proteico naturale che svolge un ruolo fondamentale per la riparazione e la rigenerazione di cellule e tessuti danneggiati, aiutando le cellule a difendersi dalle infiammazioni e dai microbi. È proprio la combinazione tra questi due composti che si è guadagnata il nome di 'Wolverine stack', dal nome del supereroe della Marvel, di cui aveva decantato i benefici il personal trainer Jack Sarginson. Tra i cultori della forma fisica è in voga, invece, dell'ICF-1 LR3, una versione modificata della proteina naturale IGF-1, in grado di aumentare la massa muscolare di ben 2,5 volte, come dimostrato negli studi condotti su animali, ma che non è mai stato sperimentato sull'uomo.
Ma quanti rischi - Questo, come più volte sottolineato, è il vero discrimine: l'incompletezza o l'inesistenza di studi condotti sull'uomo non permettono di stimare, con certezza scientifica, i possibili effetti collaterali che l'uso di tali composti possano dare. La loro realizzazione, infatti, coinvolge delle sostanze chimiche denominate 'agenti di accoppiamento' capaci di dare gravi reazioni allergiche, tra cui l'anafilassi, potenzialmente mortale per l'essere umano. Secondo Taylor “le iniezioni a lungo termine di sostanze che migliorano le prestazioni possono portare ad una insufficienza cardiaca che può verificarsi velocemente e con scarso preavviso”. Un'altra minaccia significativa è la cosiddetta 'sindrome del comparto' che può verificarsi nella parte del corpo dove si effettuano le iniezioni, capaci di causare intorpidimento, coaguli di sangue e spasmi muscolari che potrebbero condurre anche ad una perdita permanente della funzionalità dei muscoli coinvolti nella reazione avversa.
DepositDepositLe infezioni - “Nei casi più gravi-ha dichiarato l'esperto-la pelle ed il tessuto sottostante possono soffrire di necrosi, e ancora più allarmanti sono le segnalazioni degli utenti che contraggono l'Hiv, l'epatite B e C e gravi infezioni oculari a causa di iniezioni contaminate”. Questi composti influenzano, nel loro funzionamento, l'intero organismo, interferendo anche sulla produzione naturale di insulina o accelerando la proliferazione delle cellule tumorali, così come sostenuto da Paul Knoepfler, un biologo cellulare della California University. Secondo Knoepfler “devono esserci degli studi clinici per essere sicuri che qualcosa faccia bene o meno, non si può semplicemente inventare quale sia la dose da prendere, e spesso non ci sono ragioni valide a giustificare le quantità di peptidi che le persone prendono”. Come detto dal biologo alla Cnn “i peptidi destinati alla ricerca avranno delle sostanze di scarto, sostanze chimiche utilizzate nel processo di purificazione e frammenti di peptidi che non si vogliono assumere”.
Un elisir social, pieno di minacce - Il successo dei peptidi deriva anche dal fatto che vengano presentati come una alternativa “naturale” alla medicina tradizionale, basandosi su sostanze presenti nel corpo umano. Come detto ai suoi milioni di follower su Instagram dal già citato Brecka, "a differenza dei prodotti farmaceutici, i peptidi sono naturalmente riconosciuti dal tuo corpo”; l'influencer, come visto, commercializza tali sostanze, sul suo sito, comprese ipamorelin, che stimola l'ormone della crescita, e il CjC-1295, che favorisce l'aumento della massa magra e la rigenerazione muscolare, che la Fda americana ha contrassegnato con l'avviso di “gravi rischi per la sicurezza”. Mentre appare chiaro che sui social media la ricerca di tali peptidi sia in costante aumento, e dilagano i forum nei quali le persone si scambiano pareri sulle dosi da assumere e le combinazioni da sperimentare, è meno chiaro come queste sostanze siano commercializzate. Coloro che si occupano della questione ritengono probabile che vi siano dei produttori chimici, di cui molti con sede in Cina, non soggetti agli standard imposti dalla Fda che immettono tali sostanze nel mercato a prezzi irrisori, rendendoli ancora più fruibili e, di conseguenza, aumentando il pericolo di incorrere in reazioni avverse. Un grande peso, in questo commercio illegale, lo hanno le cosiddette 'cliniche del benessere' che acquistano e rivendono ai propri clienti tali peptidi, facendo firmare loro un semplice consenso informato sui rischi che tali somministrazioni potrebbero comportare. “Le persone si stanno effettivamente trasformando in cavie e ratti da laboratorio”ha detto il dottor Tom Taylor, in nome di una ricerca della perfezione fisica che, da tempo, non ha più nulla di sensato.







