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03.07.2020 - 09:440
Aggiornamento : 11:37

Il Municipio sotto accusa per presunti abusi edilizi

La Lega chiede alla Sezione degli enti locali di «ristabilire la legalità negli spazi dell'ex caserma»

di Redazione

LOSONE - Scatta, da parte del gruppo della Lega dei Ticinesi, l’istanza d’intervento alla Sezione degli Enti Locali (SEL), organo cantonale di vigilanza sull’operato dei comuni.

I rappresentanti del movimento politico ticinese, dopo una prima interrogazione al Municipio, si rivolgono alla massima istanza di vigilanza sui comuni con un esposto che chiede l’immediato intervento per ristabilire la legalità presso i sedimi della tanto combattuta ex caserma San Giorgio. Nel documento si legge che, oltre all’immediato sgombero degli spazi, ci si aspetta che venga emessa una sanzione nei confronti del Municipio.

Ricordiamo che, come già anticipato, grazie alla pronta segnalazione di un cittadino di Losone, la polizia è intervenuta presso la ex caserma dove ha constatato la presenza di artisti dell’Accademia Dimitri di Verscio, direttamente legata alla SUPSI. I quali come giustificazione hanno dichiarato che loro utilizzavano gli spazi su espressa autorizzazione.

Questo fatto ha immediatamente inalberato i leghisti poiché nemmeno 24 ore prima nella seduta ordinaria di Consiglio comunale il sindaco Corrado Bianda - rispondendo alle richieste di trasparenza e collaborazione di diversi consiglieri comunali - in riferimento a quanto si sta pianificando presso i sedimi dell’ex caserma e per altri importanti progetti come quello relativo al nuovo palazzo comunale, aveva risposto che il Municipio avrebbe garantito quanto richiesto. I leghisti gli rimproverano però di non aver informato tutti di ciò che stava accadendo presso lo stabile.

Nell’istanza di intervento si afferma che l’agire dell’esecutivo è paragonato «ad aver ingannato il consiglio comunale con una vera e propria bugia per omissione». Questo agire, sempre nell’istanza è definito «vergognoso, poiché quanto riferito non è solo stato affermato da un sindaco in persona a tutto il Consiglio comunale, ma anche da un funzionario cantonale della Sezione degli enti locali che per professione si occupa della vigilanza finanziaria sui Comuni».

Ricordiamo che la procedura di pianificazione dei sedimi dell’ex Caserma è ancora in corso e risulta vi sia un ricorso pendente. Inoltre il Comune di Losone, che ne è proprietario, non ha mai inoltrato una domanda di costruzione per cambiare la destinazione delle superfici da Caserma a edificio culturale.

Ad oggi l’ex Caserma può essere utilizzata solo quale edificio militare. Nel corso degli ultimi due anni il Municipio di Losone ha permesso presso l’ex Caserma svariate attività a scopo culturale (concerti, Base Camp, esposizioni, formazioni dell’Accademia Dimitri, ecc.). Queste attività hanno comportato degli interventi edili sullo stabile.

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