«Non escludiamo il contante nel trasporto pubblico»

Alain Bühler, affiancato da diversi cofirmatari, chiede al Consiglio di Stato di intervenire per garantire la possibilità di acquistare biglietti anche con monete e banconote.
BELLINZONA - Una mozione per difendere l’uso del contante nel trasporto pubblico ticinese. È quella presentata da Alain Bühler, affiancato da diversi cofirmatari, che chiede al Consiglio di Stato di intervenire per garantire la possibilità di acquistare biglietti anche in contanti.
Il testo prende le mosse dalla recente votazione federale dell’8 marzo 2026, con cui il popolo svizzero ha approvato il controprogetto all’iniziativa "Il denaro contante è libertà", sancendo l’importanza della disponibilità di monete e banconote nella vita quotidiana. Un orientamento ribadito con ancora maggiore forza in Ticino, dove è stata accolta anche l’omonima iniziativa popolare.
Proprio alla luce di questo mandato politico, i firmatari esprimono preoccupazione per la decisione di diverse aziende di trasporto pubblico - tra cui AutoPostale, TPL e FART - di introdurre sistemi di vendita esclusivamente digitali. Entro il 2027, infatti, le attuali macchinette che accettano contanti potrebbero essere progressivamente eliminate, sostituite da distributori utilizzabili solo con carte.
Secondo la mozione, questa evoluzione rischia di entrare in contrasto con la volontà popolare e di creare difficoltà per diverse categorie di utenti, in particolare anziani, giovani senza carte di pagamento o persone poco avvezze agli strumenti digitali. Il trasporto pubblico, si sottolinea, deve restare un servizio accessibile a tutti.
Pur riconoscendo la necessità di modernizzare i sistemi di vendita, i firmatari chiedono che ciò non comporti l’esclusione del contante. Per questo sollecitano il Cantone a utilizzare i propri strumenti, anche contrattuali, per garantire che i titoli di viaggio possano continuare a essere acquistati anche con denaro contante, nel rispetto della volontà espressa dai cittadini.



